Comunicando ieri e oggi...

18 febbraio 2016 ore 12:14 segnala
Parlando ieri con un amica su Whatsapp di cellulari ad un certo punto preoccupata per l’ennesima uscita economica in programma mi diceva appunto che dovrà comprare un nuovo smartphone per la figlia visto che quello che ha non si ricarica più.

Ed allora è nata questa discussione su come ormai le nostre vite siano imprescindibili dall’uso di questa tecnologia tanto che a 12 anni(ma si comincia molto prima!) i ragazzini sono tutti interconnessi sia ai loro genitori e sia agli altri amici tramite servizi come Whatsapp e similari.

E lo siamo tutti. La cosa in se non è negativa ed anzi, controllare mail, chiacchierare con persone lontane e poter fare tante cose è sicuramente utile. Certo, i tempi sono cambiati, sicuramente c’è chi ne abusa ma tutto sommato i vantaggi di questa tecnologia sono evidenti.

Però la cosa mi ha fatto pensare al fatto che io a 12 anni a stento avevo la calcolatrice come gadget elettronico! E che nell’età dell’adolescenza per comunicare vi erano ben poche alternative: o andavi sotto casa e citofonavi oppure usavi il telefono!

Oltre naturalmente alla classica lettera scritta, spedita o attesa con tempi random di consegna e la variabile buco nero delle poste che poteva anche significare che la lettera non arrivava mai o magari arrivava dopo anni!

Le attese insomma erano lunghe e tutti vivevamo in una dimensione temporale diversa.Le telefonate poi erano una tragedia. Per quelli che il telefono lo avevano a casa non era difficile trovarvi il lucchetto sulla rotellina della selezione numerica!

Inoltre il telefono era posto di solito in cucina o in soggiorno e il concetto di privacy era del tutto sconosciuto! Se volevi della privacy perché magari volevi invitare ad uscire quella ragazza che ti piaceva non restava che rifugiarsi in una cabina telefonica usando il mitico gettone!Tranne per chi riusciva a rubare le telefonate col trucco del filo in corto sulla cornetta…

Ma anche così le telefonate erano sempre un qualcosa di terrificante visto che di solito succedeva che :

1) ti rispondeva la madre, noto agente della Cia che ti sottoponeva ad interrogatori sulla tua vita probabilmente usando una qualche macchina della verità per capire le tue intenzioni su sua figlia!

2)ti rispondeva il padre, con voce incazzata perché gli stavi facendo perdere la telecronaca della partita o comunque aveva le palle girate a doverti passare sua figlia manco fosse una preziosa reliquia contenuta in una teca!

3)ti rispondeva il fratello…che tu odiavi (o lui odiava te!) e se gli girava col cazzo che ti passava sua sorella inventandosi qualche palla del genere cattivo…

4)ti rispondeva la sorella…e con fare da inquisizione anche lei sulle orme della madre ti faceva domande a trabocchetto per sapere i cazzi tuoi.

5)ti rispondeva un altro familiare tipo la nonna o il nonno, sordi o rincoglioniti per cui alla fine rinunciavi meditando il suicidio tramite impiccagione con la cornetta della cabina telefonica!

Ma se ci riuscivi a parlare con la tipa vi erano altre variabili di stress come la mancanza di un numero sufficiente di gettoni(metà se ne andavano prima per farsela passare, altra buona parte per prendere il discorso alla lontana…) oppure il classico assembramento di persone spazientite a cui serviva la cabina telefonica visto che nel raggio di 100km era l’unica funzionante!

E infine vi era anche la pressione dall’altra parte della cornetta della serie…chiudi il telefono che se chiama qualcuno trova occupato!! Perché il telefono doveva sempre essere libero!Casa lucida a specchio e telefono libero e questa casa non è un albergo…E così niente…ste telefonate erano sempre una tragedia!

