il pensiero della Massa

18 gennaio 2008 ore 14:09 segnala
Facevo poco fa alcune considerazioni sulla nostra società e su come la grande maggioranza delle persone che compongono la società diventano una specie di blocco omogeneo e compatto che può venir influenzato e condizionato fino a che tale blocco,crederà naturalmente di aver pensato proprio ciò che gli hanno detto. Un po' come in una delle canzoni più belle dei Pink Floyd (welcome to the machine) la macchina chiede retoricamente alla vittima che cosa essa abbia pensato...ma nello stesso preciso momento le dice anche...di non preoccuparsi...la macchina stessa le ha detto cosa pensare.

Beh,leggendo un articolo di Eugenio Scalfari in cui esaminava il fenomeno Grillo,trovandomi ancora una volta d'accordo con lui, la dove  sostiene che il nostro è un popolo che, desidera essere “guidato”,che vede nei capi popolo la propria rivincita e che mal digerisce il condividere regole e doveri e che quindi,se all'apparenza certe manifestazioni di massa(come i girotondi o analoghe)sono positive,in realtà nascondono il pericolo di una deriva perchè quando il popolo diventa massa è allora che è facilmente “gestibile” e da li alle dittature il passo poi è breve.

Ma Scalfari citava anche un atricolo di David Grossman(http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/grossman-berlino/grossman-berlino/grossman-berlino.html) che in un intervista a mio avviso molto bella e sentita,pone una questione molto importante:quando è che si diventa massa?Cito questi brani:


"Ci sono definizioni diverse per il processo con il quale un individuo si confonde nella massa o accetta di consegnarle parti di sé. Io ho l'impressione che ci trasformiamo in massa nel momento in cui rinunciamo a pensare, a elaborare le cose secondo un nostro lessico e accettiamo automaticamente e senza critiche espressioni terminologiche e un linguaggio dettatoci da altri".

“La realtà in cui viviamo oggi non è forse crudele come quella creata dai nazisti ma certi suoi meccanismi hanno leggi di fondo molto simili che offuscano l' individualità dell'uomo e lo portano a rifiutare obblighi e responsabilità verso il destino degli altri. E una realtà sempre più dominata dall'aggressività, dall'estraneità, dall' incitamento all'odio e alla paura; dove il fanatismo e il fondamentalismo sembrano farsi più forti ogni giorno mentre altre forze perdono la speranza di un cambiamento.”

"I valori e gli orizzonti del nostro mondo e il linguaggio che lo domina sono dettati in gran parte da ciò che noi chiamiamo "mass media". Ma siamo davvero consapevoli del significato di questa espressione? Ci rendiamo conto che gran parte di essi trasformano i loro utenti in massa? E lo fanno con prepotenza e cinismo, utilizzando un linguaggio povero e volgare, trasformando problemi politici e morali complessi con semplicismo e falsa virtù, creando intorno a noi un'atmosfera di prostituzione spirituale ed emotiva che ci irretisce rendendo "kitsch" tutto ciò che tocchiamo: le guerre, la morte, l'amore, l'intimità. In molti modi, palesi o nascosti, liberano l'individuo da ciò di cui lui è ansioso di liberarsi: la responsabilità verso gli altri per le conseguenze delle sue azioni ed omissioni.”


Credo che tutto ciò sia davvero molto vero e se penso come viene “fabbricato” il pensiero di massa riguardo alle più disparate questioni,mi viene da rabbrividire perchè mi rendo conto che è difficile ormai restituire il pensiero individuale ai singoli individui che tra l'altro forse nemmeno lo vogliono avere. Non pensare fa più comodo. Salvo poi,appunto ritrovarsi tutti a cavalcare l'onda e fluire come massa scriteriata che appoggia la linea di qualcuno che più o meno occultamente la manovra.Una di queste manovre oscure io la percepisco da un po' di tempo riguardo ad un tema abbastanza serio: il piano  energetico del nostro paese.

Infatti,è da un po' che a piccole dosi,ci viene fornita una soluzione che pure avevamo saggiamente deciso di abbandonare ovvero il nucleare. Avete visto come pian piano ,quasi in sordina ci fanno credere che è il nucleare la soluzione di tutti i nostri mali? Politici,personalità più o meno conosciute in questo periodo rispolverano l'argomento,preparando la massa a far propria quella idea. Che poi viviamo in un paese in cui non si riesca a smaltire la normale monnezza non è un problema!! Delle scorie nucleari e di come smaltirle nessun accenno,l'importante è sottolineare che le nuove centrali son sicure(come no...)che costano poco(si certo..crediamoci...),che risolveranno il problema riducendo la bolletta elettrica(ce la regaleranno la corrente naturalmente...).

Che vi siano soluzioni di gran lunga migliori(come solare ed eolico) oltre al risparmio energetico(se vi va potete leggere qui: http://blog.chatta.it/demonio/7881721/Se-si-risparmiasse-davvero-.aspx) non viene detto e si costruisce pian piano l'idea che poi la massa farà propria,senza pensare appunto con la propria testa. Nella regione in cui vivo,venne proposto di realizzare un parco eolico marino ma esso venne bocciato perchè deturperebbe l'ambiente(???) mentre si è dato avvio alla costruzione di centrali turbogas proprio mentre il gas diventa non solo un problema politico ma aumenta incredibilmente di costo e tra l'altro va in direzione opposta al protocollo di Kyoto sulle emissioni.

Ma questo è solo uno degli esempi di come la massa viene manipolata ad arte. Ora sono convinto che un paese normale non dovrebbe aver bisogno di capipopolo e di rivoluzionari,ma dovrebbe semplicemente esercitare un controllo individuale costante sulle azioni di chi li rappresenta. Prendiamo il caso del papa:è innegabile che esso influisca in modo determinante sulle scelte della nostra società,andando spesso a ledere i diritti di persone che certamente non traggono vantaggio dalle sue decisioni. Eppure la massa si comporta ignorando tutto ciò salvo poi stupirsi del fatto che ad un certo punto qualcuno alzi la voce.
I mass media a quel punto guidano la massa fabbricando ad arte la notizia(al papa viene impedito di parlare anche se non è vero ed anche se poi il suo documento è stato letto!!) e il problema non è più l'interferenza di un potere su di un altro ma è il fatto che vi sia qualcuno che protesta.

La massa non può tollerare che vi siano voci fuori dal coro ed allora ecco che quelle stesse voci diventano un problema. L'importante è non svegliare le coscienze dormienti e far in modo che di volta in volta la massa tutta creda che sia giusto invadere l'Iraq anche se esso non c'entra nulla col terrorismo,fare nuove centrali nucleari o non andare a votare per un referendum che chiudendole porte alla ricerca,va contro gli interessi della massa stessa.
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Facevo poco fa alcune considerazioni sulla nostra società e su come la grande maggioranza delle persone che compongono la società diventano una specie di blocco omogeneo e compatto che può venir influenzato e condizionato fino a che tale blocco,crederà naturalmente di aver pensato proprio ciò che...
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18/01/2008 14:09:59
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