tristezza

02 gennaio 2017 ore 08:22 segnala
Ieri si parlava di vincite, io vado controcorrente ho affermato che vorrei vincere tanti soldi.
Gli altri dicevano che tanti soldi portano problemi, sarà che non mi sento serena in questo periodo, che ho provato ad essere sola e senza lavoro con mille preoccupazioni.
Ora ho un lavoro ma lo avevo anche nel 2013 quando con la scusa della crisi entrai in disoccupazione.
Ho affermato che con i soldi farei sistemare casa, è vecchiotta e ci sono un sacco di cose da riparare/cambiare.
Mi sono sentita attaccata quando hanno detto che posso già farlo. Voi dareste le chiavi in mano a qualcuno dicendo aggiustami questo o quello? Andreste al lavoro tranquilli mentre estranei sono soli in casa vostra?
Basta affidarsi a gente esperta/fidata? e dove lo vedo che è fidata e brava nel fare il loro lavoro? dal biglietto da visita?
Sarò io che non riesco ad essere propositiva, sarà colpa della depressione che mi fa compagnia da 3 anni.
4 di quelle persone contente hanno la pensione che arriva mensilmente, tanto tempo libero l'altra lavora tanto ma ha anche ottime entrate e una famiglia presente per tutto.
Mi direbbero perchè scrivere questo su un social, a che pro e a chi interessa?
Sono qui sola e nessuno che possa ascoltare questo mio sfogo.... magari scrivendo qui qualcuno leggerà....
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Ieri si parlava di vincite, io vado controcorrente ho affermato che vorrei vincere tanti soldi. Gli altri dicevano che tanti soldi portano problemi, sarà che non mi sento serena in questo periodo, che ho provato ad essere sola e senza lavoro con mille preoccupazioni. Ora ho un lavoro ma lo avevo...
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02/01/2017 08:22:43
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Commenti

  1. AllegroRagazzo.Morto 27 marzo 2017 ore 13:26
    @ cuspides
    ciao, prima di tutto mi piace il termine "cuspides" per come volumetricamnete incapsuli lo spazio... volevo scriverti in effetti sullo/dello scrivere... non deve essere finalizzato a qualcuno per forza, ti va di scrivere ebbene fallo, scrivi come e quando vuoi di quello che vuoi se te la senti.

    Puoi sviscerare il tuo pensiero, confonderti tra parole, usare una mezza verità o una vera bugia, puoi semplicemente scrivere per te stessa, essere te stessa, essere un milione di te stesse diverse, una per ogni istante del giorno ed una per ogni singola sensazione ed una per ogni singolo momento.

    Le parole scritte sono sempre a torto o ragione interpretabili quantunque anche il concetto espresso possa essere ogettivamente lapalissiano, capiterà che qualcuno lo interpreti in modo diverso, anche qui non in modo giusto o errato ma semplicemenete diverso.

    Leggere è come scrivere sebbene le due azioni non siano strettamente correlate anche se, a mio avviso, chi sia abituato a scrivere in un certo modo ed assiduamente avrà un'innata propensione alla lettura allo stesso modo.

    Io scrivo quando sento di poterlo fare, non ho una particolare meta da raggiungere, scrivo quello che abbia da scrivere e se c'è chi commenti posso anche scrivere ulteriormente e rispondere magari ma in fondo se ciò che scriviamo nasce da qualcosa di molto interiore, un tormento, un'idea, una sensazione, un sentimento, uno stato... ebbene credo che chi scriva lo faccia principalmente per se stesso.

    Scrivere su un social... scrivi non importa dove la cosa importante è se ti vada di farlo...
  2. cuspides 27 marzo 2017 ore 13:31
    grazie per il tuo commento, in effetti la maggior parte delle volte scrivo per esprimere ciò che sento in un determinato momento....

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