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22 marzo 2017 ore 21:47 segnala
Ci sono giornate che mi sento confusa, inforco i miei occhiali e comincia il lavorio di pensieri . I mie impegni, l’ansia delle scadenze, la rabbia per le tante disattenzioni. I furtivi cambi di fronte del mio umore , la raffica di parole che scorrono sullo schermo, le immagini di un mondo che corre come un treno, un viavai di cose ad intermittenza. Ogni accenno come ad un passo, le paure come stagioni. La mia stanza come un tempio , lo specchio che tanto desideravo, la mia chitarra, i libri. La voce di un ricordo tra le case, le mie passeggiate silenziose, i vecchi addormentati sulle panchine, gli alberi in una posa fiacca, il mare in un angolo a riposo. I miei perché come una bussola che non funziona, i miei sorrisi come segni di una speranza che non vuole morire. I miei anni spesi ad accatastare preoccupazioni e dubbi, accanto ad un camino acceso, tra gli abbracci sentiti di mia madre, i rimproveri accesi di mio padre. Avrei bruciato ogni parola fuori posto, ma non sono mai stata molto coraggiosa. Ho messo i miei sogni in una scatola di latta, mi sono detta mille volte basta. Ho pianto tutto le volte che ne ho sentito il bisogno, non ho trattenuto nulla, ho urlato come un cane alla luna il mio rammarico di un tempo. Mi manca il mio mare, mi manca quella sensazione di sabbia sulla pelle, quelle giornate interminabili e folli. Sono cresciuta e non ho smesso di ridere delle cose sciocche, ho cercato bellezza in ogni anfratto invisibile, ho lasciato che un fiore crescesse e morisse sulla pianta. Ho amato i ricordi fissati in una foto lisa e dimenticata, tenuto fra le mani i momenti passati, gettato un ponte tra me ed il mai accaduto. Ho cantato con il cuore in gola, mentre mi dimenticavo il dolore di una perdita irrimediabile. Ho abbracciato tutte le distanze del mondo in un soffio di vento, ho sentito l’asfalto ai miei piedi, corso fino a cadere di sasso. Ho toccato il senso profondo di te, ho legato a me tutto il tempo che è stato, fino a che sbagliando…non ho imparato a dimenticarti.
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Ci sono giornate che mi sento confusa, inforco i miei occhiali e comincia il lavorio di pensieri . I mie impegni, l’ansia delle scadenze, la rabbia per le tante disattenzioni. I furtivi cambi di fronte del mio umore , la raffica di parole che scorrono sullo schermo, le immagini di un mondo che...
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22/03/2017 21:47:10
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