Eppure siamo passati attraverso questa epoca che pare remota ed oggi per contro vi è così tanta comunicazione a tutte le ore che c’è gente che invece perde la bussola se ad esempio leggi un messaggio su Whatsapp ma non rispondi entro 37 centesimi di secondo!

Al 38esimo già scatta la paranoia del ha letto ma non mi risponde…ha un altro…non mi vuole più parlare…roba che si sono rotti matrimoni e relazioni per cose del genere!Per non parlare poi dell’ora di accesso o della geolocalizzazione!

C’è gente che vive davvero male tutto ciò mentre, per noi vecchi dinosauri della comunicazione, noi che abbiamo conosciuto i gettoni ed i francobolli per noi è diverso;forse siamo vaccinati contro tutto ciò visto che prima se una lettera arrivava o meno non lo potevi mica sapere!

Non c’era la doppia spunta ad avvisarti e non restava altro che aspettare e sperare!
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Parlando ieri con un amica su Whatsapp di cellulari ad un certo punto preoccupata per l’ennesima uscita economica in programma mi diceva appunto che dovrà comprare un nuovo smartphone per la figlia visto che quello che ha non si ricarica più. Ed allora è nata questa discussione su come ormai le...
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18/02/2016 12:14:45
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Commenti

  1. RoxyAlica 18 febbraio 2016 ore 12:31
    e pensavamo ai nostri predecessori coi loro piccioni viaggiatori.... chissà se i nostri nipoti ovvieranno il problema col teletrasbordo..
  2. didi71 18 febbraio 2016 ore 13:07
    Sono pure io del periodo giurassico :cell
    DiDi
  3. cignonero999 18 febbraio 2016 ore 15:43
    Sull'onda dei ricordi... a me è successo spesso che qualcuno chiamasse a casa per i motivi più disparati e mia madre invece di fare interrogatori chiedeva nome e cognome dicendo che avrei richiamato io.Fin qua tutto bene ma.... come me lei soffre di un disturbo nella memoria dei nomi per cui quando tornavo il nome che ricordava non aveva nulla a che fare con quello che mi aveva chiamato! E così la mia popolarità sociale già piuttosto bassa diminuiva in
    modo...esponenziale!!!
    I ragazzi ora sono sempre connessi ma hanno perso davvero il piacere dell'attesa e secvondo me vivono in modo molto diverso. Ma così è...
  4. demonio 23 febbraio 2016 ore 11:11
    @RoxyAlica ahahaahah teletrasbordo mi piace assai!Non so che succederà ma sarà il giorno in cui risolveremo il problema del traffico e di parcheggi! :ok
  5. demonio 23 febbraio 2016 ore 11:17
    @didi71 e noi giurassici abbiamo attraversato un era!In un cinquantennio abbiamo assistito a così tante trasformazioni che hanno cambiato il mondo da non crederci tanto che forse ancora dobbiamo metabolizzare tutto. :sbong
  6. demonio 23 febbraio 2016 ore 11:20
    @cignonero999 ahahahaha gli dovevi mettere un blocco notes vicino al telefono!Povero cignetto!Si, hai ragione, forse si è persa la capacità di attendere ed oggi tutti vogliono tutto e prima di subito e se così non è scattano le nevrosi!
  7. didi71 23 febbraio 2016 ore 11:42
    non corre!! a 50 non ci siamo mica arrivati :dentino
    DiDi
  8. cignonero999 24 febbraio 2016 ore 08:59
    Ma era capace di scriverlo sbagliato il nome!!! :-)) Comunque non so se era meglio prima,secondo me era solo diverso....
  9. demonio 24 febbraio 2016 ore 13:16
    @didi71 ahahahah in effetti no però stan li dietro l'angolo! :ok
  10. demonio 24 febbraio 2016 ore 13:20
    @cignonero999 e allora lo faceva di proposito!Magari ti segnalava solo i simpatici (per lei!)
    In quanto al prima diciamo che qualche cosa di oggi averla avuta allora non mi sarebbe dispiaciuto! :devilfurbo

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