VEDUTISMO: IL CAPOSTIPITE FU LUCA GIORDANO NEL 1654

22 febbraio 2018 ore 19:45 segnala

LUCA GIORDANO: Ponte ed Arco del Paradiso Venezia 1654

La Storia dell' Arte purtroppo insegna che Vanvitelli, ossia ( Gaspar van Wittel nato a Amersfoort nel 1653 e morto a Roma, 1736), sarebbe il capostipite del Vedutismo italiano e che da lui sarebbero poi discesi i grandi pittori vedutisti veneti quali il Carlevarijs, il Canaletto ed il Guardi; tutto ciò risulta essere assolutamente erroneo un incredibile falso storico visto che proprio quando il Van Vittel nasceva, 1653, un diciannovenne pittore napoletano si apprestava già ad eseguire il dipinto che rappresenta l' opera omnia, la pietra miliare che segnava la nascita del Vedutismo, definito dalla Storia dell' Arte "ufficiale" quale: "... movimento artistico che si sarebbe sviluppato in Italia alla fine del 1600, attribuendo poi al Canaletto il ruolo di maggior esponente di tale Movimento Artistico, infatti si legge nei testi ancora in uso; "...il vedutismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia, soprattutto a Venezia, alla fine del 1600, esso consisteva nella raffigurazione di paesaggi, con particolare attenzione a luoghi dove erano presenti ruderi ed antichità, le principali caratteristiche del Vedutismo sono l'aderenza al vero topografico e la rappresentazione di ampi scorci urbani."
Il Canaletto è stato di sicuro prodigo nel eseguire dipinti di vedute veneziane e successivamente di quelle inglesi, ma al contrario di quanto fino ad oggi si è detto ed insegnato sull' origine del Vedutismo, è assolutamente erroneo sostenere e scrivere nei testi di storia dell'arte che il vedutismo sia nato alla fine del 1600 e ancor di più erroneo che la paternità del Vedutismo sia riconducibile al Vanvitelli o al Canaletto, in effetti il vedutismo è nato proprio a Venezia, ma almeno mezzo secolo prima e più precisamente nel 1654, ironia della sorte il vedutismo nacque a meno di trecento metri dalla casa in cui poi, nel 1697, nacque proprio il Canaletto, abitazione che è ubicata nei pressi del Ponte del Paradiso che immette nella omonima calle il cui ingresso è sovrastato dal famoso Arco gotico del Paradiso nel Sestriere Castello in Venezia, la veduta raffigurata nel dipinto ed illustrato in questo articolo fu opera di Luca Giordano nel 1654 per cui è il padre legittimo del Vedutismo, non fu un' oriundo olandese e meno che mai un veneziano, il Padre Legittimo del Vedutismo fu invece un giovane artista napoletano, giunto a Venezia sul finire del 1653, forse in fuga da Napoli afflitta da una endemica pestilenza.
Quel giovane pittore talentuoso e veloce nelle sue esecuzioni era Luca Giordano, impegnato a Venezia nella realizzazione della pala d' altare nella Basilica di San Pietro in Castello, la Madonna col bambino e le anime del purgatorio tutt' ora presente nel Transetto della Cappella Vendramin.

E' superfluo dire che questa scomoda verità è stata sistematicamente oscurata e taciuta, non solo ad opera degli
Storici dell' Arte ma anche ad opera di qualche noto "Luminare" partenopeo che ha considerando una simile questione come dire? Molto "spinosa" da affrontare.
Tale dipinto squote alle fondamenta la Storia dell' Arte già scritta visto che la smentisce con la firma vergata di pugno da Luca Giordano, unitamente a documeti Ufficiali di Autentica che si contrappongono erronei storici e temerarie convinzioni
In basso è visibile la foto della firma "Giordano Fatto".



