L'utilità sociale del tradimento

19 giugno 2019 ore 20:52 segnala
"Gli uomini tradiscono per lo stesso motivo per cui i cani si leccano le palle. Perché ci riescono."
Samantha Jones

In effetti uno potrebbe pensare che, per solidarietà femminile, una donna non dovrebbe mai andare con un uomo impegnato:
vero che un uomo può mentire, ma non sono capaci di farlo e una donna lo capisce subito se il tipo che si scopa è single o no.

La realtà è che non esiste questa solidarietà femminile ed è meglio così.

Intanto è meglio farsi uno impegnato che uno single:
nel primo caso, se ha una donna al proprio fianco, vuol dire che ne vale la pena dato che almeno una donna lo caga, mentre se uno è single…perché è single?
Ha qualche cosa che non va?
Probabilmente si.
E poi, perché rinunciare alla possibilità di una bella trombata quando poi potrebbe arrivare una che se ne sbatte della solidarietà femminile e ve lo frega?

Inoltre trovo che il tradimento sia positivo.
Già altrove avevo citato una ricerca secondo la quale le donne che hanno al loro fianco un uomo che le tradisce vivono un rapporto di coppia migliore rispetto a quelle che hanno un uomo fedele.

Del resto, basta ragionarci su un attimo per capire che tutto quaglia.

Franco, 40 anni: ha una moglie che ama ma poco eccitante.
Va a letto sempre con una tutona felpata con sopra la stampa di Titti e Silvestro, indossa mutande color carne che acquista presso una merceria gestita da una ottantasettenne e non gli fa i pompini perché è peccato.
Franco è triste, perché desidera una vita sessuale emozionante.
Per caso Franco, alla "Sagra della spalla cotta", conosce Franca, una donna la cui sensualità prorompente farebbe venire duri anche i morbidoni esposti al banco dei dolciumi.
Franco e Franca iniziano una relazione clandestina:
il sesso con lei è divino e scopre cose che nemmeno immaginava potessero esistere, tipo i perizomi o le autoreggenti.
Questa ventata di novità lo fa sentire bene, appagato, felice, le sue energie negative vengono sfogate in amplessi da urlo.
Quindi ora Franco è appagato, felice, si sente vivo; ha un leggero senso di colpa nei confronti della moglie che cerca di scacciare coccolandola, facendole qualche regalo e poi, a letto, ci da dentro molto più di prima perché non vuole che lei scopra che si scopa un'altra perché non ha più energie e desiderio per lei.
Alla fine la moglie di Franco avrà al suo fianco un uomo sereno, felice, appagato, dolce e sempre di buonumore, che la coccolerà e la farà sentire amata, per non parlare poi del fatto che Franco, in quanto sessualmente appagato, sarà meno nervoso col prossimo e grazie alle difese immunitarie rinforzate (uno degli effetti positivi del sesso è anche questo) si ammalerà di meno e non graverà sul sistema sanitario nazionale.

Mario, 40 anni: anche lui ha una moglie che ama ma poco eccitante.
Va a letto sempre con una tutona felpata con sopra la stampa di Tom e Jerry, indossa mutande color carne che acquista presso una merceria gestita da una ottantasettenne e non gli fa i pompini perché è peccato.
Mario è triste, perché desidera una vita sessuale emozionante.
Ma Mario, quella sera, decide di non andare alla sagra della spalla cotta.
Non incontrerà Maria, laureata a pieni voti alla facoltà di Pompinologia, non avrà modo di sfogare le sue energie negative e sarà sempre incazzato, di cattivo umore.
Alla fine la moglie di Mario avrà al suo fianco un uomo stressato, nervoso, insoddisfatto, polemico e sempre pronto a litigare.
Si stuferà, inizierà ad indossare perizomi e autoreggenti e finirà per scoparsi uomini in giro, perché è così che va il mondo.

La morale?
Se il vostro lui è sereno e felice, vi coccola e vi fa sentire amate, vi tradisce; se è perennemente incazzato come una bestia e litigate spesso, vi è fedele.

E le donne?
Forse una volta le donne tradivano perché si innamoravano mentre oggi credo lo facciano perché vogliono sentirsi desiderate, vive e per il gusto della scopata.
E io non ho nulla in contrario, anzi.

