Cocoricò

16 agosto 2015 ore 20:46 segnala
La prima cosa che dovremmo chiederci è: in che tipo di società vogliamo vivere? Vogliamo una società repressiva in cui ogni aspetto delle nostre vite è controllato dall’alto oppure preferiamo una società in cui ognuno è responsabile delle proprie azioni?

Le due scelte hanno ovviamente implicazioni diametralmente opposte. Per quanto mi riguarda il primo modello è molto più pericoloso e quelli che lo auspicano difendendo la chiusura di un locale scelgono di fatto di rinunciare alle proprie libertà ed invocano la cultura dell’alibi.

In questo modo le colpe non sono mai del singolo ma della società, del gestore del locale, di chi non ha vigilato ecc ecc ma mai del singolo.

La decisione di chiudere un locale è del resto estremamente demagogica e funzionale al mantenimento della paura che da il lasciapassare a chi dice: tranquilli…il grande fratello vi ama, il grande fratello si prenderà cura di voi, non preoccupatevi…ci pensiamo noi a proteggervi…voi statevene buoni buoni e lasciateci fare!

Perchè questo è quel che di fatto il pericolo; accettare che vi sia una sorta di coprifuoco, uno stato di polizia che tutto vede e tutto controlla. Forse la gente meriterebbe di vivere in uno stato del genere…pur di sentirsi sicuri e protetti vorrebbero vivere proprio così.

Chiudere una discoteca perchè qualcuno che vi è andato ed è morto è tanto assurdo quanto inutile.

Secondo questa logica se uno va in un parco tematico strafatto e ci crepa dovremmo chiudere il parco, se uno va strafatto in una pizzeria e ci crepa dovremmo chiudere la pizzeria, se uno va strafatto in un cinema e ci crepa dovremmo chiudere il cinema e così via per ogni altro luogo di svago o divertimento.

Dovremmo chiudere ogni attività di aggregazione sociale, dagli stadi ai concerti o magari le stazioni dei treni…chiudiamo anche quelle…magari anche le scuole perchè no...e, nel caso crepasse qualche parlamentare strafatto di coca dovremmo chiudere anche il parlamento…così…per la nostra sicurezza!

E’ una logica aberrante che di fatto non risolve alcun problema poichè il problema è solo individuale.

Semmai la questione sarebbe un altra ovvero quella di legalizzare le droghe e almeno “garantire” che ciò che viene consumato è in qualche modo almeno sicuro e non alterato perchè, senza essere un esperto di droghe, a me pare di capire che molte volte si muore anche perchè i prodotti che il crimine mette in commercio sono alterati e tagliati con sostanze di dubbia origine.

E sicuramente lo Stato quello che invece può(potrebbe,dovrebbe) fare è informare sui rischi, sulle dosi eventualmente tollerate dall’organismo, sulle conseguenze di un certo modo di assumerle e sui pericoli derivanti dal unire diverse sostanze insieme, alcol compreso.

Ma figuriamoci se ciò lo permetteranno mai!

La legalizzazione sarebbe un danno troppo grande per le mafie e alla politica in fondo sta bene così anche perchè , parliamoci chiaro… quelli son soldi in nero che fanno gola, con cui si costituiscono fondi neri, si prendono mazzette per chiudere occhi, si comprano voti.

E la seconda cosa…mi viene da ridere(amaro) al solo pensiero dei perbenisti moralisti denoartri che se si facessero queste campagne nelle scuole si solleverebbero al grido di vogliono insegnare ai nostri ragazzi come drogarsi!

E allora amen…conserviamo lo status quo e al solito cerchiamo il comodo capro espiatorio di turno! In questo caso una discoteca!

E giù i tanti espertoni a parlane come tanti guru che tirano sentenze.

Ebbene, tanti anni fa, in società con altri amici ero parte di una discoteca quindi, diciamo che un pochino forse so di cosa parlo. Certo non avevamo i numeri del Cocoricò! Il pienone ci consentiva di tirar dentro un migliaio di persone.

E quelle persone portavano i soldi che consentivano alla baracca di stare in piedi. Quindi il nostro interesse era di fare in modo che venissero e non che si creasse un ambiente negativo per cui di colpo ti ritrovavi senza clienti. Ma questo certo non poteva impedire a qualcuno di entrare e fare qualche cazzata.

