COS'E' L'AMORE

01 aprile 2008 ore 22:35 segnala

Chissà.... cos'è l'amore....

forse un'emozione che ti provoca

un terremoto nel cuore...

 forse  solo un insieme di stelle..

VERSO IL BLU

29 marzo 2008 ore 20:21 segnala

Proprio dove i sogni ti portano ...


VERSO IL BLU...


 


 


Dedicato a chi, con dei piccoli gesti, mi sta facendo tornare a credere nei sogni!!!!


Grazie di cuore

 

Un grazie speciale a MAXSSJ2 perchè ha caricato il MIO video su youtube...

Non smetterò mai di ringraziarti piccolo angelo...

Fumo e Cenere

28 marzo 2008 ore 13:20 segnala

Quello che resta oggi di un passato bellissimo...

FUMO E CENERE...

Verso il blu

25 marzo 2008 ore 22:25 segnala

Proprio dove i sogni ti portano ...

VERSO IL BLU...

 

 

Dedicato a chi, con dei piccoli gesti, mi sta facendo tornare a credere nei sogni!!!!

Grazie di cuore

I BACI

20 marzo 2008 ore 00:05 segnala

E' dolce quello che tu mi dici, ma piu' dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca...

I RICORDI

19 marzo 2008 ore 00:55 segnala

I RICORDI BRUCIANO DENTRO DI NOI...


CERCHIAMO DI CHIUDERLI NEL CASSETTO INFONDO AL CUORE...


MA A VOLTE RISALGONO...


QUANDO SI PENSA AL PASSATO, UNA LACRIMA RIGA IL VOLTO...


A VOLTE SONO LACRIME DI DOLORE...


A VOLTE SONO DI FELICITA’...


A VOLTE INVECE ...


SONO LACRIME DI INCERTEZZA...


CHE FANNO PIU’ MALE DELLE ALTRE, PERCHE’ INIZI A DOMANDARTI...


"PERCHE’ DOVEVA FINIRE COSI... PERCHE’???"


E CREDI DI AVER SEMPRE SBAGLIATO TUTTO...


CHE CONTINUERAI SBAGLIARE...


ED E’ DA QUI CHE NASCONO MILLE PAURE... 

RIVOGLIO LA MIA VITA

13 marzo 2008 ore 00:11 segnala

Persa in un bosco

dove l'oscurità prende il sopravvento,

dove i rumori sono come lame

piccole ma tagllienti...

Non trovo la via d'uscita 

Voglio fuggire...

e' come se tutto si chiudesse intorno a me...

Mi soffoca questa oscurità...

Ho bisogno di aria...

Seguo un piccolissimo sentiero immerso tra milioni di foglie cadute da quei maestosi alberi...

Una luce...

Ecco ho trovato l'uscita...

Finalmente la luce è tornata a splendere...

Sentivo il bisogno di aria...

Sentivo il bisogno di luce...

Sentivo il bisogno di riprendere in mano la mia vita!!!

Vivere

12 marzo 2008 ore 18:49 segnala

Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo

VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!...COME RIDERE!!!

VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE...o SOPRAVVIVERE...
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!...
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!...

VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!

L'AMICIZIA

09 marzo 2008 ore 01:55 segnala

Che cos'è l'amicizia?
È la consapevolezza che qualcosa più che essere importante per noi, sia invece importante per lui, la necessità di sapere che tra le sue braccia, tutto andrà bene, la voglia di proteggerlo dai pericoli della vita, seppure comunque non potremo evitare che alla fine il serpente giallo lo morda e lo porti via. Si, perché tanto alla fine, seppur lontano e invisibile, lui continuerà a far sorridere le stelle..
Il piccolo principe incontra sulla terra una volpe, che gli spiegherà che cosa vuol dire il termine "addomesticare" e gli farà comprendere il valore profondo e il legame solido che può instaurarsi tra due persone, un senso di protezione reciproco che riuscirà persino a spazzar via la tristezza davanti allo spettacolo di un tramonto.

 

Tratto da "Il piccolo principe"

In quel momento apparve la volpe.

"Buon giorno", disse la volpe.

"Buon giorno", rispose gentilmente il principe, voltandosi, ma non vide nessuno.

"Sono qui", disse la voce, "sotto il melo.."

"Chi sei", domandò il piccolo principe. "Sei molto carino.."

"Sono una volpe", disse la volpe.

"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono così triste.."

"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata."

"Ah! scusa", fece il piccolo principe.

Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:

"Che cosa vuol dire, 'addomesticare'?"

"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"

"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire 'addomesticare'?"

"Gli uomini", disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"

"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire 'addomesticare'?"

"È una cosa da molto dimenticata. vuol dire 'creare dei legami'.."

"Creare dei legami?"

"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."

"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore.. credo che mi abbia addomesticato.."

"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto, sulla Terra.."

"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.

La volpe sembrò perplessa.

"Su un altro pianeta?"

"Sì."

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"

"No."

"Questo mi interessa! E delle galline?"

"No."

"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.

Ma la volpe ritornò alla sua idea:

"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù, in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane, e il grano, per me, è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticata. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano.."

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:

"Per favore.. addomesticami", disse.

"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose."

"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!"

"Che bisogna fare?", domandò il piccolo principe.

"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino.."

Il piccolo principe ritornò l'indomani.

"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore.. Ci vogliono i riti."

"Che cos'è un rito?", disse il piccolo principe.

"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza."

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina:

"Ah!", disse la volpe, "piangerò.."

"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi.."

"È vero", disse la volpe.

"Ma piangerai!", disse il piccolo principe.

"È certo", disse la volpe.

"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano."

Poi soggiunse:

"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto."

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico, ed ora è per me unica al mondo."

E le rose erano a disagio.

"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che io ho innaffiata. Perchè e lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa."

E ritornò dalla volpe.

"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."

"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante."

"È il tempo che ho perduto per la mia rosa..", sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa.."

"Io sono responsabile della mia rosa..", ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

8 MARZO FESTA DELLA DONNA...

08 marzo 2008 ore 13:43 segnala

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia...

 

Adesso vorrei solo capire... cosa c'è da festeggiare???