Leggendo
un blog molto interessante della mia amica farfallina,ho dato una
risposta che riporto in parte di seguito e che mi da modo di fare altre
riflessioni. Lei sosteneva che questa festa della Repubblica in realtà
sia più una festa in memoria della Repubblica e che il popolo italiano
probabilmente non ha tanto capito cosa sia la democrazia. Io sono
d'accordo con questa analisi e pare che questa festa,sia davvero poco
"sentita e festeggiata"e,a parte la solita retorica della classe
politica,la gente sente questa Repubblica come una cosa lontanissima.
Prima riflessione è sulla mancanza, a mio avviso, di un senso di
appartenenza e di convivenza dei cittadini che viene fuori solo e
soltanto quando la nazionale vince un mondiale o un qualche evento
sportivo ci fà trepidare.
Oppure quando un politico corrotto si fa beccare con le mani nel sacco
e tutti si dimenticano di averlo votato ben sapendo anche prima chi e
cosa era,ma corrono in piazza ad urlare al ladro al ladro...in galera!!
Ma a parte questi momenti,a me pare che la maggioranza degli
italiani,più che sentirsi cittadini si sentano sudditi e vedono la
politica ed i politici non come loro dipendenti ma come dei lontani ed
arcani poteri che ci dominano senza che noi possiamo far nulla.
Potrò sbagliare,ma questa è la mia sensazione e tutto ciò lo vedo in
ogni momento:sembriamo davvero tanti ignari vassalli e non mi pare sia
cambiato molto dai tempi dei Borboni o dei Savoia: ognuno vede sempre
l'amministrazione come nemica,se vi sono dei problemi,si aspetta che
qualcuno ce li risolva e fintanto che non avviene,si mugugna ma si vive
rassegnati.
In un intervento si sosteneva che proprio il dibattito politico
continuo che tiene in bilico i governi nel nostro paese è invece un
grande segno di democrazia.
Io invece su ciò non sono d'accordo!Vivere una democrazia come una
continua lotteria sul chi governa e per quanto, non mi sembra una prova
di democrazia,ma piuttosto una prova di immaturità.Si paralizza di
fatto lo stato e si vive in una perenne campagna elettorale e ogni cosa
detta o proposta,non tiene mai conto delle esigenze della
maggioranza,ma solo e soltanto delle esigenze dei propri serbatoi
elettorali.
Più che una democrazia tutto ciò è una enorme farsa,un enorme
spettacolo di circo in cui pagliacci e buffoni ripetono ad infinito il
loro copione.
Sono del parere che la governabilità non ha niente a che vedere con il
fatto che in democrazia appunto, i cittadini scelgano i loro
rappresentanti ed il proprio governo e che lo facciano per affidare ad
essi i compiti di poter svolgere un lavoro al nostro posto:amministrare
il danaro pubblico e spenderlo per consentirci vite migliori. Questa
dovrebbe essere la politica.
Ma visto che non è per nulla così allora mi viene da pensare che la
colpa è nostra:forse non siamo maturi abbastanza e non abbiamo capito
la differenza tra uno stato democratico che è di tutti ed un regno che
evidentemente è del re...
Non credo nelle rivoluzioni,ne di popolo e ne di intellettuali,ma credo
nella cultura e nella sua forza di migliorare le cose nel tempo. Ciò di
cui questo paese ha bisogno è cultura,è educazione civica ed è
soprattutto educazione al diritto.
Nel piccolo siamo bravi,se il nostro amministratore di condominio
sgarra,col cavolo che lo riconfermiamo,se ruba sappiamo denunciarlo e
se lavora bene lo stimiamo.Non ci interessa che sia ateo o
cattolico,solo che prenda i nostri soldi e cambi le lampadine e se c'è
da rifare la facciata che chiami 3-4 ditte diverse e scelga il miglior
preventivo.
Ma se il palazzo diventa il nostro stato...tutto si complica,i ladri li
rivotiamo,gli incapaci anche,i corrotti li salviamo ed i corruttori li
osanniamo,i mafiosi li benediciamo e incredibilmente siamo capaci di
affidarci a quelli che addirittura fanno gli interessi di altri
stati(Usa,Vaticano,Russia)o gli interessi di multinazionali senza
scrupoli. Evidentemente è qui il punto centrale della questione: prima
capiremo che lo stato è il palazzo in cui viviamo e prima forse
eviteremo di vedercelo crollare addosso...
Considerazioni dopo la festa della repubblica
03 giugno 2007 ore 16:297836614
Leggendo
un blog molto interessante della mia amica farfallina,ho dato una
risposta che riporto in parte di seguito e che mi da modo di fare altre
riflessioni. Lei sosteneva che questa festa della Repubblica in realtà
sia più una festa in memoria della Repubblica e che il popolo...

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03/06/2007 16:29:59
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cifaccioecisono 05 giugno 2007 ore 08:34
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demonio 05 giugno 2007 ore 19:46 -
yaara 08 giugno 2007 ore 13:51
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demonio 08 giugno 2007 ore 15:28 -
cifaccioecisono 09 giugno 2007 ore 16:58
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demonio 10 giugno 2007 ore 10:42 -
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cifaccioecisono 15 giugno 2007 ore 18:29
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cifaccioecisono 15 giugno 2007 ore 18:30
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