GM Giudizio Morale:fumetto,la morale e la censura

17 aprile 2008 ore 11:41 segnala
Saccheggiando la casa di mio cognato mi sono impadronito pochi giorni fa di una serie di 5 ristampe di un famoso fumetto italiano,Diabolik. Le ristampe sono correlate da introduzioni e didascalie molto istruttive,soprattutto per chi come me,spesso è interessato anche al contorno storico e sociale in cui determinate cose avvengono. Il contorno in cui nasce questo fumetto(1962,ad opera delle sorelle Giussani)è quello di un paese come al solito reazionario ed ipocrita in cui regna e prospera una “morale” di ispirazione cattolica ed in cui determinate linee guida della società sono indicate e controllate da una miriade di zelanti funzionari per altro riciclati nel dopo guerra dagli enti pre esistenti di origine fascista.

E' in quel contesto che la censura colpisce con pieni poteri repressivi ogni forma di arte e cultura che si discosti da determinati canoni. Tra questi il fumetto è visto come fumo negli occhi da questo mondo reazionario che, è bene ricordarlo, ha saldamente in mano non solo il governo del paese ma anche la radio e la nascente tv,le preture(veri organi esecutivi di censura repressiva),le forze di polizia(fino ad un certo punto la polizia stessa era ancora una forza militare),la magistratura e naturalmente la stampa. E così,in questo ambiente ovattato ed ipocrita mentre gli scandali italiani ed esteri iniziano a rivelare la corruzione dilagante che addirittura con lo scandalo Lookeed porterà alle dimissioni del presidente della Repubblica Leone, quelli che vengono invece perseguitati e colpiti sono registi,attori(tra cui Fò,Visconti,Antonioni) e naturalmente il fumetto,visto come oggetto di corruzione dei costumi e pericoloso per la crescita dei ragazzi!!


Nasce l'AIP associazione italiana periodici e il codice morale dei fumetti con regole tanto assurde che molte pubblicazioni vennero praticamente sequestrate tutte. Nasce il marchio GM(garanzia morale) per cui una pubblicazione priva di essa diventava vietata ai minori!!Diabolik tra questi ma stessa sorte toccò all'epoca a Tex!!Bastava poco per attirare le ire di questi signori:una donna disegnata in costume a 2 pezzi,un racconto troppo crudo...partivano denunce,sequestri e processi.
Nel 1963 un ragazzo comprò un fumetto e la famiglia disapprovando denuncia tutti e si va in tribunale!!Questo era il clima e cose che oggi fanno davvero sorridere allora potevano provocare dei veri e propri terremoti. Successivamente i costumi(ed anche la morale) iniziarono a cambiare ma,l'ipocrisia di fondo di questo paese resta immutata tuttora. Dagli anni sessanta a quelli ottanta assistiamo al decadimento di un intera classe politica spazzata dalla corruzione passando per gli anni di piombo e la strategia della tensione con le stragi di stato.

Eppure negli anni ottanta i sempreverdi moralisti puntavano il dito contro gli improbabili effetti deleteri dei nuovi cartoni animati giapponesi!! (Nel fascismo fu Topolino a pagare dazio!) Ma non solo,il dito accusatorio di questi benpensanti venne puntato sui nascenti videoclip,le discoteche e la musica(soprattutto rock e metal) e naturalmente,se i fumetti ormai non preoccupavano più nessuno tutto ciò che era nuovo venne giudicato immorale!!Che poi di immorale vi fossero ben altre cose...non interessava a nessuno. Si arriva ad oggi e le cose non son tanto cambiate!!Naturalmente cambiano i bersagli della censura ed oggi il capro espiatorio è senza dubbio internet ed i videogame. Il denominatore comune della censura(dal ventennio fascista ad oggi) è sempre lo stesso: osteggiare qualsiasi forma di libertà che infranga i limiti imposti da chi vuole il controllo delle masse.

Se vi sono opere o quant'altro che pongono l'individuo nella condizione di apprendere da solo e di operare delle scelte ragionate queste diventano oggetto di censura. I fumetti divennero bersagli perchè cambiavano il linguaggio e perchè rivelavano mondi diversi dal reale ma possibili. Quella possibilità non poteva essere tollerata. Internet oggi è uguale: rappresenta una miriade di possibilità alternative a quella di un unica informazione appiattita e controllata. Le spinte per arginare internet sono molteplici: si tratta di vedere se riuscirà a resistere indenne alla restaurazione,(o al tentativo )o cederà. Curioso comunque vedere come in periodi turbolenti,quando il potere è legato a corda doppia alla corruzione la morale comune punta il dito altrove e bersagli diventano i costumi,la pornografia,la musica,il cinema e tutto ciò che è legato al sesso. Insomma qui ti perdonano tutto,anche essere corrotto,anche essere mafioso,ma,...se bestemmi al GF o se sempre al GF ti scopi qualcuna guai a te!!Anche questa è italia...

Per chi volesse ripercorrere un po' la storia della censura del fumetto in parallelo facendo un parallelo con la storia italiana ho trovato questo interessante articolo:
http://digilander.libero.it/romanzi/newsletters.ht- m
9172326
Saccheggiando la casa di mio cognato mi sono impadronito pochi giorni fa di una serie di 5 ristampe di un famoso fumetto italiano,Diabolik. Le ristampe sono correlate da introduzioni e didascalie molto istruttive,soprattutto per chi come me,spesso è interessato anche al contorno storico e sociale...
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17/04/2008 11:41:59
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