Roberto Saviano, il nostro parassita ignorante

14 giugno 2018 ore 12:57 segnala


“E la vita la vita/ e la vita l’è strana l’è strana/basta una persona, persona/ che si monta la testa,/ é finita la festa“, recita il ritornello di una canzoncina in voga molti anni fa, quando ancora Renato Pozzetto non faceva il buffone bugiardo al servizio delle campagne “antifumo” dei governi di turno, tutti comunque asserviti alle nuove politiche in tema di salute delle Amministrazioni yankees o il fedele devoto don Verzé, uno che, più che per il Paradiso dopo-morto, confidava in quello fiscale qui sulla terra.
Il tipo che, nel nostro caso, si è montato la testa è Roberto Saviano, un pennivendolo innalzato agli altari della Sinistra cattocomunista dopo la campagna di denuncia delle attività mafiose orchestrata ed eterodiretta dalla Polizia e dal Ministero degli Interni. E, presumibilmente, ha preso a vedersela crescere oltre i normali limiti fisici che imbrigliano i comuni mortali dopo che il presidente dell’entità sionista, Shimon Peres, probabilmente anche in quella circostanza su suggerimento dei suoi padroni d’Oltreoceano, gli disse fornendo un (per lui) abituale saggio di imbecillità criminale (anzi meglio: di imbecillità tipica del criminale): “caro Saviano, anche noi abbiamo la nostra camorra: si chiama Hamas“.............................

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/06/13/roberto-saviano-il-nostro-parassita-ignorante/

dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie
93c13d54-d377-4674-b9ec-f7efe4dcb235
« immagine » “E la vita la vita/ e la vita l’è strana l’è strana/basta una persona, persona/ che si monta la testa,/ é finita la festa“, recita il ritornello di una canzoncina in voga molti anni fa, quando ancora Renato Pozzetto non faceva il buffone bugiardo al servizio delle campagne “antifumo”...
Post
14/06/2018 12:57:52
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Salvador Dalì – Mirage

14 giugno 2018 ore 10:45 segnala


“Mirage”, opera del 1946, fa parte – con “Gli Amanti invisibili” e “Oasis” – di una trilogia Daliniana finalizzata a promuovere il profumo chiamato “Desert Flower”.
La donna in primo piano rappresenta una elegante Venere, il cui gesto – che suggerisce un estasiato stato sognante di beatitudine – pone l’accento sul fiore che fuoriesce dalla fronte di Apollo. Egli appare ai margini di una struttura a ponte che si protende etereo da una lontana montagna. I ponti che non portano da nessuna parte, puntellano il senso generale di un sogno, o, addirittura, il MIRAGGIO che Dali vuol trasmettere con questa tela.
Una metafora per l’amore e la passione – che, dopo tutto, la seducente fragranza di un profumo ricorda – è evocata dal modo in cui la donna elegante è estasiata da Apollo, così perfettamente formato, bello e maschile – e dal modo in cui Dalì ha catturato la sua ultra figura-femminile, con i seni pronunciati, braccia e gambe angeliche, svelte, vita sottile, e il magnifico abito turchese con rifiniture dorate e una collana lunga sul corpo punteggiato con le perle.

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/06/06/salvador-dali-mirage/


dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie
2e876c4a-6cf6-4b81-adf9-c08043ec7355
« immagine » “Mirage”, opera del 1946, fa parte – con “Gli Amanti invisibili” e “Oasis” – di una trilogia Daliniana finalizzata a promuovere il profumo chiamato “Desert Flower”. La donna in primo piano rappresenta una elegante Venere, il cui gesto – che suggerisce un estasiato stato sognante di b...
Post
14/06/2018 10:45:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Salvador Dalì – Il gioco lugubre

14 giugno 2018 ore 10:33 segnala


Il dipinto suscita ripugnanza negli stessi surrealisti perchè in primo piano compare un uomo che indossa delle mutande sporche di escrementi. Lo stile ineguagliabile del pittore prende già forma in questo quadro con il ricorso a spazi prospettici molto dilatati. E in quegli spazi si notano moltissimi elementi combinati in modo irrazionale. “Il pittore che deforma le figure“, così definito da molte persone, causa sconcerto nell’ambiente del movimento cui l’artista aderisce con entusiasmo.
Come si legge nel primo manifesto del surrealismo, l’estetica surrealista ruota intorno all’«Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale». Potere all’inconscio (nel senso freudiano del termine) e attenzione a tutte quelle sfere in cui esso riesce a manifestarsi incondizionatamente: la follia, l’amore, il sogno.

