Da queste due enunciazioni
traggo alcune riflessioni: innanzitutto non mi convince l'elenco di
Fini. Non mi convince perchè non credo che patria,famiglia,etica dello
Stato,meritocrazia e difesa della legalità siano dei valori di parte.
Non credo cioè che una persona di sinistra disprezzi la terra in cui
viva,sputi sulla famiglia,se ne frega dello Stato e cerca di fregare il
prossimo. No,Fini fa un pò il furbo a far questo elenco.Le cose di cui
parla non sono di destra ma appartengono al naturale e normale modo di
vivere di ogni democrazia. Quindi ha barato omettendo quelle che in
realtà sono le basi su cui le destre in italia hanno sempre coltivato il
consenso.
Ovvero...difesa delle corporazioni e dei poteri con la
conseguenza di un paese senza concorrenza e senza "mercato". Basta
guardare i listini azionari per trovare tutto il potere in mano a non
più di cinquanta soggetti.Ha omesso di dire che la destra gioca da
sempre sulla collusione con gli altri due poteri forti italiani: da una
parte la Chiesa e dall'altra la mafia con la massoneria a far da
collante.Ed ha dimenticato di dire che essere di destra significa
privilegiare una visione di paese in cui pagare meno tasse è lecito solo
per i più ricchi mentre gli altri non solo devono pagarle tutte ma poi
debbono accollarsi anche le spese dei servizi privati.In poche parole
Fini ha eluso l'elenco mascherando il fatto che la destra sia un
concentrato di egoismi oligarchici che usa tante belle parole ma in
realtà privilegia sempre i soliti pochi.
Bersani...si,bell'elenco.Al momento però molto
onirico.Condivisibile perchè ovvio ma in questo paese sembra che sia
aria fritta.Anche li moltissime cose non dovrebbero essere considerate
di sinistra come il rispetto per l'ambiente o determinati
diritti.Certo,lo diventano giocoforza in un sistema paese che si è
gettato in pasto ad un venditore di barzellette e che si è non solo
impoverito economicamente ed eticamente ma anche socialmente.Ecco che in
un paese del genere tutto è di sinistra e tutto e di destra e le cose
enunciate dai due leader(va beh,Bersani non lo è...)dovrebbero essere la
sintesi di un qualunque paese normale.
Ma noi non siamo un paese normale.Qui parlare di destra e
sinistra non ha mai avuto senso.L'italia è sempre stato un paese di
destra oligarchica dove pochi poteri hanno sempre fatto in modo che le
masse seguissero l'uomo forte di turno.Le politiche le hanno sempre
scelte massoneria,mafie e chiesa.Loro indicano chi deve rappresentarli e
la gente in maggioranza esegue.Se fossimo un paese normale le
differenze tra destra e sinistra si limiterebbero a ben poche cose ma la
principale sarebbe la netta distinzione tra come usare il danaro dello
Stato: da una parte la concezione di meno Stato con meno prelievo di
danaro pubblico a favore di una maggiore libertà economica che favorisca
investimenti e sviluppo e crei condizioni favorevoli di mercato.
Dall'altra una concezione di uno Stato forte che regola la
concorrenza essendo parte del sistema con le risorse destinate ad essere
redistribuite.Non tanto più tasse quanto meno sprechi ma più efficienza
pubblica con più concorrenza privata il che tradotto significa meno
profitti immediati per pochi ma,maggiori opportunità di profitti per
altri.Da una parte conservatori e liberisti...dall'altra progressisti e
keynesiani.
Detto ciò...prima di destra e sinistra occorre trovare gli italiani e
fin quando gli italiani votano uno che promette miracoli e li prende
ogni giorno per il culo,questi discorsi restano solo buona teoria ma
nulla di più.
Fini,Bersani,il primo bara il secondo sogna
16 novembre 2010 ore 10:5611819078
Da queste due enunciazioni
traggo alcune riflessioni: innanzitutto non mi convince l'elenco di
Fini. Non mi convince perchè non credo che patria,famiglia,etica dello
Stato,meritocrazia e difesa della legalità siano dei valori di parte.
Non credo cioè che una persona di sinistra disprezzi la...

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16/11/2010 10:56:59
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