Rinnegare le proprie origini, è rinnegare se stessi?

04 gennaio 2017 ore 19:42 segnala
Ho sempre grande difficoltà a spiegare a chi mi conosce da poco (e quindi non mi conosce affatto), il motivo per cui io ho rinnegato le mie origini, e non mi sento in alcun modo legato alla mia terra natia. Quando me ne chiedono conto, le mie risposte sono sempre abbozzate; Rispondere ad una domanda simile all'interno di un colloquio ordinario è pressoché impossibile (almeno per me) e, se anche vi riuscissi, sarebbe tempo perso se di fronte vi fosse un interlocutore fissato sulle sue idee e non ben disposto ad accettare le mie teorie.
E' bene comunque fare una premessa. Io non so, e non saprò mai, cosa penserei a riguardo se fossi nato in un altro posto piuttosto che in una Calabria profondamente arretrata e retrograda; Inoltre parlo da emigrato, e quindi da persona la cui vita si svolge ormai al 99% lontano dal luogo d'origine.
Detto questo, il discorso rimane abbastanza semplice:
Il "mondo" è profondamente e rapidamente cambiato in questi ultimi 30 anni. Le linee dei confini territoriali sono sempre meno marcate, e noi giovani di belle speranze disilluse a priori, siamo sempre più zingari. Continuare ad essere calabrese, siciliano, sardo, marchigiano, in un luogo diverso da quello natio ha ben poco senso, lo trovo folkloristico e anche un po' ridicolo (come qualsiasi forma di folklore in generale).
Nascere in un luogo che ti lascia addosso influenze territoriali ben marcate rischia di diventare un peso, nel momento in cui (e sono casi frequenti) sei costretto a fare le valigie per cercare fortuna altrove. Ripartire da zero o quasi, portandosi dietro un bagaglio di connotati profondamente radicati all'interno di una cultura "regionale" e quindi prettamente popolare, è quasi sempre deleterio.
L'impatto con una cultura diversa non può che rallentare e rendere più complesso un processo di integrazione che, ironicamente, è dato proprio dalla necessità di doversi integrare (scusate il gioco di parole).
Indubbiamente, sarebbe impossibile, nascere e crescere in un determinato posto e non rimanerne influenzato. Ciò però non giustifica il sentirsene parte, a maggior ragione quando questo sentimento da luogo a vere e proprie manifestazioni di campanilismo.
Io ad esempio, non sono orgoglioso di essere calabrese né di essere reggino nei confronti dei catanzaresi o dei cosentini. Quando penso alla mia terra di origine, penso ad un luogo completamente fuori dal tempo, che va via via regredendo, e soprattutto un luogo dove vige una non-cultura che mi ha lasciato enormi lacune anziché arricchirmi.
Quando d'estate torno in Calabria per le vacanze, rimango sempre basito difronte all'insensata sete di tarantelle dei miei amici. Io ad esempio, non concepisco che in un posto dove tutto va male si possa ballare e si possa gioire di una cultura così lontana da noi e così assente nella quotidianità della vita calabrese. Ballare una tarantella, rivangando gioiosamente tempi e contesti che non abbiamo mai vissuto e così profondamente lontani dal nostro essere calabresi oggi, è una cosa che il mio corpo non concepisce; il mio corpo è fisicamente impossibilitato a ballare una tarantella per questi motivi.
Un altro esempio che vi farà capire quanto io sia diventato estraneo alle mie radici e la faccia che faccio quando sento qualcuno dire "La Calabria è bella". Come si può considerare bello, nel 2017, un posto dove vi è carenza dei servizi di base al cittadino?!! Si, posso capire che si favorisca il fattore estetico rispetto a quello civico, ma anche in questo caso, la Calabria non può minimamente competere con altre regioni italiane.
La cucina poi? Da quando vivo da solo, la cucina calabrese la trovo, oltre che troppo povera, inutilmente grassa.
Dal 2007, e cioè da quando ho lasciato casa, ho cominciato a costruire pezzo dopo pezzo, umiliazione dopo umiliazione, quello che sono oggi. In tutto questo, le mie origini sono state soltanto un ostacolo, mai un vantaggio.
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Ho sempre grande difficoltà a spiegare a chi mi conosce da poco (e quindi non mi conosce affatto), il motivo per cui io ho rinnegato le mie origini, e non mi sento in alcun modo legato alla mia terra natia. Quando me ne chiedono conto, le mie risposte sono sempre abbozzate; Rispondere ad una...
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04/01/2017 19:42:02
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