Ecco lo spray anti-corna: sospetti il tradimento? Puoi scop

09 agosto 2018 ore 13:25 segnala

Ecco lo spray anti-corna: sospetti il tradimento? Puoi scoprirlo in 5 secondi
Dimenticate inseguimenti, appostamenti, detective privati e notti insonni a cercare di decriptare e-mail e messaggini sospetti. Ora, scoprire se il vostro partner vi tradisce, potrebbe diventare un gioco da ragazzi, grazie a 'Betray-Spray', uno spray che in pochi minuti permette di smascherare anche il fedifrago più incallito.
Della serie, i traditori seriali hanno le ore contate.

http://www.novikos.com/2018/08/09/ecco-lo-spray-anti-corna-sospetti-il-tradimento-puoi-scoprirlo-in-5-secondi/
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Film completo Lezioni di sogni di Sebastian Grobler

06 luglio 2018 ore 15:46 segnala

Lezioni di sogni (in tedesco Der ganz große Traum) è un film tedesco del 2011 basato sulla storia del professor Konrad Koch, importatore in Germania del calcio, che introdusse tale sport in una scuola durante l’epoca imperiale tedesca alla fine del XIX secolo.

Il film è stato diretto da Sebastian Grobel e il protagonista è Daniel Brühl.

Trama
Nel 1874 Konrad Koch arriva in una scuola tedesca (Martino-Katharineum, a Braunschweig) per insegnare inglese. Per attirare l’attenzione dei suoi alunni, insegnerà loro a giocare a calcio parlando in inglese. Questo gioco otterrà lo scopo di far dimenticare ai ragazzi le differenze sociali, la dura disciplina del sistema educativo tedesco dell’epoca e diventerà, col tempo, una grande passione per tutti. I genitori degli alunni non sono però d’accordo, e impediranno continuamente ai ragazzi di giocare ostacolando il professore (Konrad Koch)

lo puoi vedere in modo gratuito in italiano
https://www.novikos.com/2018/07/05/lezioni-di-sogni-di-sebastian-grobler/

dal sito
https://www.novikos.com

Autoritratto di Giorgio de Chirico

04 luglio 2018 ore 00:04 segnala


utoritratto di Giorgio de Chirico è un dipinto su tela realizzato tra il 1920 e il 1922. Misura circa 38 cm di altezza per 51 di larghezza. È uno dei molti autoritratti che l’artista esegue in questi anni. Quando dipinge quest’opera, de Chirico è già un artista affermato a livello internazionale. È noto come ideatore, teorico e principale esponente della pittura metafisica. Le opere che fanno capo a questa corrente sono dominate da atmosfere sospese ed enigmatiche. Gli oggetti, sottratti al loro contesto abituale, appaiono come una rivelazione improvvisa e sorprendente. Pur essendo dipinti in maniera realistica, sembrano perdere il loro significato ordinario e acquisire un valore poetico. Il pittore evoca così una dimensione che trascende la realtà quotidiana, e che stupisce creando effetti di spaesamento.

Nel periodo in cui realizza questo quadro, de Chirico è tornato in Italia dopo un lungo soggiorno a Parigi. Ha trascorso gli anni della prima guerra mondiale a Ferrara, e ora vive tra Firenze, Milano e Roma. Il periodo della pittura metafisica sta volgendo al termine. Come scrive nei suoi numerosi testi teorici, a cominciare da Il ritorno al mestiere, ora de Chirico sostiene la necessità di un superamento delle avanguardie, di un ritorno all’arte classica e del recupero delle tecniche pittoriche tradizionali. In questo autoritratto l’artista esibisce orgogliosamente il proprio legame con la grande arte del passato. Sullo sfondo di un’architettura dalle forme squadrate, il volto del pittore appare in una duplice rappresentazione.

guarda il video sul quadro
https://www.novikos.com/2018/07/02/autoritratto-di-giorgio-de-chirico-e-un-dipinto-su-tela-realizzato-tra-il-1920-e-il-1922/

dal sito
https://www.novikos.com
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Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979