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"Gli uomini tradiscono per lo stesso motivo per cui i cani si leccano le palle. Perché ci riescono." Samantha Jones In effetti uno potrebbe pensare che, per solidarietà femminile, una donna non dovrebbe mai andare con un uomo impegnato: vero che un uomo può mentire, ma non sono capaci di farlo e...
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La moglie in vacanza, l'amante in città

18 giugno 2019 ore 20:26 segnala
È il titolo di un cult movie anni 80 ed il fatto che lo definisca un cult movie fa capire che:
sono un fan della commedia sexy all'italiana;
non sono un cinefilo (anche perchè preferisco i gatti);
sono un cazzone.
Peraltro nella pellicola recitavano due dei sex symbol femminili dell'epoca:
Edwige Fenech e Barbara Bouchet.

Quando, soprattutto a Luglio, vado al mare per il tradizionale week end a Rimini e vedo le donne, delle avvenenti MILF, coi bimbi ma senza il marito, mi domando come passerà questo periodo il consorte della avvenente mamma.
Anni fa venne realizzato, ovviamente, uno studio sulla faccenda e scoprirono che quando la moglie è in vacanza, il marito va di più al ristorante, fa uso di lavanderie e tintorie, prende cibo take-away prevalentemente da solo e occasionalmente con amici, mentre le donne sole in città frequentano palestre, centri sportivi ed estetici, escono a cena fuori molto spesso in compagnia dato che sono più mondane.

Come leggere questi risultati?
Semplice:
quando la moglie non c'è l'uomo si sente come, immagino, si sentissero gli schiavi quando venivano liberati.
Può mangiare sul divano, sbriciolare in giro e godersi, finalmente, la pay TV, ingozzandosi di schifezze ed ingollando birra, scoreggiando ed emettendo rutti bitonali.
Non hanno più la moglie che scassa la minchia e lasciano andare.
In cucina vengono impilati cartoni contenenti residui di pizza o di cibo cinese.
In bagno il wc presenta delle sgommate marroni e schizzi di urina tutto intorno, al punto che perfino i nemici dell'igiene che combatteva il WC NET decidono di andarsene perché quello schifo è troppo anche per loro.

Quando, invece, è la moglie a stare in città, è tutta un'altra cosa.
Si mette giù da figa, va con le amiche a cena e poi, giustamente, tromba.
Inutile sottolineare che approvo più il comportamento femminile di quello maschile:
fossi solo in città con moglie e figli al mare, non passerei certo il mio tempo a studiare le nuove forme di vita auto-generatesi grazie alla putrefazione della crosta della pizza lasciata nel cartone in cucina, ma cercherei un modo per sentirmi meno solo.
Non che non mi piaccia la solitudine ma se devo scegliere tra la solitudine e del buon sesso, magari con una che ha spedito il marito in vacanza, opterei senza dubbio per la seconda ipotesi.

Credo sia un problema dovuto alla mia scarsa mascolinità:
non mi diverto facendo ciò che gruppi di uomini fanno, tipo partite a poker, guardare le partite o stare seduti al bar a guardare i culi di avvenenti fanciulle che passano:
al poker preferisco la briscola, del calcio con birra e rutto libero me ne batto le balle e, per quello che riguarda i culi, ho sempre preferito "giocarci" piuttosto che stare a guardarli passare.

Sarò strano…
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È il titolo di un cult movie anni 80 ed il fatto che lo definisca un cult movie fa capire che: sono un fan della commedia sexy all'italiana; non sono un cinefilo (anche perchè preferisco i gatti); sono un cazzone. Peraltro nella pellicola recitavano due dei sex symbol femminili dell'epoca: Edwige...
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Dieta estiva

17 giugno 2019 ore 20:17 segnala
Io preferisco i monti al mare, per una serie di motivi.
Intanto, so di essere strano in questo, tendenzialmente nei mesi caldi cerco il fresco e non come gran parte della gente che scappa dal caldo per andare al caldo.
Poi in montagna sei a contatto con la natura mentre al mare sei a contatto col tuo vicino d'ombrellone che se è una bella figa può essere piacevole ma più spesso si tratta della famigliola con un paio di marmocchi urlanti.
Inoltre, in montagna, c'è più pace, tutto è più lento, meno frenetico e le persone sono più educate, mentre tutti i cafoni dello Stivale si concentrano sulle spiagge.
Quindi, dato che odio il caldo, amo la natura e non sopporto i cafoni, la montagna è il luogo ideale.
Un altro dei vantaggi che offre la montagna è che, essendo il clima fresco, si può mangiare quello che si vuole. Mi alzo e voglio fare colazione con un paio di fette di zampone? Lo posso fare, perché c'è fresco.
Al mare, invece, con sti caldi, solo pronunciare la parola zampone ti da un ictus.

