Seppuku.

07 aprile 2018 ore 23:39 segnala
Altro giro, altra corsa: la bella farmacista Ide, molla il goticone slavato. Che sia la volta buona per Argo?
http://quandoilsolesparisce.blogspot.it/2018/04/san-seppuku-sentimentale.html

_CAPITOLO DUE_

28 marzo 2018 ore 16:07 segnala
Secondo capitolo di "Quando il Sole sparisce",che scrivo in quei rari giorni in cui mi sveglio ricordandomi come mi chiamo.
https://quandoilsolesparisce.blogspot.it/2018/03/nii-cane-da-guerra.html

_KOIBITO TO AI_

28 febbraio 2018 ore 22:48 segnala
1. Mi secca il fatto che tu tenda a fare combutta con bipedi dalla personalità diametralmente opposta alla tua, nonché nate sotto il segno del Caput Irrumatus, specie conosciuta comunemente come testa di cazzo. Vederti tra l’incudine e il martello e allontanata dalla tua più “cara” amica legandoti ad altri cazzocefali di risma anche peggiore, mi fa scuotere la testa sino al torcicollo. Il gusto amaro dell’esilio, l’ho provato prima di te per cui alla salute!...
2. …(però ti abbraccio).
3. Le occasioni non colte nel dovuto momento causa germe della timidezza che ammala il buon senso, si pagano salato. Disgraziatamente mi sono innamorato di lei e la mente aveva già girato ore e ore di filmini mentali con momenti languidi, tutti buttati nel cesso dalla realtà. Ora, con il cuore incrinato e lo sguardo masochisticamente rivolto a lei che ormai non mi si fila più perché andata per altri lidi, non posso che fare ammenda fino alla prossima stronzata.
4. La spalla su cui singhiozzare te l’ho offerta e ti ho sorretta, ma ad un certo punto eravamo d’accordo che avrei preso la mia strada. Certi impeti di gelosia e certe frasi mi hanno fatto male, ma ipocritamente continui a sostenere di non essere gelosa. Per bontà, faccio sempre le stesse cazzate e fare da amante è stato un errore macroscopico.
Come disse un samurai:
Di fronte a una disgrazia non è sufficiente rimanere calmi. Quando sopraggiunge la sventura, il samurai deve rallegrarsene e andare avanti con coraggio. Un'attitudine simile differisce radicalmente dalla rassegnazione. Questo è ciò che afferma il detto: “Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto.

Il mio taiko suona: Ecostrike
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1. Mi secca il fatto che tu tenda a fare combutta con bipedi dalla personalità diametralmente opposta alla tua, nonché nate sotto il segno del Caput Irrumatus, specie conosciuta comunemente come testa di cazzo. Vederti tra l’incudine e il martello e allontanata dalla tua più “cara” amica legandoti...
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_IPPIKIoKAMI_

22 gennaio 2018 ore 17:11 segnala
1. Quando le cose sono troppo lineari mi aspetto sempre una curva pericolosa e ghiacciata, perché mi dice troppo strano che tutto vada per il verso giusto. Delle volte sono talmente assuefatto nel tentare di galleggiare in un torrente esistenziale di sterco bollente, che aver delle seccature quasi mi manca. Troppe le scadenze che mi aspettano, aguzze e puntate alla gola.
2. La vita non è come dirigere un’azienda, le persone cha hai intorno sono persone, appunto. Sei tu che lavori per loro e il motto “meno siamo, meglio stiamo” può costare caro se devi portare a casa una pagnotta che sazierà anche un nuovo arrivato in famiglia. Masticare e sputare persone per poi appiccicarle sotto il banco della vita è scortese; il cinismo ingrandisce la cerchia dei nemici e nemmeno Sun Tzu potrebbe esserti d’aiuto ad affrontarli tutti.
3. Arduo che io gradisca un boccone dalla mano di un forestiero, amo voltare il culo e andarmene, non vorrei mai dovere qualcosa. La mia precedente relazione mi ha reso più selvaggio di prima: presumibilmente tentare di domare un lupo non ha sortito gli effetti sperati. Resta la fame, una gran circospezione nei confronti degli altri e poca voglia di restar legato a qualcosa. E’ brutto dover ammettere che si ha più voglia di azzannare qualcuno invece di bramare una carezza.
4. Come disse un samurai:
“Nei giorni felici, bisogna guardarsi dalla superbia e dalla smodatezza. Se una persona non è prudente quando una situazione è normale, poi non sarà in grado di recuperare. Chi si esalta nei tempi buoni vacillerà in quelli avversi.”

