Il diritto di essere zoccola

18 maggio 2014 ore 12:35 segnala
Titolo volutamente forte e provocatorio che però in realtà non vuol dire nient'altro che rivendicare il diritto delle donne ad essere libere ed esserlo realmente. E non solo a parole. Non come tanti, troppi,che lo rivendicano solo per modo di dire ma che poi, nel concreto diventano ipocriti/e, bigotti/e, moralisti/e e pure un tantino altezzosi/e, quasi che la libertà degli altri vada bene solo fintanto che rispecchia la nostra visione della libertà ma che, non appena diventa “scomoda” allora va ridimensionata.

Ancora una volta , e mi dispiace dirlo, questo comportamento appartiene soprattutto ad un mondo che dovrei condividere ovvero quello di un popolo di sinistra. E ciò è sconvolgente perchè nel giro di poco meno di mezzo secolo si è passati dal “il corpo è mio e me lo gestisco io” ad un assurdo “il corpo è tuo ma se te lo gestisci come una che viola i principi che io penso tu debba avere allora non va bene ed io ti attacco perchè sei una zoccola!” E fanculo la libertà di cui ci si riempie la bocca.

Ecco, questo modo di pensare è assurdo ma come ho detto, oggi è diffusissimo a sinistra e ha creato una marea di situazioni spiacevoli per chi poi le subisce. Persone che (e togliamo di mezzo le situazioni studiate a tavolino, quelle che mirano a creare lo scoop facile) vengono additate come immorali, che vengono emarginate e trattate come cani rognosi. Ad esempio gli ultimi due casi ovvero l'attivista di Tsipras le cui foto normalissime tenute su FB sono finite sulle prime pagine dei giornali perchè omiodiosacrilegio una donna di sinistra che mostra le chiappe? Anatemaaaaa!

E l'altro quello della ragazza che gira porno per pagarsi gli studi ad un college esclusivo tradita da alcuni suoi compagni di corso che avendola riconosciuta hanno poi dato il la ad un pruriginoso dibattito in cui qualcuno addirittura arriva a chiedere l'espulsione e in dibattiti tv americani ci si affretta a dire che il comportamento tenuto è scandaloso da non imitare come se facessero lo stesso quando intervistano un politico corrotto o qualche folle dei loro. Per alcuni fare porno è scandaloso mentre rubare,corrompere,ammazzare tutto sommato son cose che si possono quasi accettare...

Insomma,magari sono entrambi i casi studiati a tavolino per far pubblicità ma il punto non è tanto questo quanto che vi sia chi ne parla e chi si scandalizza perchè il sesso a sinistra è diventato tabù. La libertà di un individuo viene messa da parte se l'individuo ha una sua vita sessuale e non ha problemi nel renderla pubblica. In quel caso gli strali della sinistra arrivano puntuali e colpiscono giù duro. Nel migliore dei casi si tratta la persona sempre e solo come vittima. Vittima del sistema...vittima del maschilista oppressore di turno...vittima di tutta la società.

Mai nessuno che pensi che magari alla persona in questione piaccia fare ciò che fa ed ha il diritto di farlo in libertà. Magari se proprio dovete cercare una vittima è chi compra e non chi vende!Ed invece no, che tu sia una squillo, che tu sia un attrice di porno o semplicemente un esibizionista vieni comunque vista come vittima, come ingenua per cui si pretende di limitarti la libertà con iniezioni di pippotti moralistici e paternalistici ;quasi che chi è diverso da te fosse anche inferiore a te. E ciò è sbagliato e non va bene. La libertà la devi difendere anche quando quel che fa l'altro tu non lo faresti mai. E questo è uno dei tanti motivi per cui la sinistra ha perso ed è scomparsa.
Forse sarebbe il caso di farsi qualche domanda e provare ad essere meno ipocriti e bigotti.Ed anche ad avere un pò meno la puzza sotto al naso...
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Titolo volutamente forte e provocatorio che però in realtà non vuol dire nient'altro che rivendicare il diritto delle donne ad essere libere ed esserlo realmente. E non solo a parole. Non come tanti, troppi,che lo rivendicano solo per modo di dire ma che poi, nel concreto diventano ipocriti/e,...
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18/05/2014 12:35:33
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