Eppure io non mi teletrasporto...

06 maggio 2009 ore 11:18 segnala
Non voglio assolutamente difendere la tv,sia chiaro. Ormai la guardo sempre meno e per me rappresenta lo specchio in cui milioni di italiani giustificano la propria mediocre stupidità. Una volta ai suoi albori ha avuto il merito di "insegnare" l'italiano ad un popolo che parlava mille dialetti. Ha avuto un ruolo culturale ed è stato anche sin da subito un mezzo per "incanalare" i gusti e le scelte degli italiani. Poi è avvenuto che tra realtà e televisione ormai non vi è più differenza,la maggioranza dei teleutenti è convinta di voler essere come attori o veline .


Insomma,il potere della tv è innegabile ma quel che qualcuno, non vuole proprio capire, è che quel potere vale solo nel caso dei comportamenti di massa e soprattutto vale se chi consapevolmente accetta tale influenza rinuncia a nutrirsi di altre forme di intrattenimento,spegne il cervello e decide che vuole essere un surrogato di se stesso. Si commette un errore a credere che un singolo individuo agisca di colpo ed abbia comportamenti impropri. Può anche accadere ma non è ne frequente ne la regola.


Per farsi influenzare dalla tv invece occorre fede e perseveranza. Ci devi credere giorno per giorno in ciò che ti viene fatto vedere. E si sa,in fatto di fede io sono scarso,non mi applico abbastanza evidentemente. Ecco perchè per quanto mi piacerebbe accadesse,non riesco a teletrasportarmi. Negli anni ne ho sentite tante e ne ho passate tante. C'era il tempo di Orzowei,degli spaghetti western eppure,nonostante da bambino non me ne perdessi una di quelle serie o di quei film violenti alla fine non ho fatto il pistolero o il pirata e nemmeno il ladro nonostante Lupin III mi piacesse.


Venne il periodo dei robottoni ma non andai mai in giro a colpire la gente con alaberde spaziali o raggi gamma. Vi fu anche la fase adolescenziale in cui la ricerca dei film porno era quasi d'obbligo eppure non divenni un maniaco stupratore. Vidi perfino Arancia Meccanica ad un certo punto della mia vita ma il giorno dopo non me ne andai in giro con mazza da baseball per ville di lusso a fare stragi. Eppure gli "esperti" li ho sempre avuto contro,sempre li a dirmi cazzate,sempre a dirmi che sarei diventato una specie di mostro da ricovero!!


E si,perchè gli "esperti" il più delle volte non sono esperti di nulla se non del modo in cui riescono a propugnare delle emerite minchiate al più alto numero possibile di persone. Che ci credono naturalmente perchè lo dice la tv!

Adesso buon ultimo tra tanti idioti che ho sentito si fa largo lui,quello che faceva a botte da ragazzo ma se ne è dimenticato...l'Alemanno furioso: la colpa dei ragazzi che si accoltellano è di Romanzo Criminale e della violenza che mostra!!


Ma che bravo!!Quindi eliminiamo il programma e abbiamo eliminato la violenza!! Ma che genio!!

Peccato caro Alemanno che tu sia solo un idiota! Peccato caro Alemanno che tu non abbia tenuto conto di alcune cose come per esempio che probabilmente i ragazzi che si prendono a coltellate forse nemmeno la guardano la tv. Quei ragazzi non sono il risultato di una emulazione del momento. No,quei ragazzi sono il frutto di una realtà che va al di la della finzione. Ha radici sociali molto più complesse.


Se ragazzi iniziano ad accoltellarsi per strada non è perchè hanno guardato un telefilm ma perchè vivono in un contesto sociale degradato. Soprattutto vivono in un contesto sociale in cui (e questa si è anche colpa della tv) vince il più forte ed il più forte viene glorificato. La tv in definitiva segue la realtà ma come abbiamo detto ormai la realtà coincide con la tv;non la imita perchè è lo specchio della società. Ciò che manca è la capacità di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.


In questo sicuramente la tv è da tempo latitante. Ma pensare all'equazione guardo programma violento = divento violento è da stupidi. Si dimentica che ciò che distingue una persona per bene da un delinquente è in prima misura la capacità di provare rimorsi di coscienza,di vergogna e di credere che la cattiveria e la violenza siano cose sbagliate. Ma non si può pensare di prendersela con chi scrive racconti e di azzerare la violenza impedendo che vi siano persone che raccontano la realtà!


Anche le favole per bambini hanno dentro violenza o orrori ma al bambino a cui si racconta una favola gli si insegna anche altro ed è ciò che manca in quei ragazzi. Ecco perchè alla fine ad uno come me non verrà mai in mente di ammazzare Berlusconi pur avendo guardato “Shooting Silvio” che invece è stato censurato in tv! Non mi verrebbe mai in mente perchè so che un film è solo un film,che il suo scopo è far riflettere e non di creare fanatismo o emulazione. Chi invece va in giro con un coltello o una pistola e li tira fuori agisce perchè in lui mancano dei valori sani e non perchè guarda un film.


Se guardassero solo film sdolcinati non andrebbero in giro a regalare fiori invece di coltellate! Ma Alemanno questo non lo capisce... o finge di non capirlo visto che nel suo passato era frequente andar in giro a picchiare chi non la pensasse come lui e se lo faceva non era certo perchè avesse visto un qualche film ma semplicemente perchè in testa allora come oggi aveva l'eco del nulla in cui qualcuno lo ha fatto crescere; egli ha vissuto credendo nel valore della violenza e del sopruso. Esattamente come questi ragazzi di cui parla...


Alemanno...si vergogni e stia zitto va,che è meglio!Per quanto invece concerne la tv...beh...anch'essa forse dovrà cambiare ma potrà farlo solo quando cambieranno gli italiani. Ma fin quando le realtà saranno anche quelle per cui la gente ormai litiga per qualsiasi futile motivo beh,scrittori e giornalisti non potranno far a meno di raccontare anche ciò e sarà inutile dar la colpa a loro perchè vi sono gli emuli: sarebbe come se si dicesse che non bisogna parlare di Napoleone o di Hitler o di Riina perchè poi vi sarà chi li vuole imitare...non diciamo cazzate...

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Non voglio assolutamente difendere la tv,sia chiaro. Ormai la guardo sempre meno e per me rappresenta lo specchio in cui milioni di italiani giustificano la propria mediocre stupidità. Una volta ai suoi albori ha avuto il merito di "insegnare" l'italiano ad un popolo che parlava...
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06/05/2009 11:18:59
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