fatalisti vs ipocondriaci

16 luglio 2008 ore 10:27 segnala
Voglio una vita spericolata cantava Vasco...una vita che se ne frega...e credo che lui la sua vita se la sia goduta davvero. Non è il solo. Molti personaggi anche famosi hanno scelto di vivere dando alla parola il significato più ampio possibile ovvero vivere senza aver paura di morire,vivere liberi e soprattutto vivere fregandosene dei giudizi degli altri,delle convenzioni e di certe regole assurde. Persone che hanno sempre fatto una certa paura al "sistema",persone che hanno sempre rischiato di "dare cattivi esempi" e svegliare l'uomo formica dal suo torpore. Persone in un certo senso "pericolose" perchè pensavano con la propria testa.

Ho sempre ammirato questa indipendenza di pensiero ed in un certo senso,pur non raggiungendo tali vette di eccentricità posso dire di essermela spassata anche io nel mio piccolo. Poi è normale,si cresce e ci si calma anche,ti accorgi che desideri tranquillità. Ma il pensiero libero rimane e rimangono certe convinzioni. Ad esempio rimane inalterata la mia filosofia di vita secondo la quale non è una bella vita vivere da ipocondriaci,preoccupati di questo e di quell'altro col terrore di lasciarsi andare e la certezza che la morte sia dietro l'angolo!Sono sempre stato un fatalista io.

Credo lo stesso che la morte sia dietro l'angolo ma credo anche che se mi vuole sa dove trovarmi quindi non mi preoccupo più di tanto!
L'altro giorno parlavo di una legge assurda e ne è venuto fuori una polemica sul fumo: tante persone hanno la certezza faccia male! Bene,tenetevi pure questa certezza ma io seguo il pensiero di Woody Allen secondo cui se egli smettesse di fumare vivrebbe una settimana in più e durante quella settimana pioverebbe certamente!!
Ho anche altri miti,altre persone libere che dell'eccesso hanno fatto la loro bandiera. I Rolling Stones hanno incarnato il male per anni.

Mike Jagger e Keith Richards hanno forse esagerato(non so,cazzi loro) comunque sia,dopo una vita di sesso(tanto!!),droghe,alcol e sregolatezza sono ancora oggi pieni di energia. Addirittura il secondo sembra essere un caso da studio,uno schiaffo alle convinzioni mediche,uno sberleffo a tutti quanti credono alle fandonie che il sistema mette in giro: guarito spontaneamente da un epatite C e passato indenne ad altre traversie non ultimo un volo da una palma con una gran craniata...ha accettato di essere esaminato dalla scienza medica dopo la sua morte.

Ora,non sto invitando nessuno a fare come loro!Sia ben chiaro. Ma quel che dico è che forse bisognerebbe riflettere sul come ,tutto sommato è molto meglio essere fatalisti e vivere...anzi VIVERE fregandosene piuttosto che rischiare vite grigie e piatte e fare la fine del campione mondiale del salutismo,inventore dello jogging morto per infarto a 52 anni mentre Keith Riciards ancora oggi a più di sessant'anni è ancora li che zompetta,se la gode e se la ride!!Insomma,morire si morirà tutti,ma tra una vita che se ne frega e se la gode ed una vita magari centenaria ma piatta...beh...credo sia molto meglio la prima.
9655850
Voglio una vita spericolata cantava Vasco...una vita che se ne frega...e credo che lui la sua vita se la sia goduta davvero. Non è il solo. Molti personaggi anche famosi hanno scelto di vivere dando alla parola il significato più ampio possibile ovvero vivere senza aver paura di morire,vivere...
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16/07/2008 10:27:59
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