03 luglio 2018 ore 18:51 segnala


Valentino Rossi nasce a Urbino il 16 febbraio 1979 ma vive a Tavullia insieme alla madre. Figlio del pilota motociclistico Graziano Rossi, inizia presto la carriera sulle due ruote. Dalla gavetta con i go-kart fino alle sfide con le cilindrate maggiori, Valentino Rossi gareggia sempre con il numero 46, lo stesso scelto dal padre. A 13 anni con la Cagiva Mito 125 partecipa al campionato Sport Production. Nel 1996 esordisce nel Motomondiale. Il primo titolo nella classe 125 arriva nel 1997 con l’Aprilia, mentre due anni dopo, nel 1999, vince quello nella classe 250. Nel 2000 Rossi compie l’ultimo salto di categoria: il suo esordio nella classe 500 è con la Honda. Il primo titolo arriva nel 2001. Con la Honda Valentino Rossi vince in totale tre titoli mondiali. Spinto anche dalla rivalità con il pilota Max Biaggi, che lo accusa di vincere perché corre con la moto più forte, “il Dottore” – uno dei soprannomi di Valentino – sceglie di correre con la Yamaha, con cui si aggiudica altri quattro titoli. A metà anni Duemila la competizione in pista si fa più dura. Prima il pilota americano Nicky Hayden, poi l’australiano Casey Stoner, mettono Rossi in secondo piano. Nel 2008 Valentino si riconferma il migliore e l’anno successivo vince il nono titolo mondiale. Nel biennio 2010-2011 la concorrenza del suo compagno di squadra – lo spagnolo Jorge Lorenzo – incoraggia Rossi a passare alla Ducati. Nel Gran Premio della Malesia del 2011 Rossi rimane coinvolto nell’incidente che porta alla morte del suo grande amico Marco Simoncelli.

guarda il video
https://www.novikos.com/2018/07/03/valentino-rossi-nasce-a-urbino-il-16-febbraio-1979-ma-vive-a-tavullia-insieme-alla-madre/

dal sito
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Il Baldacchino di San Pietro è stato realizzato da Bernini

02 luglio 2018 ore 12:39 segnala

Il Baldacchino di San Pietro è una scultura monumentale realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1624 e il 1633. Capolavoro dell’arte seicentesca, quest’opera riveste anche un forte valore simbolico per il Cristianesimo. Si trova infatti al centro della Basilica di San Pietro, nel luogo in cui fu sepolto Pietro, l’apostolo che secondo i vangeli fu scelto da Gesù come fondatore della Chiesa cristiana. Quando riceve l’incarico per il Baldacchino di San Pietro, Bernini ha venticinque anni. Ha già dato prova della sua abilità realizzando sculture di soggetto sacro e mitologico, e si è già conquistato una cerchia di committenti importanti tra i nobili e i cardinali di Roma.

Nel 1623 è eletto papa Maffeo Barberini, che sale al soglio pontificio con il nome di Urbano VIII. Tra le prime preoccupazioni del nuovo pontefice ci sono i lavori per completare la Basilica di San Pietro, l’edificio più importante del mondo cristiano. Il Papa incarica Bernini di eseguire una scultura monumentale per la Basilica. Deve essere collocata al centro dell’edificio, dove sorge l’altare maggiore, in corrispondenza della tomba di San Pietro e proprio sotto la maestosa cupola progettata da Michelangelo. Bernini concepisce un’opera innovativa e spettacolare. Una scultura monumentale, alta ventotto metri e mezzo. La forma riprende quella del baldacchino papale, la struttura che accompagna il pontefice durante le processioni. Il baldacchino è a pianta quadrata. Dai basamenti di marmo posti agli angoli, si slanciano quattro colonne in bronzo, che sembrano avvitarsi su se stesse fino a giungere ai capitelli e all’elaborata copertura in legno dorato. In cima all’imponente baldacchino, svettano quattro figure di angeli. Al centro, due putti sorreggono le chiavi di San Pietro e la corona papale.

vedi il filmato
https://www.novikos.com/2018/07/02/il-baldacchino-di-san-pietro-e-stato-realizzato-da-gian-lorenzo-bernini/

dal sito
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Il più antico testo sull’erotismo: Kamasutra che significa T

27 giugno 2018 ore 22:22 segnala


Il Kamasutra è un antico testo indiano sul comportamento sessuale umano, ampiamente considerato come l’opera più importante nella letteratura sanscrita sull’amore

Kamasutra significa Trattato sul Piacere. È il più antico testo sull’erotismo che ci sia pervenuto.
Viene redatto in India, nella seconda parte del III secolo d.C..
L’autore è Vatsyayana Mallanaga, del quale non esiste alcuna notizia attendibile.



