Iniziativa: Matteo - L'Italia è con te!

01 settembre 2018 ore 14:46 segnala



Dopo l’apertura dell’indagine a carico di Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti, il titolare del Viminale afferma: “Ho ricevuto una marea di messaggi di solidarietà. Anche soprattutto da parte di gente che è fuori dalla politica e che non ha votato Lega. Credo che ad Agrigento abbiano sbagliato i loro conti se pensavano di fermare qualcuno”.

Ci sono nostri “connazionali” che hanno deciso di stampare cartoline contro Salvini che si oppone all’accoglienza, o giustamente si oppone a questa accoglienza senza regole.

Facendo leva sulla frase del ministro dell’Interno “Quest’estate i migranti vedranno l’Italia in cartolina”, un collettivo di artisti ha creato le immagini per colpire con ironia le parole di Salvini e chi appoggia la sua politica sull’immigrazione

Il tutto trae ispirazione dalla frase di Salvini che racchiude il concetto: “Quest’estate i migranti vedranno l’Italia in cartolina”.

È partito dunque un concorso di dieci giorni che ha decretato, in seguito a votazioni online, le dieci immagini scelte per comparire sulle sopra dette cartoline, ognuna delle quali sarà stampata in mille copie. La rassegna, denominata “Solo in cartolina”, culminerà con la consegna delle immagini al Viminale, preceduta da un flash mob in piazza a Roma, previsto per il 30 settembre.

“Costruiremo una gigantesca cassetta della posta e chiederemo alle persone di firmare le cartoline e imbucarle per inviarle al ministero. Sarà un momento simbolico molto forte, cui vorremmo seguisse una visita ufficiale al Viminale”. Queste le parole della 28enne Nicole Romanelli, una delle promotrici, come riportato da “La Stampa”

continua a leggere

https://www.novikos.com/2018/08/31/inviamo-una-cartolina-di-affetto-al-nostro-ministro-matteo-salvini/

Iniziativa: Matteo - L'Italia è con te!

31 agosto 2018 ore 18:42 segnala


Dopo l’apertura dell’indagine a carico di Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti, il titolare del Viminale afferma: “Ho ricevuto una marea di messaggi di solidarietà. Anche soprattutto da parte di gente che è fuori dalla politica e che non ha votato Lega. Credo che ad Agrigento abbiano sbagliato i loro conti se pensavano di fermare qualcuno”.

Ci sono nostri “connazionali” che hanno deciso di stampare cartoline contro Salvini che si oppone all’accoglienza, o giustamente si oppone a questa accoglienza senza regole.

Facendo leva sulla frase del ministro dell’Interno “Quest’estate i migranti vedranno l’Italia in cartolina”, un collettivo di artisti ha creato le immagini per colpire con ironia le parole di Salvini e chi appoggia la sua politica sull’immigrazione

Il tutto trae ispirazione dalla frase di Salvini che racchiude il concetto: “Quest’estate i migranti vedranno l’Italia in cartolina”.

È partito dunque un concorso di dieci giorni che ha decretato, in seguito a votazioni online, le dieci immagini scelte per comparire sulle sopra dette cartoline, ognuna delle quali sarà stampata in mille copie. La rassegna, denominata “Solo in cartolina”, culminerà con la consegna delle immagini al Viminale, preceduta da un flash mob in piazza a Roma, previsto per il 30 settembre.

“Costruiremo una gigantesca cassetta della posta e chiederemo alle persone di firmare le cartoline e imbucarle per inviarle al ministero. Sarà un momento simbolico molto forte, cui vorremmo seguisse una visita ufficiale al Viminale”. Queste le parole della 28enne Nicole Romanelli, una delle promotrici, come riportato da “La Stampa”

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https://www.novikos.com/2018/08/31/inviamo-una-cartolina-di-affetto-al-nostro-ministro-matteo-salvini/
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« immagine » Dopo l’apertura dell’indagine a carico di Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti, il titolare del Viminale afferma: “Ho ricevuto una marea di messaggi di solidarietà. Anche soprattutto da parte di gente che è fuori dalla politica e che non ha votato Lega. Credo che ad Agrigen...
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Ecco lo spray anti-corna: sospetti il tradimento? Puoi scop

09 agosto 2018 ore 13:25 segnala

Ecco lo spray anti-corna: sospetti il tradimento? Puoi scoprirlo in 5 secondi
Dimenticate inseguimenti, appostamenti, detective privati e notti insonni a cercare di decriptare e-mail e messaggini sospetti. Ora, scoprire se il vostro partner vi tradisce, potrebbe diventare un gioco da ragazzi, grazie a 'Betray-Spray', uno spray che in pochi minuti permette di smascherare anche il fedifrago più incallito.
Della serie, i traditori seriali hanno le ore contate.

