Il miglior amico dell'uomo

17 ottobre 2017 ore 20:28 segnala

Niente è più importante di un accendino per un fumatore. Neanche la sigaretta stessa. Immaginatevi di essere un tabagista, e di trovarvi su un’isola deserta: avete avuto culo e siete naufraghi di una nave della Philip Morris piena di ogni tipo di sigarette, siete all’ombra di una palma, seduti sopra dieci chili di Marlboro, vi annoiate e volete farvi una sana sigaretta; come fate senza accendino? E non mi dite che qualcuno di voi è capace ad accendere un fuoco con due pietre..
Dunque la priorità, dopo il tabacco, è il fuoco. Un fumatore esperto ha accendini in tutte le stanze della casa, in macchina, almeno due in ufficio, perchè l’accendino è bastardo, e finisce sempre dopo un caffè, dopo l’amore, o quando si impalla il pc, o quando avete appena saputo che la vostra ragazza è incinta di quel vostro cugino siciliano che è venuto a prende il caffè quella sera a maggio... Ma tutta l’esperienza non basterà ad avere sempre un accendino a portata di mano. Perchè l’accendino è una creatura magica, dodata di vita propria, e a cui di solito piace cambiare padrone, nascondersi tra le pieghe del divano, sotto il letto, cadere in una tazza, spappolarsi in mille pezzi mentre non hai ancora finito di squagliare. L’accendino non lo comandi. Puoi essere sicuro di averlo in tasca, e quando vai per accendere scopri che ha preferito rimanere al caldo in casa, o in macchina sotto il vostro sedile. Ci sono accendini che ho visto allontanarsi di notte, e che non ho mai più rivisto.
Oggi mi ritrovo con un pacchetto di sigarette davanti agli occhi, e avrei voglia di rilassarmi con una “bionda”. Fino a ieri avevo accendini in ogni stanza, perchè io sì, che sono un fumatore previdente. Ma al mio ritorno questa sera, non ne ho trovato più neanche uno. La luna ieri li ha portati via con sé, come piccoli frammenti di stelle destinati a tornare nel cosmo. In fila e silenziosi, hanno preso le oscure strade dell’infinito, per ricordarmi che ora sono veramente un uomo e posso camminare nella vita senza il loro aiuto. Piccole, care, creature magiche...
O sarà stata quella stronza della donna delle pulizie?!!!
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« immagine » Niente è più importante di un accendino per un fumatore. Neanche la sigaretta stessa. Immaginatevi di essere un tabagista, e di trovarvi su un’isola deserta: avete avuto culo e siete naufraghi di una nave della Philip Morris piena di ogni tipo di sigarette, siete all’ombra di una palm...
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Invece di stendere i panni, scrivo un post

13 ottobre 2017 ore 14:56 segnala

Il rock ha detto tutto quello che c’era da dire. I poeti ci hanno descritto le cose in un milione di modi colorati, tanto che ora anche una mosca morta ci fa lacrimare. Dio ha provato a raccontarci la vita, ma nessuno l’ha capito. Gli scienziati, pur di venderci un cellulare nuovo, si sono inventati nuove esigenze, senza peraltro motivarle. Libri con copertine stampate in oro e nero, hanno provato a farci viaggiare con la mente, ma quel viaggio ci ha portato dritti all’ufficio postale, a pagare l’ultima bolletta della luce. Mille e più blogger, ogni giorno si sforzano di metterci al corrente delle loro vite, convinti che a qualcuno importi qualcosa. Al telegiornale ci informano che a "tizia" hanno svaligiato casa, che a Parigi si sposa "caio" e che il mondo avrà al massimo altri duecento anni di vita, con lo stesso tono di voce. I politici ci dicono che la politica non esiste più, e non spiegano allora loro cosa cazzo ci stanno a fare lì.
Ecco, ora mi domando, cosa altro resta da aggiungere?
A sì... ho caldo...
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« immagine » Il rock ha detto tutto quello che c’era da dire. I poeti ci hanno descritto le cose in un milione di modi colorati, tanto che ora anche una mosca morta ci fa lacrimare. Dio ha provato a raccontarci la vita, ma nessuno l’ha capito. Gli scienziati, pur di venderci un cellulare nuovo, si...
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Silenzio in aula