Il Kamasutra è composto di 36 capitoli organizzati in 7 libri.
Per la maggior parte, è un’approfondita descrizione dei costumi del tempo riguardo alle relazioni tra uomo e donna. Solo una parte dell’opera è dedicata alla pratica sessuale.

Amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, posizioni erotiche raccomandate o da evitare. In nessun’altra cultura la sessualità è stata raccontata in maniera tanto approfondita.

se ti interessa
https://www.novikos.com/2018/06/27/il-piu-antico-testo-sullerotismo-kamasutra-che-significa-trattato-sul-piacere/

dal sito
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Il dottor Zivago di Boris Pasternak

27 giugno 2018 ore 12:09 segnala


Fu nell’autunno di 60 anni fa che il mondo apprese l’esistenza di un romanzo intitolato « Il dottor Zivago », scritto da un autore sovietico, Boris Pasternak. Fu infatti nel 1957, fra ottobre e novembre, che il manoscritto del romanzo, clandestinamente trafugato in occidente, fu tradotto in italiano e pubblicato da Feltrinelli. Quel libro, al di là del suo forte valore letterario intrinseco, divenne un caso clamoroso. Si tende a dimenticarlo nel mondo comunista (che tanto allora infiammava i cuori, anche generosi, del progressismo politico di sinistra qui in occidente) i libri liberi erano proibiti e gli scrittori coraggiosi perseguitati. In Unione Sovietica Boris Pasternak era considerato decadente e antirivoluzionario. Fu merito appunto di Giangiacomo Feltrinelli, editore comunista ma anche uomo libero e libertario, quello di averlo coraggiosamente pubblicato, fu demerito vergognoso quello di buona parte del partito Comunista italiano che tentò invano di bloccarne l’uscita. Si distinsero purtroppo nell’eccesso di zelo ideologico anche molti intellettuali comunisti che non vollero separare la loro appartenenza ideologica filosovietica da una valutazione libera dell’opera letteraria. C’era il pericolo, sostenevano i « compagni » (erano i tempi di Peppone…) che l’anticomunismo reazionario potesse usare il romanzo quale grimaldello per screditare la patria del « comunismo realizzato ». Un anno dopo, per quel romanzo poderoso i giudici di Stoccolma assegnarono a Boris Pasternak il premio Nobel. Lo scrittore telegrafò : « Sorpreso, incredulo, commosso, grato ». Le autorità sovietiche però obbligarono con la coercizione Pasternak a rifiutarlo.

continua su
https://www.novikos.com/2018/06/25/il-dottor-zivago-di-boris-pasternak/

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La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo

26 giugno 2018 ore 14:09 segnala


Eshkol Nevo è uno dei maggiori scrittori israeliani viventi, accanto alla ormai nobile triade di Abraham Yehosua, Amos Oz, David Grossman. Amiamo i suoi romanzi, li ho annotati e segnalati tutti, con fedeltà e ammirazione. Uno dei primi, « La simmetria dei desideri », si svolge sulla scena temporale di vent’anni fa, nel 1998, nell’estate dei Mondiali di calcio in Francia (ricordate? la finale Francia Brasile vinta dai bleu…). E’ un romanzo bello, intenso, intrigante. Dolente la sua parte ma anche vitale, giocoso e triste, umoristico e drammatico. Il piglio è innovativo, fresco, e ammicca subito a noi amanti del calcio. Sostengo da sempre che i Mondiali di calcio, con la loro scadenza totalizzante e puntuale ogni quattro anni, sembrano scandire alla nostra memoria spesso indistinta il tempo della nostra vita : ogni mondiale ci ricorda non solo gol e campioni ma anche lampi delle nostre stagioni private. Ed ecco Eshkol Nevo : «Per fortuna che ci sono i Mondiali. Così il tempo non diventa un blocco unico, e ogni quattro anni ci si può fermare a vedere cos’è cambiato ». Un invito a nozze. Quattro amici per la pelle, Yuval (che racconta), Amichai, Ofir e Yoav detto Churchill sono stretti da una abitudine affettiva e da una specie di patto di mutua assistenza. Seguono insieme le maggiori partie di Champion’s alla TV, si ritrovano in casa d’uno di loro ( il solo sposato, con una moglie un po’ musona e due gemellini) a chiacchierare, litigare aspramente, sostenersi a vicenda, mangiare e sognare. Amano lo stesso gruppo musicale che vanno ad ascoltare, fanno gite, risate, sogni. Davanti alla finale Francia-Brasile del ‘98 inventano un gioco : ognuno deve scrivere su un bigliettino tre desideri che vorrebbero veder realizzati di lì a quattro anni, per i Mondiali d’Asia. I foglietti vengono nascosti in una scatola, che sarà aperta la sera della finale nel 2002.