Quello che ultimamente noto, però, e che mi fa provare un po' di pietà e compassione per i vacanzieri che scelgono le spiagge, è che, dai nutrizionisti, vengono considerati dei coglioni.
L'ultimo esempio è "la dieta del bagnasciuga" ovvero cosa mangiare in spiaggia.
Hanno dovuto interpellare nutrizionisti per dire cosa? Che si deve mangiare molta frutta e verdura e bere molta acqua...
Ma và...questa è una scoperta che cambierà il destino del Mondo.
E io che credevo in estate, in spiaggia, si dovessero mangiare chili di insaccati, teglie di melanzane alla parmigiana e bere ettolitri di Filu e Ferru.

In effetti in passato la gente mangiava questo. E stranamente c'erano meno obesi, meno nevrotici e la gente era più felice.

Ricordo quando da bambino passavo le vacanze in Sardegna. Non perché fossimo una famiglia ricca ma perché mio padre era Sardo.
La mattina andavamo al mare con i parenti.
Prima che avessimo fatto tutti colazione, lavati e preparati arrivavano le dieci. In una mezz'ora si raggiungeva il mare. Si parcheggiava, si prendevano ombrelloni, sdraio e si cercava uno spazio sufficientemente grande per la comitiva.
Intorno alle 11.30 gli uomini del gruppo avevano piantato gli ombrelloni, disposte le sdraio, gonfiato braccioli e lettini.
Nemmeno il tempo di bere un sorso di birra che si doveva allestire il campo nella pineta vicina. Pulire il luogo scelto, disporre tavolini e sedie ed ecco che era mezzogiorno, ora di pranzo.
Il pasto durava all'incirca fino alle 15.00. Si partiva con i gnocchetti sardi per finire, dopo numerose portate che includevano cotolette, pizza, pesce, patate fritte e arrosto, con una bella zuppa inglese.
A quel punto gli uomini erano mezzi collassati sulle sdraio che dormivano beatamente con tanto di rivoletto di saliva a lato della bocca e bolla al naso.
Io ed i miei cugini volevamo andare a fare il bagno ma non si poteva che avevamo appena mangiato.
Si doveva aspettare almeno due ore.
Alle 17.00 in punto si poteva, finalmente, fare un bel bagno nelle limpide acque Sarde ma la zia richiamava tutti all'ordine. C'era da smontare il campo e tornare a casa che doveva mettere su la cena.

E il bello era che questa vasta pineta era piena di gente che viveva le giornate al mare come noi.

Questo stile di vita estivo spiega perché in passato gli "esperti" non rompevano i coglioni con i consigli sull'abbronzatura al fine di scongiurare danni alla pelle: perché, di fatto, al sole non ci stavi mai.
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Io preferisco i monti al mare, per una serie di motivi. Intanto, so di essere strano in questo, tendenzialmente nei mesi caldi cerco il fresco e non come gran parte della gente che scappa dal caldo per andare al caldo. Poi in montagna sei a contatto con la natura mentre al mare sei a contatto col...
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Lifestyle

15 giugno 2019 ore 21:13 segnala
« Il brahmana Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso un dio?
– No, brahmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brahmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– Allora sei un essere umano?
– No, brahmana, io non sono un essere umano
– E allora, che cosa sei?
– Io sono sveglio. »
(Anguttara Nikaya - libro dei quattro - "Dona Sutta")

Questo accadeva a Buddha.
Se fossi stato io seduto sotto un albero sarebbe passato uno e mi avrebbe detto:
"oh...cazzo fai lì seduto! Va a lavorare, barbone!“
Del resto io non sono Buddha e non lo sarò mai.

Ma spesso mi chiedo: se Buddha e tutti gli "svegli" come lui, invece di essere nati in India e passare le giornate a fare un cazzo, fossero nati a Milano o Roma ed avessero dovuto percorrere la tangenziale tutte le mattine per andare e tornare dal lavoro, in ufficio circondati da teste di minchia, sarebbero riusciti a "svegliarsi"...ad "illuminarsi" oppure sarebbero finiti in analisi per aver tentato di uccidere a morsi uno che aveva tentato di passargli davanti mentre si trovava in fila al Conad?