5. Il mio taiko suona: Captive Nation Rising
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1. Quando le cose sono troppo lineari mi aspetto sempre una curva pericolosa e ghiacciata, perché mi dice troppo strano che tutto vada per il verso giusto. Delle volte sono talmente assuefatto nel tentare di galleggiare in un torrente esistenziale di sterco bollente, che aver delle seccature quasi...
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_CHIE?!_

28 novembre 2017 ore 00:45 segnala
1. Ti alzi dal letto e duole, ti corichi e duole, inspiri e duole, tendi un braccio e duole, scorreggi e duole e soprattutto duole stare a casa, ostaggio dell’infortunio e di assilli brutti come una foto segnaletica.
2. Dovrei evitare di sedare le crisi di astinenza da affetto e la stima che provo per alcune donne, perché ciò che ne può derivare è l’ impantanarsi in situazioni aggrovigliate. Sventuratamente non sempre chi sta dall’altra parte si ricorda da cosa sei reduce e che ti serve un po’ di tempo per guardarti in giro.
3. “Non rispondo a messaggi, non lascio contatti, ho un compagno cui sono fedele.” però ti iscrivi ad un social per non interagire con anima viva se non per farci sapere che fai sesso anche quando hai il ciclo mestruale. –segue mano in fronte e un bel respiro profondo-
4. Dopo tanti anni avresti dovuto stagionare abbastanza esperienza di vita da renderti più saggio, ma l’idiozia occupa meno spazio ed è più a buon mercato, per cui hai optato per quella. L’ho constatato tutte le volte che stizzito per una quisquilia hai violato i miei spazi strappando disegni e stampe dai muri, alla maniera di una squadraccia. “Pietà filiale” per me ormai, è un concetto fantasma.
Come disse un samurai:
Se non si è capaci di saggezza autentica, sarebbe meglio consultare i saggi o le persone di buon senso. Non essendo personalmente coinvolta nella questione, un'altra persona rappresenta una garanzia.

Il mio taiko suona: Casey Jones
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1. Ti alzi dal letto e duole, ti corichi e duole, inspiri e duole, tendi un braccio e duole, scorreggi e duole e soprattutto duole stare a casa, ostaggio dell’infortunio e di assilli brutti come una foto segnaletica. 2. Dovrei evitare di sedare le crisi di astinenza da affetto e la stima che provo...
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_No-SHINZo-KUSO_

29 settembre 2017 ore 00:06 segnala
1. Non credo che “autocritica” sia un concetto tanto pesante da comprendere, ma risulta inefficace di fronte alla diffusa ignoranza umana dalla scatola cranica sciaguratamente ispessita che di conseguenza, riduce l’encefalo. Credo sarà una missione suicida, indi sappiate che vi ho voluto pene.
2. Secondo il signor ( o signora?)Garzanti, “responsabile” è colui o colei che: “Deve rendere ragione delle azioni proprie o altrui”. Il/la responsabile quindi non risolve conflitti, semmai piglia provvedimenti e amministra baracche, perché se sedasse gli scazzi, si chiamerebbe pacificatore. Che far da paciere ti nasconda da quella spaventosa meretrice chiamata appunto, responsabilità?
3. Massaggiarmi la groppa terremotata dalla stanchezza è stato gradito, le mie pelvi hanno inaspettatamente reagito irrorandosi intensamente come non capitava da un po’. Ho tallonato i tuoi sguardi tutta la notte attendendo che un premio per le mie fatiche si ponesse sulle mie labbra, del resto me lo avevi promesso. Ci speravo ed ero pronto a sentire terremotare il petto, ma forse ho mal decifrato le tue intenzioni.Tra il cazzo e il cervello c'é il cuore, che ama ingannare ambo le parti.
4. Avrei dovuto piantare tutto per essere come mi volevi e piegarmi allo scudiscio della tua insanabile voglia di volermi su misura per te. Avrei dovuto piantare ogni mia passione non condivisa, ogni amicizia e isolarmi da qualsiasi affetto concentrandomi solo su di te. Ti ho regalato troppo tempo ritrovandomi a non sapere nemmeno più chi fossi e non era questione di essere invecchiato. Ora tiro i remi in barca e do l’assalto a tutto ciò che mi hai tolto per riprendermelo indietro.
Come disse un samurai:
L’amore più profondo è l’amore nascosto. Una poesia dice: «Alla mia morte dal fumo conoscerai il mio amore, mai espresso e tenuto celato nel mio cuore». Chi esprime il suo amore prima di morire, non ama profondamente. Solo l’amore che rimane celato fino alla morte è infinitamente nobile. Sono convinto che sia sublime amare fino alla morte.

