Il ritorno del muro

14 aprile 2010 ore 14:45 segnala
Nel 1980 avevo solo 12 anni.Troppo pochi anche per chi come me,cresciuto in strada come tutti i ragazzi della mia generazione,aveva sviluppata una innata indipendenza ed era abbastanza smaliziato a sapersela sempre cavare. Ma a 12 anni ero davvero troppo piccolo. Sarei dovuto scappare ma mi avrebbero riacchiappato subito e sarebbero state mazzate alla cecata! E così li invidiai.Ho sempre avuto amici molto più grandi di me. Loro sarebbero andati. E ci andarono.Io no,ero troppo piccolo ancora.

Ce ne furono solo 4 di concerti, Due negli USA(New York e Los Angeles) e due in Europa(Londra e Dortmund). I miei amici andarono a Dortmund. In quegli anni arrivavano molte band anche in italia. Gli eventi storici di allora li ho persi tutti...Bob Marley a Milano,i Deep Purple,i Rolling Stones...l'ho sempre pensato che sarei dovuto nascere vent'anni prima o vent'anni dopo. E così dovetti accontentarmi di sentirne parlare di quel concerto unico e geniale. Geniale perchè venne eseguito interamente un intero concept album dal vivo. Geniale perchè lasciò il pubblico di allora incredulo. Provate ad immaginarlo: entri ed inizia il concerto. La tua band suona e mentre suona...qualcuno inizia a tirar su un muro tra te e la band!!

Ad un certo punto tutta la band è dietro al muro...suona ma tu non la vedi...non fino a che il muro viene tirato giù... Un concetto quello del muro proprio di una band che ha sempre usato le parole per esprimere emozioni e riflessioni sulle note di una musica senza tempo. Ed in quel concerto,in quell'album il muro diventò il simbolo di una intera generazione che aveva visto diversi muri.Il muro di Berlino,la cortina di ferro,Belfast,la Palestina,l'apartheid e tanti altri muri. Tra essi il muro dell'alienazione umana. Di questo muro parlavano loro e ciò proprio in virtù del fatto che avevano sentito crescere questo muro tra loro e gli spettatori dei loro concerti. Ed allora il muro lo tirarono su davvero. Era un periodo in cui tutti speravano in un mondo diverso,tutti speravano che quei muri potessero essere abbattuti. Sappiamo come è andata...Sotto le macerie di quei muri son rimaste le speranze...aspettiamo qualche archeologo che le tiri fuori da quelle macerie...

Comunque,lasciamo perdere.Torniamo a noi.Purtroppo per allora era una produzione troppo avanti e troppo impegnativa per cui rimasero solo quelle date in calendario.E accadde anche che Roger Waters lasciò il gruppo.Una vera coltellata alle mie speranze di poterli vedere un giorno dal vivo! Invece i tre superstiti misero su un nuovo tour e nel 1988 si sarebbero presentati in italia!!Non avrei perso quell'evento per nulla al mondo. Comprai il biglietto che era Febraio se non ricordo male.Quell'anno avrei dovuto fare gli esami di stato.C'era il sorteggio per gli orali. Se fossi stato sorteggiato nella data del concerto non sarei andato.Avevo deciso. Fui sorteggiato dopo e feci gli esami e vidi il concerto. Unico.Irripetibile ed indimenticabile.Un suono avvolgente che ti sollevava da terra.Delle luci uniche che da quel momento li avrebbero cambiato per sempre la storia dei concerti. Video spettacolari e soprattutto loro e la loro musica.Senza tempo.

Sin dalle prime note di Shine on te crazy diamond si percepì che sarebbe stata una notte indimenticabile. E lo fu davvero. Non avevo più dodici anni e quel concerto in parte mi ripagò. Tutto perfetto.Perfetto il pubblico che evidentemente aveva capito la lezione e non eresse nessuna barriera ma si lasciò semplicemente trasportare dalla musica. Beh,tutti questi ricordi per dire che sembra che Roger Waters abbia deciso di riprovarci e riportare in tour The Wall. Inizierà nel 2011 dal nord america. Chissà se magari ci saranno gli altri superstiti.Di sicuro non ci sarà Richard Wright che ha consegnato al tempo le note della sua tastiera e non c'è più. Sarebbe bello comunque vederli di nuovo riuniti.Magari in italia. I muri stan tornando ovunque,non ho più dodici anni ma sarebbe bello tornare a vederne cadere ancora uno...
11523998
Nel 1980 avevo solo 12 anni.Troppo pochi anche per chi come me,cresciuto in strada come tutti i ragazzi della mia generazione,aveva sviluppata una innata indipendenza ed era abbastanza smaliziato a sapersela sempre cavare. Ma a 12 anni ero davvero troppo piccolo. Sarei dovuto scappare ma mi...
Post
14/04/2010 14:45:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.