12 ottobre 2017 ore 08:47 segnala


Ogni volta una storia, un dramma, un processo. Crimine efferato: la musica. Ogni volta mi ritrovo sul banco a dover rispondere a questioni che da solo non avrei mai sollevato, ogni maledetta volta le solite osservazioni. Sì, vado ad un concerto. No, non mi sono stancato di girare come una vagabondo. Sì, sempre lo stesso gruppo. No, la scaletta non è la stessa.


Mi ritrovo a dovermi difendere per una cosa che amo fare e che non nuoce a nessuno se non al mio conto in banca. Mi vedo costretto a spiegare per l'ennesima volta che il mio tempo lo gestisco io, come pure i miei soldi e le mie passioni, alibi che già da solo mi scagionerebbero da ogni eventuale accusa. Vostro Onore, è il mio gruppo preferito, è uscito il nuovo CD e suoneranno in una città che non ho mai visto, rivedrò i miei amici. Risponda alla domanda: non li ha già visti l'estate scorsa, e la precedente, e la precedente ancora? Sì Vostro Onore, ma.... Niente ma, risponda solo sì o no. E intanto la giuria è lì che mi guarda, sento il brusio delle loro voci e pensa già io sia colpevole di troppa leggerezza, di egoismo, che sia un'invasato senza via di ritorno, e studia la giusta punizione. E stavolta la punizione è tremenda, stavolta devo rinunciare ad una data perchè il cuore, lo stesso che mi aveva fatto decidere per tre concerti, suggerisce che io torni a casa prima del previsto. Non è giusto Vostro Onore!!! Però questa volta forse è giusto, stavolta so che dovrei fare un passo indietro e dire no, accontentarmi ed essere presente là dove è richiesta la mia presenza. Come si dichiara l'imputato? Silenzio... Colpevole, Vostro Onore. Sì, colpevole perchè dentro di me sento con tutta l'anima che vorrei tanto essere altrove...
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« immagine » Ogni volta una storia, un dramma, un processo. Crimine efferato: la musica. Ogni volta mi ritrovo sul banco a dover rispondere a questioni che da solo non avrei mai sollevato, ogni maledetta volta le solite osservazioni. Sì, vado ad un concerto. No, non mi sono stancato di girare com...
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Oroscopo del mese

11 ottobre 2017 ore 09:01 segnala


ARIETE: Sarà per voi il mese della rivincita, ma anche per la rivincita sarà il mese della rivincita. Le stelle consigliano: se desiderate l’affetto delle persone che vi sono intorno, liberatevi della spada e dello scudo e concedetevi una vacanza lontano da chi volete bene...

TORO: Mese fantastico per le vostre corna, che saranno lunghe e forti come non mai. Le stelle consigliano: Aprite le porte del vostro feudo ai visitatori, così magari trovate qualcuno e vi levate dalle pal...

GEMELLI: Per tutto il mese vi guarderete allo specchio e scoprirete che quello che si vede riflesso è molto meglio di voi. Le stelle consigliano: Le stelle si sono stufati di consigliarvi, tanto non capirete mai...

CANCRO: Non vi preoccupate, anche per il mese mamma vi cucinerà la minestrina proprio come piace a voi. Le stelle consigliano: Provate ad attraversare la strada senza dare la mano a papà...

LEONE: Per tutto il mese sarete i migliori, i più forti, i più belli. Ma attenzione ai risvegli sudati. Le stelle consigliano: Le stelle vi consiglieranno qualcosa solo se promettete di non incazzarvi come sempre...

VERGINE: Mese particolarmente disturbato dal fatto che le foglie in autunno non cadranno tutte perfettamente perpendicolari al suolo e ordinatamente una sopra l’altra. Pazienza. Le stelle consigliano: Tanta trasgressività, come per esempio non lavare i bicchieri con il vostro sgrassatore preferito, quello che lascia il vetro brillante come nessuna altra cosa...