http://www.novikos.com/2018/08/09/ecco-lo-spray-anti-corna-sospetti-il-tradimento-puoi-scoprirlo-in-5-secondi/
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« immagine » Ecco lo spray anti-corna: sospetti il tradimento? Puoi scoprirlo in 5 secondi Dimenticate inseguimenti, appostamenti, detective privati e notti insonni a cercare di decriptare e-mail e messaggini sospetti. Ora, scoprire se il vostro partner vi tradisce, potrebbe diventare un gioco da ...
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Film completo Lezioni di sogni di Sebastian Grobler

06 luglio 2018 ore 15:46 segnala

Lezioni di sogni (in tedesco Der ganz große Traum) è un film tedesco del 2011 basato sulla storia del professor Konrad Koch, importatore in Germania del calcio, che introdusse tale sport in una scuola durante l’epoca imperiale tedesca alla fine del XIX secolo.

Il film è stato diretto da Sebastian Grobel e il protagonista è Daniel Brühl.

Trama
Nel 1874 Konrad Koch arriva in una scuola tedesca (Martino-Katharineum, a Braunschweig) per insegnare inglese. Per attirare l’attenzione dei suoi alunni, insegnerà loro a giocare a calcio parlando in inglese. Questo gioco otterrà lo scopo di far dimenticare ai ragazzi le differenze sociali, la dura disciplina del sistema educativo tedesco dell’epoca e diventerà, col tempo, una grande passione per tutti. I genitori degli alunni non sono però d’accordo, e impediranno continuamente ai ragazzi di giocare ostacolando il professore (Konrad Koch)

lo puoi vedere in modo gratuito in italiano
https://www.novikos.com/2018/07/05/lezioni-di-sogni-di-sebastian-grobler/

dal sito
https://www.novikos.com

Autoritratto di Giorgio de Chirico

04 luglio 2018 ore 00:04 segnala


utoritratto di Giorgio de Chirico è un dipinto su tela realizzato tra il 1920 e il 1922. Misura circa 38 cm di altezza per 51 di larghezza. È uno dei molti autoritratti che l’artista esegue in questi anni. Quando dipinge quest’opera, de Chirico è già un artista affermato a livello internazionale. È noto come ideatore, teorico e principale esponente della pittura metafisica. Le opere che fanno capo a questa corrente sono dominate da atmosfere sospese ed enigmatiche. Gli oggetti, sottratti al loro contesto abituale, appaiono come una rivelazione improvvisa e sorprendente. Pur essendo dipinti in maniera realistica, sembrano perdere il loro significato ordinario e acquisire un valore poetico. Il pittore evoca così una dimensione che trascende la realtà quotidiana, e che stupisce creando effetti di spaesamento.

Nel periodo in cui realizza questo quadro, de Chirico è tornato in Italia dopo un lungo soggiorno a Parigi. Ha trascorso gli anni della prima guerra mondiale a Ferrara, e ora vive tra Firenze, Milano e Roma. Il periodo della pittura metafisica sta volgendo al termine. Come scrive nei suoi numerosi testi teorici, a cominciare da Il ritorno al mestiere, ora de Chirico sostiene la necessità di un superamento delle avanguardie, di un ritorno all’arte classica e del recupero delle tecniche pittoriche tradizionali. In questo autoritratto l’artista esibisce orgogliosamente il proprio legame con la grande arte del passato. Sullo sfondo di un’architettura dalle forme squadrate, il volto del pittore appare in una duplice rappresentazione.

guarda il video sul quadro
https://www.novikos.com/2018/07/02/autoritratto-di-giorgio-de-chirico-e-un-dipinto-su-tela-realizzato-tra-il-1920-e-il-1922/

dal sito
https://www.novikos.com
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« immagine » utoritratto di Giorgio de Chirico è un dipinto su tela realizzato tra il 1920 e il 1922. Misura circa 38 cm di altezza per 51 di larghezza. È uno dei molti autoritratti che l’artista esegue in questi anni. Quando dipinge quest’opera, de Chirico è già un artista affermato a livello in...
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Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979