Tale firma fu vergata sul "piccolo" dipinto da Luca Giordano nel 1654, che si rivela essere la prima massima espressione pittorica attestante la nascita di quella nuova corrente artistica che avrebbe poi assunto il nome di Vedutismo che si sarebbe poi sviluppato in Italia alla fine del 1600 anche grazie al Canaletto e ad altri suoi contemporanei ma soprattutto grazie al suo precursore, Luca Giordano, padre legittimo del Vedutismo, un ulteriore conferma sulla giustezza di tale assunto relativo al Vedutismo e alla sua effettiva data di nascita e paternità si può osservare una veduta di rovine classiche dipinta nel 1684 sempre da Luca Giordano aprendo il seguente link:

https://www.europeana.eu/portal/it/record/2048011/work_39216.html

I DUE GIORDANO: COME SI DICE A NAPOLI: "LA LANA E LA SETA"

17 febbraio 2018 ore 09:40 segnala




LUCA GIORDANO 1654 A SINISTRA A DESTRA FELICE GIORDANO 1934

E' il caso di dire: "La lana e la Seta" come si suol dire a Napoi, quando si fa un paragone su ciò che è bello con ciò che è brutto e scadente infatti guardando la foto sopra, il dipinto più piccolo a sinistra è opera di Luca Giordano, lo realizzò nel 1654 nel corso del suo primo soggiorno a Venezia, questo è la "Seta".
Lo stesso scorcio è stato ripreso cinque secoli dopo da Felice Giordano che in comune con Luca Giordano ha solo le origini partenopee ed il cognome e null' altro infatti basta guardare i due dipinti per concludere che nulla hanno in comune sotto il profilo artistico e per felicità di esecuzione e colore, infatti la bruttezza, il colore livido unito agli errori prospettici e alle sproporzioni la dicono lunga sul enorme divario intercorrente tra il Re del barocco Luca Giordano ed il modesto pittore novecentesco Felice Giordano autore del quadeo più grande a destra, quello che si può definire propriamente la "Lana"

LUCA GIORDANO: CAPOSTIPITE DEL VEDUTISMO DAL1654

14 febbraio 2018 ore 01:36 segnala



La Storia dell' Arte purtroppo insegna che Vanvitelli, ossia ( Gaspar van Wittel nato a Amersfoort nel 1653 e morto a Roma, 1736), sarebbe il capostipite del Vedutismo italiano e che da lui sarebbero poi discesi i grandi pittori vedutisti veneti quali il Carlevarijs, il Canaletto ed il Guardi; tutto ciò risulta essere assolutamente erroneo un incredibile falso storico visto che proprio quando il Van Vittel nasceva, 1653, un diciannovenne pittore napoletano si apprestava già ad eseguire il dipinto che rappresenta l' opera omnia, la pietra miliare che segnava la nascita del Vedutismo, definito dalla Storia dell' Arte "ufficiale" quale: "... movimento artistico che si sarebbe sviluppato in Italia alla fine del 1600, attribuendo poi al Canaletto il ruolo di maggior esponente di tale Movimento Artistico, infatti si legge nei testi ancora in uso; "...il vedutismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia, soprattutto a Venezia, alla fine del 1600, esso consisteva nella raffigurazione di paesaggi, con particolare attenzione a luoghi dove erano presenti ruderi ed antichità, le principali caratteristiche del Vedutismo sono l'aderenza al vero topografico e la rappresentazione di ampi scorci urbani."
Il Canaletto è stato di sicuro prodigo nel eseguire dipinti di vedute veneziane e successivamente di quelle inglesi, ma al contrario di quanto fino ad oggi si è detto ed insegnato sull' origine del Vedutismo, è assolutamente erroneo sostenere e scrivere nei testi di storia dell'arte che il vedutismo sia nato alla fine del 1600 e ancor di più erroneo che la paternità del Vedutismo sia riconducibile al Vanvitelli o al Canaletto, in effetti il vedutismo è nato proprio a Venezia, ma almeno mezzo secolo prima e più precisamente nel 1654, ironia della sorte il vedutismo nacque a meno di trecento metri dalla casa in cui poi, nel 1697, nacque proprio il Canaletto, abitazione che è ubicata nei pressi del Ponte del Paradiso che immette nella omonima calle il cui ingresso è sovrastato dal famoso Arco gotico del Paradiso nel Sestriere Castello in Venezia, la veduta raffigurata nel dipinto ed illustrato in questo articolo fu opera di Luca Giordano nel 1654 per cui è il padre legittimo del Vedutismo, non fu un' oriundo olandese e meno che mai un veneziano, il Padre Legittimo del Vedutismo fu invece un giovane artista napoletano, giunto a Venezia sul finire del 1653, forse in fuga da Napoli afflitta da una endemica pestilenza.
Quel giovane pittore talentuoso e veloce nelle sue esecuzioni era Luca Giordano, impegnato a Venezia nella realizzazione della pala d' altare nella Basilica di San Pietro in Castello, la Madonna col bambino e le anime del purgatorio tutt' ora presente nel Transetto della Cappella Vendramin
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E' superfluo dire che questa scomoda verità è stata sistematicamente oscurata e taciuta, non solo ad opera degli
Storici dell' Arte ma anche ad opera di qualche noto "Luminare" partenopeo che ha considerando una simile questione come dire? Molto "spinosa" da affrontare.
Tale dipinto squote alle fondamenta la Storia dell' Arte già scritta visto che la smentisce con la firma vergata di pugno da Luca Giordano, unitamente a documeti Ufficiali di Autentica che si contrappongono erronei storici e temerarie convinzioni
In basso è visibile la foto della firma "Giordano Fatto".