Per quanto tu faccia selezione non puoi leggere nella mente delle persone. E anche se si potesse…temo sarebbe contro la privacy…

Quindi nonostante i nostri numeri fossero piccoli ogni tanto ci scappava la solita rissa con conseguente intervento dei buttafuori. Questo e solo questo puoi fare.

E parlo di un locale da mille persone. Immaginate una discoteca grande come il Cocoricò…migliaia di persone e tu spacciatore che fiuti affari d’oro e che ti metti fuori perchè io posso impedirti di entrare ma non di star fuori.

E da fuori ti fai tutti i tuoi affari e anzi, fai anche di più, trovi qualche ragazzina/o che non ha i soldi per entrare e glieli dai tu a patto che ti faccia pubblicità, che ti piazzi qualche pasticchina. Ma ovviamente se poi succede qualcosa si chiude il locale…
Ipocrisia inutile che appunto serve solo a “tranquillizzare” la gente.

Un pò la si impaurisce pompando su tutte le notizie che hanno a che fare con le discoteche,discopub ecc ecc e poi si piazzano i colpi ad effetto con chiusure e limitazioni. Tutt’apposto.

Che poi il settore dello spettacolo e del divertimento sia già in crisi di suo non frega nulla a nessuno…crocifiggiamoli tutti…l’importante e non disturbare le mafie e soprattutto l’importante è dare sempre la colpa a qualcuno e mai dire che il più delle volte certi ragazzi magari sono anche un pò coglioni e si sa, in questo paese per colpa di qualche coglione alla fine chi ci rimette è sempre qualcun altro che non c’entra nulla.

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La prima cosa che dovremmo chiederci è: in che tipo di società vogliamo vivere? Vogliamo una società repressiva in cui ogni aspetto delle nostre vite è controllato dall’alto oppure preferiamo una società in cui ognuno è responsabile delle proprie azioni? Le due scelte hanno ovviamente implicazioni...
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16/08/2015 20:46:07
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Commenti

  1. cignonero999 17 agosto 2015 ore 09:06
    Già, mi ha molto meravigliata questa levata di scudi contro le discoteche,io ne ho frequentate, certo erano come dici altri tempi e altri numeri, ma per quello che ho visto e che so, se ci si vuole sballare il luogo è un pretesto,dovremmo chiederci tutti come non far venire ai ragazzi la voglia di sballarsi e questo è lavoro di genitori e scuola, prima e di controllo della criminalità poi.
    Si sa che sulla droga ci mangiano in tanti.I gestori credo proprio che siano gli ultimi responsabili e quelli che hanno da perdere più di tutti!
  2. demonio 17 agosto 2015 ore 11:54
    @cignonero999 si hai detto bene.Anche perchè se vi fosse una responsabilità conclamata cioè hai le prove che tu gestore sei parte integrante del traffico e dello spaccio allora mandi a processo i responsabili e il locale chiude per sempre e non temporaneamente! Ma come ho detto questa è solo la classica scopata della polvere messa sotto al tappeto...non la vedi e ti illudi di aver risolto un problema ma la polvere sempre la sta!
  3. SuorPinocchia 04 settembre 2015 ore 10:46
    Tanto tempo fa, im farmacia si trovavano delle sigarette alla menta...
    Decisa a smettere di fumare andai a comprarne un paccchetto..
    anvedi mai che funzionino..
    la farmacista mi rispose.. 'le hanno tolte di circolazione perchè fanno male alla salute'..
    :specchio
    quelle nelle tabaccherie non fanno male?

    no su quelle hanno scritto le varie frasi

    FUMARE FA MALE
    FUMARE FA VENIRE IL CANCRO
    FUMARE FA DI TUTTO

    pero' sei libero di comprarle e lo stato ci guadagna pure...

    legalizzare la droga... boh...
    non credo toglierebbe di mezzo i giri loschi che ci stanno dietro, perchè tanto troverebbero sempre nuove sostanze da vendere sottobanco...

    di sicuro trovo assurdo chiudere la discotecam quando ne rimangono aperte tantissime altre.. anche peggio...

    basterebbe aumentare i controlli...

    .. il solito problema degli interessi...

    ciao demonio :many
  4. demonio 08 settembre 2015 ore 12:17
    @SuorPinocchia Ovunque abbiano legalizzato sono diminuiti sia i reati che i problemi. Di sicuro certe scelte non risolvono nulla.

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