03 luglio 2018 ore 18:51 segnala


Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979 ma vive a Tavullia insieme alla madre. Figlio del pilota motociclistico Graziano Rossi, inizia presto la carriera sulle due ruote. Dalla gavetta con i go-kart fino alle sfide con le cilindrate maggiori, Valentino Rossi gareggia sempre con il numero 46, lo stesso scelto dal padre. A 13 anni con la Cagiva Mito 125 partecipa al campionato Sport Production. Nel 1996 esordisce nel Motomondiale. Il primo titolo nella classe 125 arriva nel 1997 con l’Aprilia, mentre due anni dopo, nel 1999, vince quello nella classe 250. Nel 2000 Rossi compie l’ultimo salto di categoria: il suo esordio nella classe 500 è con la Honda. Il primo titolo arriva nel 2001. Con la Honda Valentino Rossi vince in totale tre titoli mondiali. Spinto anche dalla rivalità con il pilota Max Biaggi, che lo accusa di vincere perché corre con la moto più forte, “il Dottore” – uno dei soprannomi di Valentino – sceglie di correre con la Yamaha, con cui si aggiudica altri quattro titoli. A metà anni Duemila la competizione in pista si fa più dura. Prima il pilota americano Nicky Hayden, poi l’australiano Casey Stoner, mettono Rossi in secondo piano. Nel 2008 Valentino si riconferma il migliore e l’anno successivo vince il nono titolo mondiale. Nel biennio 2010-2011 la concorrenza del suo compagno di squadra – lo spagnolo Jorge Lorenzo – incoraggia Rossi a passare alla Ducati. Nel Gran Premio della Malesia del 2011 Rossi rimane coinvolto nell’incidente che porta alla morte del suo grande amico Marco Simoncelli.

guarda il video
https://www.novikos.com/2018/07/03/valentino-rossi-nasce-a-urbino-il-16-febbraio-1979-ma-vive-a-tavullia-insieme-alla-madre/

dal sito
https://www.novikos.com
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« immagine » Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979 ma vive a Tavullia insieme alla madre. Figlio del pilota motociclistico Graziano Rossi, inizia presto la carriera sulle due ruote. Dalla gavetta con i go-kart fino alle sfide con le cilindrate maggiori, Valentino Rossi gareggia sempr...
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Il Baldacchino di San Pietro è stato realizzato da Bernini

02 luglio 2018 ore 12:39 segnala

Il Baldacchino di San Pietro è una scultura monumentale realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1624 e il 1633. Capolavoro dell’arte seicentesca, quest’opera riveste anche un forte valore simbolico per il Cristianesimo. Si trova infatti al centro della Basilica di San Pietro, nel luogo in cui fu sepolto Pietro, l’apostolo che secondo i vangeli fu scelto da Gesù come fondatore della Chiesa cristiana. Quando riceve l’incarico per il Baldacchino di San Pietro, Bernini ha venticinque anni. Ha già dato prova della sua abilità realizzando sculture di soggetto sacro e mitologico, e si è già conquistato una cerchia di committenti importanti tra i nobili e i cardinali di Roma.

Nel 1623 è eletto papa Maffeo Barberini, che sale al soglio pontificio con il nome di Urbano VIII. Tra le prime preoccupazioni del nuovo pontefice ci sono i lavori per completare la Basilica di San Pietro, l’edificio più importante del mondo cristiano. Il Papa incarica Bernini di eseguire una scultura monumentale per la Basilica. Deve essere collocata al centro dell’edificio, dove sorge l’altare maggiore, in corrispondenza della tomba di San Pietro e proprio sotto la maestosa cupola progettata da Michelangelo. Bernini concepisce un’opera innovativa e spettacolare. Una scultura monumentale, alta ventotto metri e mezzo. La forma riprende quella del baldacchino papale, la struttura che accompagna il pontefice durante le processioni. Il baldacchino è a pianta quadrata. Dai basamenti di marmo posti agli angoli, si slanciano quattro colonne in bronzo, che sembrano avvitarsi su se stesse fino a giungere ai capitelli e all’elaborata copertura in legno dorato. In cima all’imponente baldacchino, svettano quattro figure di angeli. Al centro, due putti sorreggono le chiavi di San Pietro e la corona papale.

vedi il filmato
https://www.novikos.com/2018/07/02/il-baldacchino-di-san-pietro-e-stato-realizzato-da-gian-lorenzo-bernini/

dal sito
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Il più antico testo sull’erotismo: Kamasutra che significa T

27 giugno 2018 ore 22:22 segnala


Il Kamasutra è un antico testo indiano sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l’opera più importante nella letteratura sanscrita sull’amore

Kamasutra significa Trattato sul Piacere. È il più antico testo sull’erotismo che ci sia pervenuto.
Viene redatto in India, nella seconda parte del III secolo d.C..
L’autore è Vatsyayana Mallanaga, del quale non esiste alcuna notizia attendibile.



Il Kamasutra è composto di 36 capitoli organizzati in 7 libri.
Per la maggior parte, è un’approfondita descrizione dei costumi del tempo riguardo alle relazioni tra uomo e donna. Solo una parte dell’opera è dedicata alla pratica sessuale.

Amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, posizioni erotiche raccomandate o da evitare. In nessun’altra cultura la sessualità è stata raccontata in maniera tanto approfondita.

se ti interessa
https://www.novikos.com/2018/06/27/il-piu-antico-testo-sullerotismo-kamasutra-che-significa-trattato-sul-piacere/

dal sito
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Il dottor Zivago di Boris Pasternak

27 giugno 2018 ore 12:09 segnala


Fu nell’autunno di 60 anni fa che il mondo apprese l’esistenza di un romanzo intitolato « Il dottor Zivago », scritto da un autore sovietico, Boris Pasternak. Fu infatti nel 1957, fra ottobre e novembre, che il manoscritto del romanzo, clandestinamente trafugato in occidente, fu tradotto in italiano e pubblicato da Feltrinelli. Quel libro, al di là del suo forte valore letterario intrinseco, divenne un caso clamoroso. Si tende a dimenticarlo nel mondo comunista (che tanto allora infiammava i cuori, anche generosi, del progressismo politico di sinistra qui in occidente) i libri liberi erano proibiti e gli scrittori coraggiosi perseguitati. In Unione Sovietica Boris Pasternak era considerato decadente e antirivoluzionario. Fu merito appunto di Giangiacomo Feltrinelli, editore comunista ma anche uomo libero e libertario, quello di averlo coraggiosamente pubblicato, fu demerito vergognoso quello di buona parte del partito Comunista italiano che tentò invano di bloccarne l’uscita. Si distinsero purtroppo nell’eccesso di zelo ideologico anche molti intellettuali comunisti che non vollero separare la loro appartenenza ideologica filosovietica da una valutazione libera dell’opera letteraria. C’era il pericolo, sostenevano i « compagni » (erano i tempi di Peppone…) che l’anticomunismo reazionario potesse usare il romanzo quale grimaldello per screditare la patria del « comunismo realizzato ». Un anno dopo, per quel romanzo poderoso i giudici di Stoccolma assegnarono a Boris Pasternak il premio Nobel. Lo scrittore telegrafò : « Sorpreso, incredulo, commosso, grato ». Le autorità sovietiche però obbligarono con la coercizione Pasternak a rifiutarlo.

continua su
https://www.novikos.com/2018/06/25/il-dottor-zivago-di-boris-pasternak/

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La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo

26 giugno 2018 ore 14:09 segnala


Eshkol Nevo è uno dei maggiori scrittori israeliani viventi, accanto alla ormai nobile triade di Abraham Yehosua, Amos Oz, David Grossman. Amiamo i suoi romanzi, li ho annotati e segnalati tutti, con fedeltà e ammirazione. Uno dei primi, « La simmetria dei desideri », si svolge sulla scena temporale di vent’anni fa, nel 1998, nell’estate dei Mondiali di calcio in Francia (ricordate? la finale Francia Brasile vinta dai bleu…). E’ un romanzo bello, intenso, intrigante. Dolente la sua parte ma anche vitale, giocoso e triste, umoristico e drammatico. Il piglio è innovativo, fresco, e ammicca subito a noi amanti del calcio. Sostengo da sempre che i Mondiali di calcio, con la loro scadenza totalizzante e puntuale ogni quattro anni, sembrano scandire alla nostra memoria spesso indistinta il tempo della nostra vita : ogni mondiale ci ricorda non solo gol e campioni ma anche lampi delle nostre stagioni private. Ed ecco Eshkol Nevo : «Per fortuna che ci sono i Mondiali. Così il tempo non diventa un blocco unico, e ogni quattro anni ci si può fermare a vedere cos’è cambiato ». Un invito a nozze. Quattro amici per la pelle, Yuval (che racconta), Amichai, Ofir e Yoav detto Churchill sono stretti da una abitudine affettiva e da una specie di patto di mutua assistenza. Seguono insieme le maggiori partie di Champion’s alla TV, si ritrovano in casa d’uno di loro ( il solo sposato, con una moglie un po’ musona e due gemellini) a chiacchierare, litigare aspramente, sostenersi a vicenda, mangiare e sognare. Amano lo stesso gruppo musicale che vanno ad ascoltare, fanno gite, risate, sogni. Davanti alla finale Francia-Brasile del ‘98 inventano un gioco : ognuno deve scrivere su un bigliettino tre desideri che vorrebbero veder realizzati di lì a quattro anni, per i Mondiali d’Asia. I foglietti vengono nascosti in una scatola, che sarà aperta la sera della finale nel 2002.


continua se vuoi sul mio articolo
https://www.novikos.com/2018/06/25/la-simmetria-dei-desideri-di-eshkol-nevo/

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