BILANCIA: Anche questo mese non vincerete al Gratta e Vinci, però in compenso neanche agli altri giochi. Le stelle consigliano: Per questo mese consigliamo di cambiare segno...

SCORPIONE: Finalmente vi vendicherete di tutte le persone che vi hanno fatto un torto, di tutti quelli che non vi piacciono, di tutti quelli che vi hanno sottovalutato o tradito. Dopo di che, le Pagine Gialle saranno composte solo di due pagine. Le stelle consigliano: Veramente eravano noi a doverti chiedere un cosa...

SAGITTARIO: Questo mese sarete particolarmente saggi, posati, e lungimiranti. Per questo la vostra ragazza preferirà scappare con punkabbestia figlio della vicina. Le stelle consigliano: Meno dire più fare...

CAPRICORNO: Finalmente vi convincerete che il mondo è rotondo, ma vi resteranno ancora alcune cose che vorrete approndire sull’argomento. Non si sa mai. Le stelle consigliano: Questo mese evitate di lamentarvi se le cartelle della tombola costano quindici centesimi di più...

ACQUARIO: Novità importanti nel campo lavorativo. Di vostro fratello. Le stelle consigliano: Se la vostra vita vi sembra sempre più spesso un quadro sbiadito, forse è perchè siete più portati per la meccanica...

PESCI: Questo mese finalmente scoprirete il segreto della nascita dell’Universo e la vera origine di Dio. Tutto il resto però andrà a pu....ne. Le stelle consigliano: E’ inutile che vi ostiniate ad osservare il tetto in attesa di risposte, se non avete ancora fatto le domande...

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« immagine » ARIETE: Sarà per voi il mese della rivincita, ma anche per la rivincita sarà il mese della rivincita. Le stelle consigliano: se desiderate l’affetto delle persone che vi sono intorno, liberatevi della spada e dello scudo e concedetevi una vacanza lontano da chi volete bene... TORO: ...
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Una farfalla ha trovato me

10 ottobre 2017 ore 16:07 segnala

E' da un po' di giorni che mi chiedo che fine abbiano fatto le farfalle che lo scorso anno, proprio di questo periodo, incontravo costantemente durante le giornate. Sparite, esattamente come la mantide religiosa che per mesi le ha fatte svolazzare nel mio stomaco. Ieri sera la mantide religiosa ha usato le zampette e ha mandato un messaggio che ho ricevuto solo questa mattina, rompendo un silenzio al quale ormai con rassegnazione, e una buona dose di imprecazioni, mi ero abituato. Parole scritte, non pronunciate direttamente, che hanno fatto un rumore infernale, amplificato dalla sopresa e dalla consapevolezza che la giornata sarebbe stata assolutamente storta. Sapere che la mantide religiosa ieri sera ha pensato a me non mi ha fatto sorridere, al contrario ha regalato al mio volto un'espressione accigliata e al mio umore uno stranimento di cui certo non avevo bisogno. In un altalenare di stati d'animo i pensieri sono andati e venuti per tutta la mattinata, insieme alle domande. Risposte non ne ho trovate, in compenso una farfalla ha trovato me, venendomi a sbattere contro appena girato l'angolo, quando avevo deciso che era ora di smettere di pensare e di tornare a casa. Coincidenze, stupide coincidenze.

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« immagine » E' da un po' di giorni che mi chiedo che fine abbiano fatto le farfalle che lo scorso anno, proprio di questo periodo, incontravo costantemente durante le giornate. Sparite, esattamente come la mantide religiosa che per mesi le ha fatte svolazzare nel mio stomaco. Ieri sera la mantide...
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Pensare

09 ottobre 2017 ore 14:37 segnala

Penso e non vorrei pensare, e mentre penso che non devo pensarci, mi ritrovo a pensare che tra tutti i pensieri questo è uno di quelli a cui penso più spesso di recente. E' un pensiero, basta non pensarci, e per non pensarci devo mettermi a pensare a qualcos'altro, e quindi penso. E se non penso all'improvviso penso che non sto pensando a niente, e senza pensieri mi viene da pensare che se non penso mi sento nudo. E' vero pure che troppi pensieri danno da pensare, e pensando troppo mi fuma il cervelllo. A pensarci bene potrei filtrare i pensieri, ma c'è il rischio di fare confusione tra pensieri pensati mentre non dovevo pensare e pensieri non pensati mentre stavo pensando! Non so, ci devo pensare...