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/06/06/salvador-dali-il-gioco-lugubre/

dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie
4d18607b-ea67-49c8-ba94-c84b00a5e488
« immagine » Il dipinto suscita ripugnanza negli stessi surrealisti perchè in primo piano compare un uomo che indossa delle mutande sporche di escrementi. Lo stile ineguagliabile del pittore prende già forma in questo quadro con il ricorso a spazi prospettici molto dilatati. E in quegli spazi si ...
Post
14/06/2018 10:33:49
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Il camion – autotreno di TESLA – the TESLA truck

14 giugno 2018 ore 10:27 segnala


Questo è Semi, il primo camion elettrico di Tesla
Ha un’autonomia fino a 800 chilometri con una ricarica e un’aerodinamica da automobile da corsa: è un’altra scommessa molto ambiziosa di Elon Musk
Il Tesla Semi, il primo avveniristico camion elettrico prodotto dall’azienda di Elon Musk, è stato presentato ieri nel corso di un evento speciale organizzato a Hawthorne, poco distante da Los Angeles, in California. Il nuovo veicolo sarà messo in vendita nel 2019, ma sta già facendo discutere analisti, investitori e semplici appassionati delle iniziative commerciali di Musk, che oltre alle automobili elettriche di Tesla comprende le esplorazioni spaziali con SpaceX, la produzione di energia solare con SolarCity e la costruzione di tunnel sotterranei per trasportare ad alta velocità le automobili con la sua Boring Company.
La motrice del Tesla Semi – cioè la parte che trascina il rimorchio (trattore stradale, dicono quelli precisi) – è una via di mezzo tra un camion tradizionale, un’automobile da corsa e la locomotiva di un treno ad alta velocità.

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/05/11/il-camion-autotreno-di-tesla-the-tesla-truck/

dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie

La statua più bella del mondo, Il Cristo velato

13 giugno 2018 ore 23:06 segnala


Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che per il principe aveva già scolpito la Pudicizia. Tuttavia, Corradini morì nel 1752 e fece in tempo a terminare solo un bozzetto in terracotta del Cristo, oggi conservato al Museo di San Martino.
Fu così che Raimondo di Sangro incaricò un giovane artista napoletano, Giuseppe Sanmartino, di realizzare “una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”.
Sanmartino tenne poco conto del precedente bozzetto dello scultore veneto. Come nella Pudicizia, anche nel Cristo velato l’originale messaggio stilistico è nel velo, ma i palpiti e i sentimenti tardo-barocchi di Sanmartino imprimono al sudario un movimento e una significazione molto distanti dai canoni corradiniani. La moderna sensibilità dell’artista scolpisce, scarnifica il corpo senza vita, che le morbide coltri raccolgono misericordiosamente, sul quale i tormentati, convulsi ritmi delle pieghe del velo incidono una sofferenza profonda, quasi che la pietosa copertura rendesse ancor più nude ed esposte le povere membra, ancor più inesorabili e precise le linee del corpo martoriato.

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/06/11/la-statua-piu-bella-del-mondo-il-cristo-velato/

dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie
94510f73-4de7-449f-8aff-4687996769ea
« immagine » Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Nelle intenzioni del committente, la statua doveva essere eseguita da Antonio Corradini, che per il principe aveva già scolpito la Pudicizia. Tuttavia, Corradini ...
Post
13/06/2018 23:06:47
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

La stupidità della guerra , GUERNICA di PABLO PICASSO

13 giugno 2018 ore 22:59 segnala


Uno dei più famosi lavori di Picasso è “Guernica”, tela dedicata al bombardamento della cittadina basca di Guernica ad opera dei tedeschi, in cui sono rappresentate la disumanità, la brutalità e la disperazione della guerra. Quello di Guernica fu infatti il primo bombardamento aereo contro una popolazione civile inerme che la storia ricordi.
Dipinto nel 1937

Le figure si affollano, si scontrano con gli animali, fuggono e lanciano grida di dolore. Al centro del dipinto c’è il cavallo, che nella mitologia spagnola rappresenta il popolo, ferito a morte, si contorce e lancia urli terribili verso l’alto dove un lampadario che diffonde raggi di luce seghettata sembra alludere ad una specie di occhio di Dio che ha come pupilla la lampadina. Sotto il cavallo sono disseminati brandelli umani tra cui una mano con i segni della vita spezzati. Sul lato sinistro il toro, che simboleggia la brutalità si torce e sovrasta la donna che piange il figlio morto che tiene in grembo. In alto a destra da un edificio si sprigionano lingue di fuoco che sembrano affilati aculei.
Al centro la lampada a petrolio simboleggia la regressione della civiltà. La rappresentazione spaziale frantumata in diversi tagli prospettici slegati tra loro. I volumi sono prima scomposti e ricomposti con un metodo cubista e poi ritagliati con il il segno tipico di Picasso.La complessa,quasi confusa, percezione dello spazio e delle forme dà sensazione che i fatti avvengano ovunque. L’aspetto che più colpisce al primo sguardo è la mancanza di colori infatti sono stati usati solamente i bianchi, i neri ed i grigi ma subito da deformazione delle figuree la composizione agitata assorbono l’attenzione dell’osservatore e lo coinvolgono nel dramma

inizio del post condiviso da
http://www.novikos.com/2018/06/13/la-stupidita-della-guerra-guernica-di-pablo-picasso/

dal sito
www.novikos.com

p.s. il sito non è mio ma di una persona disoccupata di oltre 50 anni che cerca di racimolare qualcosa scrivendo articoli sperando sulle entrate pubblicitarie che ne possono derivare.
Quindi non scrivete a me per informazioni o altro
grazie
2315393c-6bf2-4f09-8f55-e66679d2cf04
Uno dei più famosi lavori di Picasso è “Guernica”, tela dedicata al bombardamento della cittadina basca di Guernica ad opera dei tedeschi, in cui sono rappresentate la disumanità, la brutalità e la disperazione della guerra. Quello di Guernica fu infatti il primo bombardamento aereo contro una...
Post
13/06/2018 22:59:03
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment