Father and toast.

09 giugno 2019 ore 00:02 segnala
“Prima o poi mollo te, la mamma e me ne vado!” a 13 anni è peggio di un manrovescio mollato da un fabbro.
Ricordo che fino ai 12 anni ti volevo bene, poi tutto deperì man mano che mi crescevano barba e peli.
Presumibilmente ti sentivi come un contadino di fronte ad una terra che non dava i frutti che speravi e io sfortunatamente, non capivo cosa volessi coltivare.
Nulla di quello che tentavo di fare sembrava meritare un incoraggiamento e ogni volta che tentavo di parlare con te , deragliavi fuori argomento alzando la voce.
Tutto questo tumulò toastamente il nostro colloquiare: non ci siamo parlati per vent’anni e quando abbiamo ricominciato, ci siamo massacrati verbalmente.
Disgraziatamente ho capito che ti stavi ammalando e il tempo che hai speso al servizio del sistema sanitario nazionale come infermiere professionale, è stato vano: l’indifferenza e l’incompetenza mostrata da ospedali, ASL e medici di fronte al tuo ingrigire, è stato emotivamente devastante.
Il solo lato positivo in tutto questo è che vederti in quelle condizioni mi ha fatto riavvicinare a te nonostante in vita mia in più di un’occasione, ti abbia rifilato dei vaffanculi che manco in un film poliziesco americano.
Ciao pà!

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“Prima o poi mollo te, la mamma e me ne vado!” a 13 anni è peggio di un manrovescio mollato da un fabbro. Ricordo che fino ai 12 anni ti volevo bene, poi tutto deperì man mano che mi crescevano barba e peli. Presumibilmente ti sentivi come un contadino di fronte ad una terra che non dava i frutti...
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09/06/2019 00:02:30
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