Grillo:quando si da eccessivo peso alla rete

24 novembre 2010 ore 11:58 segnala
Vi era un Beppe Grillo comico che apprezzavo perchè aveva una dote importante: metteva la sua faccia per dire quello che tutti quanti sapevamo ma che ipocritamente nessuno ammetteva. Era l'epoca del pentapartito,delle tangenti e della Milano da bere dei "socialisti". La corruzione era la stessa di adesso e forse di sempre. Ma tutti,pur facendone parte facevano finta che non ci fosse.Quando dico tutti intendo che di quel sistema, in cui per un posto di lavoro andavi dal politico,l'italietta era piena. Col senno di poi forse metterei da parte certi idealismi giovanili.Litigai coi miei genitori quando seppi che andarono da uno di questi politici per ottenere il "posto". 

 Era ed è quella l'iltalia. E tutti,a cominciare da amici e conoscenti erano e sono ipocriti nel non ammettere di essere parte di quel sistema.Loro oggi sono chi al comune,chi presso qualche studio di avvocati,chi in Fiat o in Telecom ma tutti affermano di esser li per meriti propri. Io ,idiota che non sono altro, son qui precario a vita che nemmeno riesco a comprarmi casa. Il sistema era quello ed è sempre lo stesso ma nessuno ammetterà mai di esser parte del sistema se lo ha usato. Grillo ebbe quel coraggio e lo gridò a gran voce: i socialisti rubano,Craxi ruba. Sai che novità? Lo si sapeva tutti ma non lo si diceva. Nessuno la votava la DC come nessuno votava PSI...figuriamoci.


 Eppure erano li a far affari,a distruggere il paese.Gli italiani?Complici.Perchè quando vado in giro e vedo tutte queste ville o leggo i prezzi di questi appartamenti in città da cifre astronomiche, uno come me lo sa che, vivendo del tuo onestamente, difficilmente ne possiederai mai una. Ed oggi,come allora il sistema prospera: chi ne fa parte non lo ammette ma ipocritamente tace. Gli altri,quelli come me s'attaccano.Forse avevano ragione i miei genitori. Ma se poi uno come Grillo scopre la rete cosa succede? Succede che perde il contatto con la realtà. Immagina la rete come un luogo popolato di brava gente. Ed è qui che Grillo sbaglia. 


 Grillo non si accorge che la rete è fatta di persone e tra queste persone vi sono le stesse persone ipocrite che votano e che hanno continuato ad acconsentire che dei ladri ci governassero. E questa cecità però è deleteria perchè altre persone,magari sane,non complici del sistema finiscono per credere che la rete possa significare un cambiamento. No,la rete non significa un cazzo. Una democrazia non può far a meno dei partiti.Dire di condannare la partitocrazia non vuol dire nulla se non consegnare il potere a gente scaltra e populista che a sua volta lo lascerà gestire alle solite oligarchie. Grillo è diventato demagogico.Anche nella sua recente polemica con Vendola dimostra di non aver capito un concetto fondamentale: non è la politica il male ma è la gente che deve cambiare.


 Se cambia l'italia cambia anche la politica. Grillo ha perso e sta perdendo l'occasione per contribuire a cambiare la gente. Egli pensa che abbattendo la politica in toto cambi qualcosa ma non ha capito che non è quella la soluzione. Egli crede ciecamente in un potere(quello della rete) che non esiste. Non esiste perchè nel suo blog può dire tutto ed il contrario di tutto esattamente come in tv o su un giornale. Far polemica su Saviano che parla in un programma Endemol che è di Berlusconi è una polemica sterile e pretestuosa: secondo quel metro di giudizio non dovremmo più far nulla in questo paese visto che il 60%delle proprietà di tutto è di Berlusconi o degli amici suoi. Beh,io credo che sia più intelligente cercare di far ragionare la gente su queste cose piuttosto che demonizzare tutto e tutti e buttare all'aria anche quelle poche persone buone che tutto sommato ancora credono in una politica onesta.


 L'equazione che son tutti uguali o che non votare significhi distinguersi è ciò che il potere vuole.Grazie a ciò in questi anni il potere è diventato sempre più forte,noi sempre più complici ed il paese sempre più povero. Grillo con il suo sparare a zero contro tutti indistintamente è complice anche lui. Lo apprezzavo come comico ma adesso non è altro che un populista convinto che in rete vivano solo brave persone; ignorando il fatto che la rete è solo e soltanto uno dei tanti mezzi di comunicazione egli si illude e illude quelli che come lui non hanno compreso che la rete non è nulla se non una proiezione di noi stessi. Quando se ne accorgerà sarà troppo tardi.
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Vi era un Beppe Grillo comico che apprezzavo perchè aveva una dote importante: metteva la sua faccia per dire quello che tutti quanti sapevamo ma che ipocritamente nessuno ammetteva. Era l'epoca del pentapartito,delle tangenti e della Milano da bere dei "socialisti". La corruzione era la stessa di...
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24/11/2010 11:58:59
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