Toastonesty.

08 marzo 2019 ore 22:55 segnala
Quando capita qualche pasticcio toasto, i cervelli vanno in letargo.
Ci si punta vicendevolmente addosso un dito, volano parole aguzze, ci si guarda con sospetto e il buonsenso schiatta sotto i colpi della scemenza.
Se nonostante il cataclisma tutto ha un lieto fine o per lo meno può averlo, c’è sempre chi fa un uso sprovveduto della sincerità.
Esempio: se lavori in una pasticceria e hai un datore di lavoro che ha l’empatia di un serial killer, se un panettone è venuto molliccio come il seno di una novantenne, nascondilo ed evita di riferire l’accaduto.
Chi masochisticamente “canta” confessando tutto, credo abbia lasciato sdrucciolare l’assennatezza dal cervello al buco del colon.
Essere così candidamente rincoglioniti utilizzando rovinosamente l’onestà, meriterebbe una fornitura a vita di pedate nel culo o un libretto delle istruzioni per imparare a vivere.
Darwin perdonali, perché certi onestronzi, non sanno quello che confessano.

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Quando capita qualche pasticcio toasto, i cervelli vanno in letargo. Ci si punta vicendevolmente addosso un dito, volano parole aguzze, ci si guarda con sospetto e il buonsenso schiatta sotto i colpi della scemenza. Se nonostante il cataclisma tutto ha un lieto fine o per lo meno può averlo, c’è...
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08/03/2019 22:55:05
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