Tale firma fu vergata sul "piccolo" dipinto da Luca Giordano nel 1654, che si rivela essere la prima massima espressione pittorica attestante la nascita di quella nuova corrente artistica che avrebbe poi assunto il nome di Vedutismo che si sarebbe poi sviluppato in Italia alla fine del 1600 anche grazie al Canaletto e ad altri suoi contemporanei ma soprattutto grazie al suo precursore, Luca Giordano, padre legittimo del Vedutismo, un ulteriore conferma sulla giustezza di tale assunto relativo al Vedutismo e alla sua effettiva data di nascita e paternità si può osservare una veduta di rovine classiche dipinta nel 1684 sempre da Luca Giordano aprendo il seguente link:


https://www.europeana.eu/portal/it/record/2048011/work_39216.html
e682f897-9a2f-46fb-9a8e-6bad4446eb6d
Secondo la Storia dell' Arte "ufficiale il Vedutismo, movimento artistico si sarebbe sviluppato in Italia a fine '600 attribuendo al Canaletto il ruolo di maggior esponente vedutista. Si legge nei testi ancora vigenti che il vedutismo è un movimento artistico sviluppatosi in Italia, soprattutto a...
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14/02/2018 01:36:35
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LUCA GIORDANO THE KING OF BAROQUE

13 febbraio 2018 ore 00:00 segnala


Luca Giordano Venezia 1654

Luca Giordano was born in Naples on October 18, 1634, by Antonio, also a painter, albeit modest, defined by De Dominici as a "scholar of no cry of the Ribera who never did anything other than copy some saints painted by the master"; the biographer also tells us that Luca from the age of eight attended the workshop of Valenzano for the space of nine years to perfect his design.
His talent was very precocious enough to allow him to finish at just eight years two cherubs, frescoed by his father, in Santa Maria la Nova.
Luca retraced all the main stages touched by the Neapolitan painting of the time, re-examining with modern spirit the motivations that had justified the gradual transition from naturalism to pictorialism. in this period the Giordano acquires those nicknames that will accompany him throughout his life: Proteus of painting and the much more famous Luca does soon. In fact, the father instigated the boy to relentlessly make drawings of Roman monuments, to be sold off to foreigners with good profit.
His ability to draw monuments, writings of the Roman forum and buildings made that during his first stay in Venice, in 1654, he realized with a quick look the glimpse visible in his painting Ponte and Arco del Paradiso in Venice visible at the top, the whose autograph signature is visible at the bottom.