Non sto pensando a niente (Fernando Pessoa)

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

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« immagine » Penso e non vorrei pensare, e mentre penso che non devo pensarci mi ritrovo a pensare che tra tutti i pensieri questo è uno di quelli a cui penso più spesso di recente. E' un pensiero, basta non pensarci, e per non pensarci devo mettermi a pensare a qualcos'altro, e quindi penso. E se...
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Pigrizia

09 ottobre 2017 ore 13:06 segnala

Sono pigro, non ho voglia di alzarmi e affacciarmi alla finestra per controllare se la signora che è giu in cortile e urla ripetutamente (parecchie volte al giorno e da parecchi giorni) "Samanthaaaaaa, vie' qua"... ce l'ha con un'essere umano o con un cane.
Lo scoprirò quando, nella migliore delle ipotesi, sentirò Samantha urlare "ah maaaa, hai rotto er caxxo!!!" o, in alternativa (ed è quella che preferisco) sentirò un cane ringhiare e affondare i denti nel polpaccio della signora!

*espressione tipica di Oxford e Eton
ma molto in voga anche nel mio quartiere e
tradotta suona più o meno come:
"Mamma cara, mi stai tediando".
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« immagine » Sono pigro, non ho voglia di alzarmi e affacciarmi alla finestra per controllare se la signora che è giu in cortile e urla ripetutamente (parecchie volte al giorno e da parecchi giorni) "Samanthaaaaaa, vie' qua" ce l'ha con un'essere umano o con un cane. Lo scoprirò quando, nella migl...
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Questione di tempo

08 ottobre 2017 ore 20:41 segnala

Il tempo. Il potere del tempo, la sua importanza, la fiducia inconsapevole che si ripone in una cosa che non vediamo e che ci circonda, che è noi stessi pur vivendo in una dimensione tutta sua. Quante ferite cura il tempo! Se ne sta lì, zitto zitto, apparentemente senza disturbare, e intanto lavora per noi giorno e notte, non riposa mai il tempo. E' paziente, al contrario delle nostre anime offese, dei nostri cuori crinati, delle nostre lacrime che vorrebbero scendere come cascate d'acqua amara a lavare il dolore, la pena. Abbiamo fretta di passare oltre i momenti bui e tristi, fretta di dimenticare, di guarire, e non ci rendiamo conto che non siamo noi a decidere, è il tempo. E' tenace il tempo, non ti molla, non prende pause, ti sta con il fiato sul collo, ti spia mentre maledici la tua vita e quella di chi ti ha fatto male, e intanto studia, si prepara la strada per accorrere in tuo aiuto, senza preavviso. E' maledetto il tempo, a volte sfugge dalle mani come un sospiro che non si riesce a trattenere, e non lo riprendi più, non torna indietro, ma è generoso, ti da' la possibilità di guardare avanti. Al tempo piace giocare, tanto toglie e tanto rende, e le ferite che sanguinavano copiose si rimarginano, lasciando solo cicatrici a testimoniare che tutto quel male lo abbiamo realmente vissuto. A guardarle non ci si crede che sia successo davvero, a ripensarci sembra addirittura assurdo. C'è voluto tempo, ma è passato.
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« immagine » Il tempo. Il potere del tempo, la sua importanza, la fiducia inconsapevole che si ripone in una cosa che non vediamo e che ci circonda, che è noi stessi pur vivendo in una dimensione tutta sua. Quante ferite cura il tempo! Se ne sta lì, zitto zitto, apparentemente senza disturbare, e ...
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La stanchezza della sera