Alle porte di Kathmandu esiste un monastero buddista "femminile" nel senso che ci sono le monache e non i monaci.
Inutile dire che le monache sono considerate inferiori ai monaci, ma si sa che quella gente li ha problemi con le donne.
Ora, che cazzo fanno queste monache tutto il giorno?
Immagino quello che fanno i monaci:
preghiere, meditazione, faccende quotidiane e un po di Kung Fu.
Faccende quotidiane immagino sia curare un orto o seminare un campetto.
In pratica, quindi, non è che vivono senza stress e ansie perché sono superiori, ma perché vivono in luoghi remoti e fanno un cazzo tutto il giorno.

Immaginatevi in quei posti: siete in mezzo al nulla e, quindi, lontano dalle tentazioni.
Capelli rasati e abiti semplici per tutte.
Non ci sono uomini da sedurre e, quindi, non c'è astio tra di voi.
Non c'è quella che si è rifatta le tette che vi fa incazzare perché voi non potete.
Siete tutte uguali.
Niente figli da portare a scuola, niente mariti coi quali fingere di godere, niente suocere che vi criticano.
Niente ufficio con la vostra collega che, perché lo succhia al capo, fa più carriera di voi, niente bollette da pagare.
Vi alzate, pregate, meditate, fate un po' di attività fisica; in pratica vi ritrovate con la mente sgombra da pensieri e rotture di cazzo, perché fate un cazzo, meditate, siete in perfetta forma, perché mangiate poco e fate kung fu.
Non dovreste nemmeno avere voglia di sesso...ma se vi dovesse venire un paio di leccate saffiche e tutto si sistema.

Sono capaci tutti ad essere saggi ed illuminati a vivere in quel modo.
Io provo a vivere seguendo quelle che sono le loro filosofie e un po' ci riesco.
Sono sereno e tranquillo, totalmente privo di stress e ansie.
Non programmo ne mi creo aspettative.
Non mi pongo obiettivi da raggiungere e non devo "arrivare".
Mi vedo come un grassoccio omuncolo 50enne che cammina senza fretta lungo un sentiero. Non si sa dove cazzo va, ma cammina, senza meta, si guarda intorno, si gode il paesaggio e si sente bene.
Ogni tanto passa vicino ad un albero e coglie una mela, una pera o un paio di ciliegie, come a significare che non cerco nulla e tento di cogliere quelle occasioni che mi capitano e che penso valga la pena di cogliere.
E soprattutto, cerco di scansare le merde che trovo sul sentiero.

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« Il brahmana Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese: – Sei per caso un dio? – No, brahmana, non sono un dio. – Allora sei un angelo? – No davvero, brahmana. – Allora sei uno...
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Quanto dura l'amore?

14 giugno 2019 ore 22:11 segnala
All'inizio di una storia d'amore, quali sono i pensieri più ricorrenti?
Probabilmente, se siete F vi domanderete quanto potrà durare, dal momento che molte donne non sanno godersi il momento ma con la testa vanno avanti, troppo avanti.
Si mettono con uno che a loro piace e iniziano:
mi sposerà?
Mi mollerà appena la mia cuginetta ninfomane proverà a fargli un soffocotto?
Mi tradirà con mia mamma?
Mi lascerà per un camionista Bulgaro?

Se invece siete M, vi domanderete altro, tipo:
chissà se dopo il sesso mi lascia in pace o mi rompe i maroni che vuole le coccole...
Avrà amiche gnocche e un po' zoccole?
Però...i camionisti Bulgari non sono male con quelle canottiere sporche di grasso…

Se, invece, siete come me, non vi porrete il problema e vi godrete ogni istante con lei, senza pensare al futuro.

Una volta, per capire se una storia d'amore durava oppure no, ci si poteva affidare a metodi divinatori come oroscopi e cartomanzia.
Ancora prima si interpretava il volo degli uccelli (se gli uccelli, ad esempio volavano lontano dalla donna, significava che avrebbe avuto lunghi periodi di astinenza sessuale) o le interiora degli animali.

Alcuni ricercatori hanno messo a punto un test dal quale si può capire se la storia è destinata a durare oppure no.
Molto semplicemente, sono stati reclutati un branco di fancazzisti, sono stati messi davanti al monitor di un PC e sono stati sottoposti a due prove:
nella prima dovevano premere la barra spaziatrice quando vedevano comparire parole positive e sostantivi che collegavano al partner mentre nella seconda dovevano fare la stessa cosa quando vedevano comparire parole negative e sostantivi collegati al partner.
Quelli che hanno trovato più semplice la seconda prova, associando al partner parole negative, avevano più probabilità di separarsi entro l'anno successivo.

E non credo sia necessaria una laurea per interpretare questo test:
se vediamo una che associa al proprio partner parole come "cornutazzo" o "sfigato" o "testadiminchia" il sospetto che non ci sia tutto sto feeling potrebbe sorgere.

A parte conoscere i numeri della prossima estrazione del Superenalotto, non ho mai avuto il desiderio di prevedere il mio futuro: intanto perché sono convinto che il futuro non esiste, perché "non è ancora" e quindi che senso avrebbe conoscere qualche cosa che si pensa non esista o che della sua esistenza me ne batto allegramente le balle?

Sicuramente sapere prima quando una delle mie ex me l'avrebbe data, mi avrebbe fatto risparmiare chilometri e benzina (o gasolio) e inoltre non mi avrebbe deluso.
Si perché una volta, a differenza di oggi, un po' di aspettative me le creavo.
Giravo con i preservativi in auto, perché metti che una volesse darmela, e con l'accendino in tasca, qualora una mi chiedesse da accendere:
i preservativi ho finito per usarli come propulsione per una fionda e l'accendino mi si è scaricato in tasca.
Se uscivo con una, per una botta di culo indicibile, mi aspettavo di riuscire a palparle una tetta o di infilarle la mano nelle mutandine e invece nulla...un bacetto e finita li.
E via a dedicarsi alla masturbazione a piene mani (piene...non è che poi abbia mai avuto sto gran coso qua sotto) sfogliando Novella 2000.

Oggi, per fortuna, non è più così: per masturbarmi uso PornHub…

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All'inizio di una storia d'amore, quali sono i pensieri più ricorrenti? Probabilmente, se siete F vi domanderete quanto potrà durare, dal momento che molte donne non sanno godersi il momento ma con la testa vanno avanti, troppo avanti. Si mettono con uno che a loro piace e iniziano: mi sposerà?...
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Cosa NON vogliono le donne a letto

13 giugno 2019 ore 20:25 segnala
Qualche giorno fa ho chiesto alla mia Morosa cosa desidera a letto e lei ha risposto "dormire":
ora capite perché porto gli occhiali da vista ed ho il bicipite destro come quello di The Rock.

Bene, è giunto il momento di scoprire cosa NON vogliono le donne a letto.
Tranquille, non è un post autobiografico ma un elenco di mosse sbagliate, quelle cose che infastidiscono una donna durante il rapporto sessuale.

Il tocco rozzo:
le donne amano un approccio morbido, un tocco delicato.
Non è che state scartavetrando una ringhiera arrugginita.
Se poi lei vuole un tocco "maschio" ve lo chiederà, ma come primo approccio siate delicati.

La solita mossa:
avete visto che se sfregate quel cosino lì in mezzo che si chiama clitoride lei gode?
Bravi, ma non dovete stare li a massaggiarlo per ore fino a quando si incenerisce per autocombustione.
Un corpo femminile ha altre zone che, se stimolate, danno piacere.
Si, vi capisco: "ora che l'ho trovato non lo voglio perdere" ma state tranquilli che il clito non si muove e lo ritroverete sempre li anche più tardi.
Al limite segnalatene la presenza piantando in zona una bandierina.

Una discesa affrettata:
alle donne piace il sesso orale, almeno quanto a me piacciono le lasagne (e praticare il sesso orale alle donne).
Ma non è che appena ve la trovate distesa sul letto dovete infilarle la testa tra le cosce e iniziare a limonare con la sua patatina.
Andate per gradi, baciandole il collo, leccandole i capezzoli, e poi scendete piano piano...ora però risalite:
quello che state leccando è il tappeto!

Baci a secco:
sempre a proposito del sesso orale, capisco che in quei momenti potreste avere la salivazione azzerata dall'emozione, (io stesso, pur avendone vista qualcuna, mi commuovo sempre quando posso ammirare da vicino una patatina depilata...con quelle "nature" mi commuovo un po' meno) ma mi raccomando, prima di iniziare a degustare la vostra partner fate in modo di non avere la lingua ruvida come quella di un gatto: lo scrub lo fanno sulle gambe e non alla passera.

Strizzatine... terribili:
i capezzoli femminili non vanno trattati come i fogli di pluriball che vi divertite a far scoppiare,e nemmeno sono dei brufoli da schiacciare.
Siate delicati... Vero che molte donne amano attaccare ai propri capezzoli le pinze dei cavi della batteria di un Landini, ma se non è lei a chiedere diversamente...siate dolci.
Vi piacerebbe che vi strizzassero le palle? Ah si? Siete malati cazzo!

Dove cazzo è?
Il clitoride non è così difficile la trovare, se pensate che lo trovo pure io che mi perdo in tangenziale...
Ecco una esperta che ci dice come trovarlo:
"Il modo migliore per trovare il clitoride senza sbagliare mai è partire dal perineo, cioè la zona inferiore delle labbra. Con il dito umido, risali lentamente fra le piccole labbra, fino in cima, dove troverai una sorta di nocciolina: è il clitoride".
Se invece della nocciolina trovate una sorta di banana...non si tratta di ipertrofia clitoridea ma di un cazzo...quello li con voi è un trans.

La dieta del sesso

12 giugno 2019 ore 20:42 segnala
Almeno una volta se non due all'anno ecco la notizia secondo la quale per restare in forma si deve fare sesso.
Evviva!
Sicuramente è meglio una scopata che correre nel parco sotto il sole o andare in bici o tirare su della ghisa in palestra ma quanto si consuma?
Tra le 150 e le 250 calorie ogni mezz'ora ma si arriva anche a 350. In teoria.
In pratica, secondo l’ultima ricerca sul tema firmata dall’Università dell’Alabama (Usa), l’atto sessuale dura in media sei minuti, e non consuma più di 23 calorie.
Sei minuti?
Beh Madre Natura non mi ha certo fatto bello e dotato ma, in compenso, mi ha fatto in modo che possa resistere ben più di sei minuti.
Anni fa una mia AA (Amica Amante) disse che era felice del fatto che ci mettessi molto a venire così poteva giocare con un "coso" duro più a lungo.
Beh, molto a venire…a volte è capitato che nemmeno avessi l'orgasmo durante una notte di sesso.
E non è che non goda eh, intendiamoci. Mi piace un sacco e provo piacere ma il fatto di durare così tanto credo sia dovuto al fatto che, a livello inconscio, sto così bene li dentro a fare quello che faccio che il mio corpo è come se dicesse "ah cazzo...bello. No non veniamo adesso, aspettiamo ancora un po'" tipo come la mattina suona la sveglia ma state così tanto bene a letto che cercate di prolungare quel piacere il più possibile.

Ma torniamo al discorso del consumo calorico e facciamo un esempio pratico.
Decido di andare in pizzeria con la mia lei di turno, un piacevole preliminare prima di finire a letto.
Ordino la mia pizza preferita: patatine fritte, salsicce e würstel.
Da bere una birra e per finire un bel dolce, diciamo una zuppa inglese e un caffè corretto Sambuca.
Quante calorie avrò introdotto?
Supponiamo che la pizza pesi un 300 grammi.
Facendo il calcolo e tralasciando il caffè corretto Sambuca, dovremmo essere intorno alle 1.700 calorie.

Quanto dovrò fare sesso per smaltire la cena?
Se prendiamo come dato le 250 calorie ogni mezz'ora, dovrò darci dentro per quasi tre ore e mezzo senza sosta.
Questo vuol dire che o cambio pizza oppure devo uscire con una ninfomane.

E supponiamo che il sottoscritto vada in pizzeria da solo e mangi tutta quella roba per annegare i dispiaceri di una vita sessuale triste come Venezia, soltanto un anno dopo?
Quante pippe dovrà farsi per bruciare 1.700 calorie?
Qua non è semplice ma anche se non ho dati certi credo che alla fine mi ritroverei con pisello che brilla come una supernova, per via dello smanettamento, e mi ritroverei il bicipite destro come quello di The Rock.

E quindi?
Ah beh niente pizza "ignorante" ma un bel filetto al pepe verde, insalata e del buon Amarone della Valpolicella.
Quindi si scopa, si spera in modo decente, e al mattino dopo, quando lascerete il letto della vostra lei per tornare a casa, vi fermate al forno e mi prendete un paio di metri quadrati di focaccia e 3 bomboloni grondanti crema, per recuperare le energie.