LUCA GIORDANO IL RE DEL BAROCCO

12 febbraio 2018 ore 23:30 segnala



Luca Giordano nacque a Napoli il 18 ottobre 1634, da Antonio, anche egli pittore, pur se modesto, definito dal De Dominici «scolaro di niun grido del Ribera che altro mai non fece che copiare alcuni santi dipinti dal maestro»; il biografo ci riferisce inoltre che Luca dall’età di otto anni frequentò la bottega del Valenzano per lo spazio di nove anni a perfezionarsi nel disegno.
Il suo talento fu precocissimo tanto da permettergli di terminare a soli otto anni due putti, affrescati dal padre, in Santa Maria la Nova.
Luca ripercorse tutte le principali tappe toccate dalla pittura napoletana del tempo, riesaminando con spirito moderno le motivazioni che avevano giustificato il graduale trapasso dal naturalismo al pittoricismo. in questo periodo il Giordano acquisisce quei soprannomi che lo accompagneranno per tutta la vita: Proteo della pittura ed il ben più famoso Luca fa presto. Il padre infatti istigava il ragazzo a realizzare senza sosta dei disegni dei monumenti romani, da rivendere con buon profitto ai forestieri.
La sua attitudine a disegnare monumenti, scrci del foro romano ed edificazioni fece si che nel corso del suo primo soggiorno a Venezia, nel 1654, realizzasse con fare veloce lo scorcio visibile nel suo dipinto Ponte ed Arco del Paradiso in Venezia visibile in alto, la cui firma autografa è quella posta in basso.
Non avendo documenti risalenti all'epoca della realizzazione, non conosciamo la data precisa in cui l'opera venne dipinta, ma è possibile ipotizzare che risalga al primo soggiorno veneziano dell'artista, avvenuto nel 1653: si tratterebbe dunque di un'opera giovanile, realizzata attorno ai diciannove anni d'età, e che si colloca nel novero delle prime opere note di Luca Giordano, coeva alla pala d' altare della Basilica veneziana di San Pietro in Castello raffigurante la madonna col bambino e le anime del purgatorio.


LUCA GIORDANO WE DEAL WITH HIS AUTHENTIC PAINTING

07 febbraio 2018 ore 10:41 segnala
Luca Giordano Venezia 1654



Luca Giordano Venice 1654 Do this simple test, the search for images with GOOGLE with the arrow of the maus on the painting above click and predict, the result of the search for algorithms on about thirty million images on the net will take you to the seventeenth century, this denies the theories of certain Neapolitan "Luminaries" who claim to know everything about the Baroque and Luca Giordano.


Fate questa semplice prova, la ricerca per immagini con GOOGLE Andate con la freccetta del maus sul dipinto sovrastante cliccate e predete, il risultato della ricerca per algoritmi su circa trenta milioni dì immagini presenti in rete vi porterà al XVII secolo, ciò smentisce le becere teorie di certi "Luminari" napoletani che pretendono di sapere tutto sul Barocco e su Luca Giordano.

LUCA GIORDANO E FELICE GIORDANO

06 febbraio 2018 ore 20:22 segnala



LUCA GIORDANO 1654............................ FELICE GIORDANO 1934

E' il caso di dire: "Buon vino in botte piccola" infatti guardando la foto sopra, il dipinto più piccolo a sinistra è opera di Luca Giordano, lo realizzò nel 1654 nel corso del suo primo soggiorno a Venezia.
Lo stesso scorcio è stato ripreso cinque secoli dopo da Felice Giordano, anche lui napoletano come Luca, ma a parte la provenienza e il cognome comune a quello del celebre Luca, nulla ha a che vedere sotto il profilo artistico e per felicità del opera, infatti l' omino nella barca appare delle dimensioni di una piccola marionetta rispetto alle misure del imbarcazione e quelle della porta prospiciente al canale, tale errore di proporzioni la dice lunga sulla maestria dell suo autore.

LUCA GIORDANO & FELICE GIORDANO

06 febbraio 2018 ore 19:30 segnala


Above the two signatures on the two paintings, the left one in the smaller wall in 1654 by Luca Giordano, while the right one dates back to 1934 and belongs to Felice Giordano who loved the style of spelling in his illustrious predecessor, involuntarily creating many problems as some "art historians" have been written and made in bad faith have always tried to see the smaller painting, depicting Venice bridge and arch of Paradise as a work of the Happy time which today is quoted at most 4000 euros, Luca Giordano who see left in the picture does not cost less than 100 thousand euros to be able to hang on a wall in the Museum of Capodimonte in Naples or the Uffizi in Florence.

Sopra le due firme apposte sui due dipinti, quella di sinistra presente nel dipinto più piccolo fu vergata nel 1654 da Luca Giordano, mentre quella di destra risale al 1934 ed appartiene a Felice Giordano che amava imitare lo stile della grafia nel suo illustre predecessore, creando involontariamente molti problemi visto che alcuni "storici dell' arte" sprovveduti e avvolte in mala fede hanno sempre cercato di far passare il dipinto più piccolo, raffigurante Venezia ponte e arco del Paradiso quale opera del modesto Felice che oggi è quotato al massimo 4000 euro, mentre per il dipinto Luca Giordano che si vede a sinistra nella foto occorrono non meno di 100 mila euro per poterlo appendere su di una parete nel Museo di Capodimonte a Napoli o degli Uffizi a Firenze.