Oggi il mio taiko suona:Captive Nation Rising
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1. Non credo che “autocritica” sia un concetto tanto pesante da comprendere, ma risulta inefficace di fronte alla diffusa ignoranza umana dalla scatola cranica sciaguratamente ispessita che di conseguenza, riduce l’encefalo. Credo sarà una missione suicida, indi sappiate che vi ho voluto pene. 2....
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_YARO HATO!_

27 luglio 2017 ore 18:55 segnala
1. “Non ho più voglia di fare un cazzo”. Ormai abbiamo la stessa espressione incavata e il medesimo pallore facciale che risulta mimetico sulla biancheria piana del letto. La dea Cazzimma di 10 anni fa credo abbia fatto le valige, insieme alla mia forma fisica: ormai ho il fiato corto anche solo a pensare di fare un ankle pick. Anche quest’anno sto pagando di non essere al passo con quello che il sensei vorrebbe e per la cintura nera sono fermo un altro giro.
2. (sacche lacrimali in scarico alluvionale)
3. “Daisetsu , un hombre non può stare sensa una dona, porché se perde”. Purtroppo continuare ad essere schivato fa male, per cui che il mio eremo serva di lezione.
4. Un bulletto di uno scarso metro e sessanta con la fisima di allargarsi a forza di panca piana (e punture), perché nei suoi perduti 18 anni ha afferrato che avrebbe subìto l’ombra di tutto il resto dei bipedi che gli stazionavano intorno e che le tacche fatte con il metro da papà, si sarebbero fermate lì. Chissà che faticaccia per il tuo ego ciclopico restare rinchiuso in un corpo tanto ristretto! Terrificante vedere di come ti sei servito di chi ti ha annodato in vita quella cintura nera, per poi voltargli le spalle come uno scozzese di fronte agli inglesi sul campo di battaglia. Non ne sono stupito però,del resto hai il cuore vicino al buco del culo.
Come disse un samurai:
“L'uomo calcolatore è un codardo. Affermo questo perché i calcoli concernono sempre il guadagno e la perdita, e l'opportunista si preoccupa sempre di ciò. Morire è una perdita, vivere è un guadagno ed è così che spesso si decide di non morire, ma questo è un atto di viltà. Allo stesso modo, chi ha ricevuto una buon'educazione può mascherare con la sua intelligenza ed eloquenza, la codardia o la cupidigia che costituiscono la sua vera natura. Molte persone non se ne rendono conto.”

