la terra trema

25 agosto 2016 ore 13:12 segnala
Buonanotte mamma, ti voglio bene.
Buonanotte amore, sono stata bene con te stasera. A domani."
Bambini, andate a lavare i denti e poi a letto. Bisogna riprendere i ritmi che tra poco inizia la scuola."
Buonanotte nonna, domenica vengo per la stessa lasagna di sempre."
La città dorme: chi nelle stanze di sempre, chi ha fatto la fuga notturna con il fidanzato, chi è insonne, chi pensa troppo, chi è racchiuso nelle mura della stanza dell'infanzia.
BOOM. Crolla.
Non è un pensiero di troppo che rimbomba. Non è nulla. È la terra che a volte ci ricorda la sua esistenza. La terra che tanto veneriamo, fotografiamo e amiamo, ci ricorda che anche le cose più belle hanno un altro lato della medaglia.
Che anche le cose più belle finiscono.
Che anche le cose più belle fanno schifo al cazzo.
Quelle mura che racchiudono ricordi, momenti flash e sicurezza e bellezza familiare sono crollate e con loro si sono portate via anche tutta la vita vera e propria. Quella vera. Quella fatta di carne. L'immaginazione a volte aiuta per farci capire quanta disperazione potrebbe esserci: immagino pigiamini, manine piccole, ma grandi quanto un pollice adulto. Immagino bimbi che non vedevano l'ora di svegliarsi per prendere la bici e incontrarsi con gli amici. Immagino la moglie che, stretta al marito nel letto, non vedeva l'ora di preparargli la colazione e svegliarlo con un bacio. Immagino storie. Immagino vite frantumate.
La cosa più brutta è essere schiacciati da qualcosa che era sicurezza, amore. Da qualcosa che era sinonimo di vita. Rifugio. Casa.
Preghiamo. Aiutiamo. Doniamo.
Comunque ho capito una cosa.
Amiamo fino allo sfinimento, facciamo quello che vogliamo. Viviamo a mille e sfrenati. Viviamo di notte. Viviamo di giorno. Fate l'amore, urlate, cantate e divertitevi perchè in meno di nulla qualsiasi cosa, anche la più bella, si trasforma in quel soffio che fa crollare il castello di carte che hai quasi finito di costruire. Quell'onda che ti porta via il lavoro di sabbia , quella terra che ti porta via la vita dopo averla donata.
Ciao piccoli angioletti di ogni tipo. La terra che vi ha voluto, è la terra che vi ha straziato. Evidentemente, anzi sicuramente, c'è un posto più bello adibito a voi .....
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Buonanotte mamma, ti voglio bene. Buonanotte amore, sono stata bene con te stasera. A domani." Bambini, andate a lavare i denti e poi a letto. Bisogna riprendere i ritmi che tra poco inizia la scuola." Buonanotte nonna, domenica vengo per la stessa lasagna di sempre." La città dorme: chi nelle...
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25/08/2016 13:12:54
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Commenti

  1. tecerco 26 agosto 2016 ore 17:15
    Bel post. Magari una certa religiosità, evocata a chiosa, la eviterei per ora. E sono cattolico, ma mi pongo enormemente ed esclusivamente, in situazioni del genere, cosa c'è dentro i cuori dei parenti stretti delle vittime... :bye
  2. dadalory 21 novembre 2016 ore 15:15
    hai ragione
  3. leggendolamano 22 novembre 2016 ore 23:24
    leggo solo ora questo post, a freddo, ma certe sensazioni non si provano mai a freddo se ci si immedesima in coloro che, pur senza perder la vita hanno perso una vita.
    La pragmaticità della drammaticità e dall'altra parte la drammaticità della pragmaticità burocratica che non riesce a rendere agili le maglie degli aiuti come agili sono i cuori. Così le vittime diventano vittime due volte.

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