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https://www.novikos.com/2018/06/25/la-simmetria-dei-desideri-di-eshkol-nevo/

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Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

25 giugno 2018 ore 20:18 segnala


“Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957) è uno dei grandi libri del ‘900 italiano, sullo sfondo della trasformazione di un antico sistema che dilegua, la Sicilia borbonica che nell’800 manteneva una sua immobilità incrostata, peraltro nutrita da un passato denso di isola nei secoli occupata, civilizzata, iniettata dai Greci, dai Romani, dagli arabi, dai Normanni biondi del nord, dagli spagnoli. Ed ecco che romba dal continente il Risorgimento, avanzano i garibaldini e i Savoia, si cambiano regno e sistema politico. Il principe Fabrizio di Salina (alter ego del nonno dell’autore) è massiccio, intelligente, sensuale, disilluso. Sa i limiti e la elegante, estenuata decadenza dei suoi pari, spossati da quell’Isola barocca, cotta dal sole e dagli innesti di civiltà diverse che l’hanno violata e plasmata. Ma al tempo stesso, per orgoglio e per fedeltà a una radice antica, non vuole nemmeno cedere alle frenesie dell’illusione del nuovo. Sa che il vecchio regime è corroso ma anche che il nuovo che avanza è pieno di demagogia e velleità giacobine e ideologiche.

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Che seccatura perdere la gomma – Hymen Lipman

25 giugno 2018 ore 13:13 segnala


E adesso dove si è nascosta la gomma? Borbottò tra sé il proprietario del negozio. Cercò tra i fogli che erano sparsi sullo scrittoio dove stava scrivendo. Nervosamente, sparpagliò i fogli dappertutto, diventando via via più impaziente per la scomparsa della gomma.

Era stanco e affamato, dopo aver lavorato tutto il giorno nel suo negozio di cartoleria. Ma prima di andare a casa a mangiare, doveva terminare il lavoro di contabilità che faceva ogni sera, dopo la chiusura. Registrava tutti gli articoli venduti durante il giorno.

Quella sera, quando si era affrettato a scrivere sul libro di registrazione, ogni cosa era sembrata andargli storta: per tre volte aveva fatto errori, che aveva dovuto cancellare; ed ogni volta aveva dovuto mettersi alla ricerca della gomma, scomparsa tra i fogli dello scrittoio.

Infine, mentre con impazienza cacciava i fogli da parte, la gomma cadde a terra rimbalzando.

Che seccatura! Gemette il commerciante; e andò a raccogliere la gomma fuggiasca. Quando l’ebbe in mano rimase a guardarla.

Quanto tempo ho sprecato alla ricerca di questa gomma! Pensò.

Tutte le persone che lavorano di solito con le matite devono sciupare parecchio tempo per cercare la gomma. Tutti vorrebbero avere le gomme sempre a portata di mano, quando stanno scrivendo.

A un tratto prese la matita e ne osservò l’estremità inferiore.

Perché non fanno le matite con le gomme fissate all’estremità?

Penso eccitatissimo. Se si incolla un piccolo pezzo di gomma in fondo alla matita, si potrebbe averla sempre sotto mano, quando occorre!

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