Il mio taiko suona: Crunch
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1. “Non ho più voglia di fare un cazzo”. Ormai abbiamo la stessa espressione incavata e il medesimo pallore facciale che risulta mimetico sulla biancheria piana del letto. La dea Cazzimma di 10 anni fa credo abbia fatto le valige, insieme alla mia forma fisica: ormai ho il fiato corto anche solo a...
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_DANSEI_

12 maggio 2017 ore 18:27 segnala
1. È proprio vero che i calci in culo mit einem una ferrea educazione “d’una volta” non servono a nulla ed essere ‘gnurante sembra parte del patrimonio genetico di alcuni bipedi. Presumibilmente tutte quelle pertegate peri-ano-rettali somministrate via piede, credo abbiano avuto conseguenze sul normale sviluppo mentale di alcuni soggetti aggravando una situazione già piuttosto disperata. Indi ragion per cui non menate i vostri figli, tanto se son scemi tali resteranno (Pssst! “Ci hai bisogno?!” dillo a mmameta!!)
2. Il maschio che serve la donna, incamiciato, barbuto ma non troppo, profumato ma non troppo, depilato ma non troppo, intelligente ma non troppo, inguaribile romantico e con un bicchiere di vino in mano è la vostra botola psichica, sul cui fondo troverete punte aguzze rivolte al culo. Quell’ accumulo di frasi fatte sull’essere un “vero uomo” trovato su Faceb**k, mi rovina l’appetito. Son felice di essere un finto uomo, d’avere la scorreggia facile e la risata ragliante, di praticare attività fisiche per cui un “ma sei scemo?!” calza a pennello; son contento di non rincoglionirmi d’alcol agli aperitivi, di non girare in ciabatte e pinocchietti d’estate; son felice della mia trivialità, d’esser più basso della media, di avere vestiti sdruciti e di mandarvi a fare in culo per sentirmi dire che “eh, ma con le donne non si fa così…” . Se volete il vero uomo, iniziate a guardare meno televisione, che Real Time vi ha rovinate peggio del Principe Azzurro.
3. Il riflesso di quei sorrisi dai denti aguzzi ottenuti perché anche tu hai fatto lo stesso con gli altri; non dire mai “basta” a qualcuno perché ci si sente cattivi; usare il “vaffa” troppo di rado; dimenticarti della coerenza in favore della comodità; il rimandare infinitesimale a sfavore del tirarsi su le maniche; pensare “massì,tanto faccio cagare” e poi rosicare perché sai che si tratta di una scusa bella e buona…
4. …son conti più salati delle lacrime che mi si incrostano in faccia mentre dico “non sto piangendo, mi è solo entrata una bruschetta nell’occhio”.
Come disse un samurai:
“Il samurai deve sempre evitare di lamentarsi, anche nella vita quotidiane. Deve sempre stare attento a non lasciarsi sfuggire mai un'espressione di debolezza. Una sola parola detta inavvertitamente spesso rivela il valore di chi l'ha pronunciata.”

Il mio taiko suona: Casey Jones

_FUWA NO TAME_

20 marzo 2017 ore 14:18 segnala
1. Le hippie chic dall’alito etilico-marlboroso non mi impressionavano a 14 anni, figurarsi a 35. Se poi ci addizioni che l’università l’hai frequentata all’Insubria perché necessitavi della tua coperta di Linus chiamata provincia, sappi che il tuo fare la donna vissuta mi risulta piuttosto sedativo. “Vita Spericolata” per un brianzolo sotto i 30 anni, è solo una canzone.
2. Io e la psicologia siamo come le cozze e la Nutella, ovvero non ci azzecchiamo un cazzo. Evitare incivili giudizi e assillanti perplessità,mi riesce difficile perché mi centrano meglio di un cecchino. La sana ingenuità del periodo infantile dove un pantalone da cento euro non interessa a nessuno, è qualcosa di cui ho una certa nostalgia. A distanza di ore dall’evento ancora scuoto la testa al pensiero che c’è chi aveva l'assillo da parrucchiere, unghie e incertezze amletiche da “cosa mi metto stasera?” . Mi chiedo a quanti di loro fregasse della situazione e quanto invece importasse sfoggiare il meglio del proprio guardaroba in un ansante conflitto tra donne alfa. Sindrome da “pomo della discordia”?
3. Ora va bene così, poi un giorno mi crollerà tutto addosso e non mi resterà più nulla, se non arrancare appresso ad un mondo che ha deciso di andare in fuga lasciandomi la maglia nera.
4. Come disse un samurai:
quando non si sa valutare l’importanza relativa delle cose, si diventa responsabili di una possibile conseguenza infausta.

5. Il mio taiko suona: Bloodclot