07 ottobre 2017 ore 21:09 segnala

Appoggiati qui, stanchezza della sera, stenditi sulle mie spalle, e fammi compagnia. Rimani con me, come quando da piccolo mia madre mi addormentava, e accarezzami, come fratello vento questa sera. Bionda è l’allegria, che scende salendo scale in do. Le meccaniche celesti sfumano al blu, poi al viola, alla fine assomigliano ad un supplì, ma era vecchio è l’ho buttato.
Non mi ricordo più da quando ho questa schiena, ma penso sia ora di cambiarla, e ho provato a fare divisioni a due cifre a mente, rimanendo incantato a sentire il rumore del mio cervello che gira a vuoto.
Dolce, romantica stanchezza della sera, che mi incolli al divano come roccaforte estrema della mia libertà di scegliere di non fare niente, come che sì, o come girare per canali locali affascinato dalle parole degli abbindolatori. Quanti film inutili sotto questo cielo, protetti dalla tua pazienza, a riempire i vuoti lasciati dai messaggi sul telefonino. Ripongo i miei pensieri dentro quel cassetto, ripiegandoli in file ordinate e composte, che ora esco, basta infilarsi quella giacca, ecco l’ho vista, ma dove sono le chiavi, mi metto le scarpe, guarda che occhiaie, ma che ore sono, mi vesto, forse piove, sento freddo, dopodomani devo lavorare.
Buona notte.
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« immagine » Appoggiati qui, stanchezza della sera, stenditi sulle mie spalle, e fammi compagnia. Rimani con me, come quando da piccolo mia madre mi addormentava, e accarezzami, come fratello vento questa sera. Bionda è l’allegria, che scende salendo scale in do. Le meccaniche celesti sfumano al b...
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Le sedie non parlano

07 ottobre 2017 ore 12:16 segnala

A volte mi sdraio vicino a una sedia e inizio a parlargli. Non sempre faccio discorsi ragionevoli, lo so, ma nessuna sedia mi ha mai interrotto, e lasciano tutte che io finisca. Anche l’altra sera per esempio, quando fuori pioveva che sembrava un concerto dei Ramones, ho spento la luce e ne ho abbracciata una.
Lei non si è scomposta, e ha aspettato paziente io gli dicessi qualcosa. Ma ieri non avevo proprio niente da dire, e per la prima volta ho lasciato mi parlasse lei. Iniziò con un colpo di tosse, secco e nervoso. Poi mi disse dei suoi sogni, dei suoi desideri, dei migliaia di sederi che l’hanno usata ispettosi e distratti, alcuni grassi come maiali, altri tutt’ossa e pungenti. Ha proseguito raccontantomi della casa dove avrebbe voluto vivere, in un posto caldo, e non vicino ad un fiume, come ora, che la riempie di umidità. Mi ha detto che sa bene chi sono, che ormai mi conosce e un poco si è affezionata a me. Mi ha rassicurato: dice che le cose passano, le persone cambiano, che neanche le sedie rimangono fisse in un posto per tutta la vita, e che anche quando si rompono, alla fine c’è sempre qualcuno che le aggiusta o le butta. Ma allora non c’è problema, perché in quel caso lamentarsi non serve a niente.
Sarà stato il rumore della pioggia o la Falanghina che mi solleticava i pensieri, senza peraltro farli ridere troppo, ma ho passato tutta la notte ad ascoltarla, fino ad addormentarmi.
Alla mattina l’ho trovata che riposava vicino a me, e ho pensato a come fosse bella con quel riflesso rosso di sole sulle gambe. E forse avrei potuto anche innamorarmi di lei, se solo le sedie parlassero.
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« immagine » A volte mi sdraio vicino a una sedia, e inizio a parlargli. Non sempre faccio discorsi ragionevoli, lo so, ma nessuna sedia mi ha mai interrotto, e lasciano tutte che io finisca. Anche l’altra sera per esempio, quando fuori pioveva che sembrava un concerto dei Ramones, mi sono acceso ...
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