Stress e paura da vacanza

11 giugno 2019 ore 20:25 segnala
Estate, tempo di vacanze.
Ora, la vacanza dovrebbe essere un momento di relax, qualcosa di piacevole ed invece non è sempre così.
Secondo l’Osservatorio Italiani e benessere emozionale di HRD Training Group, le vacanze sono fonte di ansia per molte persone.
"La ricerca, condotta , è stata realizzata attraverso 12 focus group effettuati in luoghi diversi di tutto il territorio nazionale, su un campione di uomini e donne rappresentativo del target, di età compresa tra i 24 e i 55 anni."
È saltato fuori che il 51% degli intervistati ha paura che i ladri facciano visita alla casa mentre sono via, il 44% non riesce a godersi la vacanza a causa di preoccupazioni economiche, un 32% che vive male gli spostamenti a causa del disagio fisico provocato dal viaggio, come mal d’auto, mal di mare o paura di volare.

Che la vacanza fosse una menata per molti lo sapevo già.
Già fare la valigia genera stress perché dentro ci metti tutti i capi più carini del guardaroba ed i giorni precedenti la partenza vai in giro vestito di merda.
Poi il viaggio.
Se vai in macchina ti ritrovi bloccato in coda.
Una volta, quando eravamo tutti imbecilli, bastava che uno facesse una partenza intelligente ed era fatta; oggi, invece, siamo tutti intelligenti col risultato che ci ritroviamo sempre incolonnati sotto il sole.
Se vai in aereo magari capiti su un volo il cui pilota sta facendo pratica:
precipiterai sulla cima di un monte e per non morire di fame mangerai il tuo vicino.

Quindi arrivi che sei già incazzato, con lo stress accumulato nell'anno lavorativo più quello del viaggio. Se poi hai a bordo un paio di mocciosi, moglie e suocera, potresti essere più buono di Bambi e Padre Pio che diventeresti peggio di Annibal Lecter.

La vacanza, in quanto tale, passa alla velocità della luce e il viaggio di ritorno sarà ancora un calvario, incolonnamenti, tamponamenti, rallentamenti...
Arrivi a casa, vedi la distesa di cemento in cui vivi, ripensi alla spiaggia, al mare, all'acqua cristallina, alle tette ed i perizomi, guardi tua moglie con un cazzo di cappello di paglia e un dito di crema sul naso e allora ti impicchi ad un lampione.

Come evitare tutto questo?
Semplice: scegliete mete tristi.
Ok se abitate a Milano o nella Bassa Padana diventa difficile trovare qualcosa di peggio ma potreste, ad esempio, fare 15 giorni a Kabul.
Alla fine delle vacanze, quando rivedrete la "Màdunina" e respirerete lo smog milanese sarete felici al punto da piangere di gioia.

Io potrei evitare le vacanze dato che vivo in un posto che è già un posto di vacanze ma le faccio perché almeno sto un po' con la Morosa e, quindi, a furia di supplicarla ogni tanto me la da.
Il problema è che facciamo via 10 giorni di cui 5 con il ciclo (nel senso che ha le sue cose e non che 5 giorni li passiamo facendo i cicloturisti) e il tutto si riduce a 5 possibili giorni di sesso.
Visto che andiamo in montagna e facciamo trekking, si tolgono i giorni in cui non le va perché è stanca e ne rimangono...cazzo nemmeno uno. Allora cazzo ci vado a fare in vacanza?

Gli uomini non sono multitasking

10 giugno 2019 ore 20:41 segnala
L'auto davanti a me ha un'andatura strana, incerta: procede puntando un po' a destra e poi scarta di colpo a sinistra.
Pensi sia un ubriaco ma, cazzo, alle sette e mezza del mattino di un giorno feriale come puoi essere ubriaco?
Poi ti ricordi di quando avevi qualche anno in meno e capisci che non è poi così strano.
Finalmente un rettilineo, nessuno dalla corsia opposta, acceleri e lo superi.
Una volta che l'hai fatto guardi lo specchietto e scopri che l'imbecille è al telefono.

Amici uomini, il termine multitasking deriva dall'informatica:
un sistema operativo con supporto per il multitasking (multiprocessualità) permette di eseguire più programmi contemporaneamente.
Questo termine si usa anche per definire persone in grado di eseguire più azioni contemporaneamente ma queste persone, amici maschi, sono le donne e non noi ometti.

Il solo momento in cui un uomo è "multitasking" è quando è al cesso che fa la cacca e, nello stesso tempo, legge il giornale o messaggia con lo smartphone.
Poi ci sono i virtuosi del multitasking che riescono anche a fumare una sigaretta mentre leggono la Gazzetta dello Sport e fanno la cacca, ma questi sono tipo dei Navy SEAL, diventano così dopo anni e anni di duri allenamenti.

Quindi, amici uomini, quando guidate limitatevi a fare quello. Al limite potete scaccolarvi ma mi raccomando non distraetevi dalla guida, non guardate quello che avete scoperto nelle cavità nasali: sono caccole, solo caccole. Non troverete un diamante o il sacro Graal lì dentro e, quindi, è inutile che guardiate che avete estratto.

Capitolo a parte sono quelli che guidano auto costose:
il bluetooth è una tecnologia che consente di parlare al cellulare senza staccare le mani dal volante e che hanno anche le utilitarie e, quindi, quando comprate il "macchinone" per compensare un'infanzia difficile o carenze di natura fisica, fatelo mettere e, soprattutto, fatevi spiegare come funziona che, magari, l'avete ma non sapete farlo funzionare.

Questo perché mi sono rotto il cazzo di avere davanti idioti che mandano sms o telefonano mentre guidano.

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L'auto davanti a me ha un'andatura strana, incerta: procede puntando un po' a destra e poi scarta di colpo a sinistra. Pensi sia un ubriaco ma, cazzo, alle sette e mezza del mattino di un giorno feriale come puoi essere ubriaco? Poi ti ricordi di quando avevi qualche anno in meno e capisci che non...
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Meduse, insetti e vipere

07 giugno 2019 ore 20:19 segnala
Estate: tempo di vacanze.

L'estate è la stagione che più mi sta sul cazzo e questo per un paio di motivi:
il caldo, le zanzare, gli insetti in generale, i rettili.
Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia.
Poi ci sono vespe, api, calabroni e tutto un campionario di insetti volanti (ma esistono insetti non volanti?) che appena ti metti all'ombra di un albero a leggerti un bel libro, arrivano a scassare la minchia.

Ogni estate i pronto soccorso delle località turistiche sono presi d'assalto da vacanzieri che vengono morsi da vipere, punti da vespe, api o in acqua trovano meduse e altri animaletti simpatici.
Nei miei precedenti blog ho sempre cercato di essere anche utile, nel senso che ok le cazzate, tette, culi e cazzi ma un blog deve anche essere utile e fornire un servizio.
Ecco quindi qualche consiglio se vi dovesse mai capitare di essere punti o morsi (se vi capita di essere leccate, invece, tutto sommato non vi andrebbe male).

Cosa fare se si è punti da una medusa:
1 - bestemmiare;
2 - prendere a calci la propria moglie che è sempre lei che vuole andare al mare;
3 - la prossima volta vacanze in Trentino e fanculo il mare.
4 - ok ma adesso?
5 - togliere eventuali parti della medusa utilizzando una carta di credito o simili e far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata.

Cosa fare se si è punti da una tracina:
1 - bestemmiare;
2 - consultare Wikipedia perché...cazzo è la tracina?
3 - vedi punto 2 e tre precedenti;
4 - ormai che siamo qua, dobbiamo però trovare una soluzione;
5 - andare nelle cucine dello stabilimento balneare e mettere la parte colpita dentro la pentola in cui fanno bollire l'acqua per gli spaghetti (il veleno di questo pesce è inattivato dal calore) per un 30/60 minuti;
6 - fatevi ricoverare al centro ustionati dell'ospedale più vicino.

Cosa fare se si è morsi da una vipera:
1 - bestemmiare;
2 - rimanere tranquilli;
3 - rimanere tranquilli un cazzo...mi ha morso una cazzo di vipera e allora PANICO!
4 - lasciate perdere le cazzate come succhiare la parte colpita...chiamate il 118 e sperate arrivino in fretta;

Terminiamo con cosa fare se si è punti da insetti:
1 - bestemmiare;
2 - spiaccicare l'insetto;
3 - attendere dai 5 ai 30 minuti...se in questo lasso di tempo non morirete vuol dire che non siete allergici alle punture degli insetti.
4 - festeggiate il fatto di non essere allergici alle punture degli insetti bevendovi un paio di birre.

Ecco fatto: spero vi possano essere d'aiuto e, dato che siamo a venerdì, che possiate godervi un fine settimana grondante piacere sessuale, alcolico, culinario o come vi pare.

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Estate: tempo di vacanze. L'estate è la stagione che più mi sta sul cazzo e questo per un paio di motivi: il caldo, le zanzare, gli insetti in generale, i rettili. Non vivo nella foresta Amazzonica ma non è raro imbattersi in bisce, vipere o orbettini nei prati e boschi intorno casa mia. Poi ci...
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07/06/2019 20:19:44
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