Hurricane

19 aprile 2011 ore 13:28 segnala
Ieri in treno mi son guardato un film.Ne ho tanti ma non riesco mai a guardarli e così in treno ne approfitto.Sin dall'inizio mi ha intrigato poichè riguardava una storia vera. Il resto del film infatti ha raccontato una vicenda capitata ad un uomo che di mestiere faceva il pugile e che si guadagnò il soprannome di Hurricane.Il pugile era Rubin Carter e come molti altri pugili veniva da un infanzia difficile. Infatti finì in riformatorio. Qui forse il film pecca un pò di veridicità in quanto presenta il protagonista sotto una luce un pò falsata.Quel che è vero è che da ragazzo era una persona difficile e che probabilmente finì giustamente in riformatorio. Ma nella vita si può anche cambiare e probabilmente ad un certo punto egli cambiò e pensò solo a fare il pugile.Ottenne buoni risultati e sarebbe diventato campione del mondo dei medi se non fosse stato accusato ingiustamente.

Avvenne infatti che una sera vi fu una sparatoria in un bar,morirono tre persone e dei testimoni videro due uomini di colore fuggire su un auto bianca.Hurricane venne fermato proprio quella sera con un suo amico mentre era a bordo di un auto bianca.Ma qui finiscono le prove infatti una delle persone presenti al bar rimase in vita e quando la polizia gli portò davanti Rubin perchè venisse identificato come l'aggressore quello disse chiaramente che non era lui!!Poi la polizia incastrò un delinquente di nome Alfred Bello che era presente all'esecuzione nel bar per rapinare la cassa.Aveva un complice(Arthur Dexter Bradley) e in cambio dell'impunità dichiararono che videro chiaramente che a sparare fu Rubin Carter. Vi fu un processo e nonostante l'evidenza dell'innocenza di Hurricane il giudice gli diede tre ergastoli.

Un secondo processo ottenne lo stesso risultato del primo. Solo grazie all'interessamento di un ragazzo e di tre canadesi oltre che dell'opinione pubblica(Bob Dylan scrisse anche una canzone,Hurricane appunto) si arrivò a portare il caso alla corte federale degli USA che finalmente ribaltò il verdetto affermando che le uniche motivazioni dei precedenti processi furono di tipo razziale.E così dopo 19 anni passati ingiustamente in carcere ritrovò la libertà che impiegò per occuparsi di diritti civili ed altri casi analoghi vivendo a Toronto.Mentre era in galera scrisse un memoriale(The sixteen round) da cui venne tratto un libro ed il film interpretato da Denzel Washington.

Fin qui il film che mi è comunque piaciuto.La riflessione spontanea che ne è seguita è che al mondo esistono infinite ingiustizie e disparità di trattamento.La giustizia non esiste se non come parola virtuale in cui infiniti elementi possono fare in modo che due persone nate in posti diversi,di razze diverse,di nazionalità diverse,di religione diversa e di epoca diversa possono venire giudicate in modo diverso. Ed avviene(ed è avvenuto) che persone che non hanno fatto nulla siano state processate e condannate pagando a volte anche con la vita mentre vi sono colpevoli evidenti che addirittura nemmeno vengono processati,figuriamoci essere condannati!


videohttp://dailymotion.virgilio.it/video/xv9wq_bobdylan-hurricane_music
8650d2ec-1821-4a29-abf2-b0914e41bd23
Ieri in treno mi son guardato un film.Ne ho tanti ma non riesco mai a guardarli e così in treno ne approfitto.Sin dall'inizio mi ha intrigato poichè riguardava una storia vera. Il resto del film infatti ha raccontato una vicenda capitata ad un uomo che di mestiere faceva il pugile e che si guadagnò...
Post
19/04/2011 13:28:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.