Fini,Bersani,il primo bara il secondo sogna

16 novembre 2010 ore 10:56 segnala
Da queste due enunciazioni traggo alcune riflessioni: innanzitutto non mi convince l'elenco di Fini. Non mi convince perchè non credo che patria,famiglia,etica dello Stato,meritocrazia e difesa della legalità siano dei valori di parte. Non credo cioè che una persona di sinistra disprezzi la terra in cui viva,sputi sulla famiglia,se ne frega dello Stato e cerca di fregare il prossimo. No,Fini fa un pò il furbo a far questo elenco.Le cose di cui parla non sono di destra ma appartengono al naturale e normale modo di vivere di ogni democrazia. Quindi ha barato omettendo quelle che in realtà sono le basi su cui le destre in italia hanno sempre coltivato il consenso.

Ovvero...difesa delle corporazioni e dei poteri con la conseguenza di un paese senza concorrenza e senza "mercato". Basta guardare i listini azionari per trovare tutto il potere in mano a non più di cinquanta soggetti.Ha omesso di dire che la destra gioca da sempre sulla collusione con gli altri due poteri forti italiani: da una parte la Chiesa e dall'altra la mafia con la massoneria a far da collante.Ed ha dimenticato di dire che essere di destra significa privilegiare una visione di paese in cui pagare meno tasse è lecito solo per i più ricchi mentre gli altri non solo devono pagarle tutte ma poi debbono accollarsi anche le spese dei servizi privati.In poche parole Fini ha eluso l'elenco mascherando il fatto che la destra sia un concentrato di egoismi oligarchici che usa tante belle parole ma in realtà privilegia sempre i soliti pochi.

Bersani...si,bell'elenco.Al momento però molto onirico.Condivisibile perchè ovvio ma in questo paese sembra che sia aria fritta.Anche li moltissime cose non dovrebbero essere considerate di sinistra come il rispetto per l'ambiente o determinati diritti.Certo,lo diventano giocoforza in un sistema paese che si è gettato in pasto ad un venditore di barzellette e che si è non solo impoverito economicamente ed eticamente ma anche socialmente.Ecco che in un paese del genere tutto è di sinistra e tutto e di destra e le cose enunciate dai due leader(va beh,Bersani non lo è...)dovrebbero essere la sintesi di un qualunque paese normale.

Ma noi non siamo un paese normale.Qui parlare di destra e sinistra non ha mai avuto senso.L'italia è sempre stato un paese di destra oligarchica dove pochi poteri hanno sempre fatto in modo che le masse seguissero l'uomo forte di turno.Le politiche le hanno sempre scelte massoneria,mafie e chiesa.Loro indicano chi deve rappresentarli e la gente in maggioranza esegue.Se fossimo un paese normale le differenze tra destra e sinistra si limiterebbero a ben poche cose ma la principale sarebbe la netta distinzione tra come usare il danaro dello Stato: da una parte la concezione di meno Stato con meno prelievo di danaro pubblico a favore di una maggiore libertà economica che favorisca investimenti e sviluppo e crei condizioni favorevoli di mercato.

Dall'altra una concezione di uno Stato forte che regola la concorrenza essendo parte del sistema con le risorse destinate ad essere redistribuite.Non tanto più tasse quanto meno sprechi ma più efficienza pubblica con più concorrenza privata il che tradotto significa meno profitti immediati per pochi ma,maggiori opportunità di profitti per altri.Da una parte conservatori e liberisti...dall'altra progressisti e keynesiani.
Detto ciò...prima di destra e sinistra occorre trovare gli italiani e fin quando gli italiani votano uno che promette miracoli e li prende ogni giorno per il culo,questi discorsi restano solo buona teoria ma nulla di più.
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Da queste due enunciazioni traggo alcune riflessioni: innanzitutto non mi convince l'elenco di Fini. Non mi convince perchè non credo che patria,famiglia,etica dello Stato,meritocrazia e difesa della legalità siano dei valori di parte. Non credo cioè che una persona di sinistra disprezzi la...
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16/11/2010 10:56:59
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