da una discussione in bacheca dell'ottobre 2006.A: Senza lieto fine. Dopo tante emozioni, dopo aver tanto lottato, tra mille insidie e nonostante l'invidia della gente, ce l'avevamo fatta! La nostra è stata una dolce favola: protagonisti noi due giovani attori senza alcuna esperienza, ma guidati e retti da una passione unica per intensità e magia. Ma ora tocca recitare la battuta finale, quella più difficile, quella che non avremmo mai voluto pronunciare, quella che ci fa male, che ci regala un finale triste: "addio, amore mio! addio!". Senza lieto fine finisce il nostro amore...
B: Che brutto finale!
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C: Credo che tutti abbiamo vissuto quell'ultima scena, una o più volte; e poi è calato il sipario. Sono rimasti i ricordi delle emozioni vissute, delle occasioni perdute, degli sforzi fatti perché non finisse, delle convinzioni incombenti "che sono tutte uguali!". Poi, invece, inaspettatamente si sono aperti altri sipari, su altri palcoscenici, con altre magie sempre più lucide, con passioni sempre più forti a scrivere l'indefinito copione della storia che non finisce, che ha sempre due protagonisti, che talora continuano per anni e anni a cercare di vivere, non felici e contenti, ma sempre desiderosi che l'ultima sia come la prima volta che ci si incontrò, quando si aprì l'ennesimo sipario. Siamo ancora giovani; ti auguro che ti si apra presto un altro sipario, che ti dia emozioni più intense e che non ti costringa più a recitare quell'atroce ultima battuta, che tutti, chi più chi meno, abbiamo recitato senza che neanche nel frattempo scrosciassero gli applausi. Rimanemmo sempre storditi, accovacciati tristi in un angolo a cercare di capire quel che avevamo detto o che ci era stato detto! Auguri: ti stanno già chiamando di nuovo in scena!
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A: Grazie per le parole spese, grazie mille per la voglia di aiutare chi nemmeno conoscete. Grazie di cuore a tutti!
seppi dopo qualche mese da un messaggio inviatomi che altri sipari si erano aperti e che A ritornava a calcare con entusiasmo la scena del grande teatro dell'esistenza.
















