io proprio non riesco a vederlo...

17 marzo 2007 ore 18:36 segnala
Nei giorni scorsi sono stato protagonista di una polemica riguardo a dio dai toni forse anche troppo forti da parte mia. Leggendo sul blog di una ragazza il suo vedere dio ovunque sono intervenuto poiché io,dissentivo profondamente da tale visione. Io non vedevo e non vedo nessun dio. Quello che cercai di dire( ma non sono stato capito) è che lasciando da parte religioni organizzate,chiese e congreghe (che pur rifiuto ancora di più ), trovo anche io perfetto l’universo,la vita in tutte le sue manifestazioni ed è strabiliante come l’evoluzione, sia riuscita a creare su un misero puntino infinitesimale (come è la terra in relazione all’universo) una quantità così impressionante di forme di vita, ciascuna perfetta in relazione all’ambiente in cui si è sviluppata! Ma detto ciò le considerazioni sulla bellezza divergevano in quanto per qualcuno tutto ciò è opera di un creatore che quindi risulta essere anche onnipotente ed onnipresente tale da essere invocato e lodato. A mio parere invece, e credo ciò sia incontrovertibile (anche se c’è chi lo nega) tutto ciò non è frutto di un dio che crea,plasma e sovrintende alla vita,ma bensì delle leggi fisiche per cui un sistema segue la legge dell’entropia portando tale sistema, da un punto di partenza ordinato ad un altro caotico. Ciò che muove i sistemi verso il caos altri non è che il caso ed il caso nel nostro specifico, ha generato il big bang nel quale noi con tutto l’universo ancora ci troviamo. Ora ciò che mi domando,partendo da un punto di vista scientifico,è dove sia dio in tutto ciò. Se parto da questo presupposto,nego che vi sia una mano a guidare l’universo e quindi,automaticamente, sempre il caso fa in modo che l’evoluzione prenda o no una direzione specifica. Un esempio è quello dei dinosauri:che sia stato un asteroide a colpire la terra non è scientificamente provato,ma gli indizi sono tanti e ciò altro non è che esempio di caso. Se passava qualche migliaio di km più in là oggi non starei qui a scrivere probabilmente! Da ciò ne deriva che grazie al caso e all’ evoluzione,dio non c’entra nulla come creatore e gestore della vita. A questo punto se dò per buona questa cosa allora devo anche desumere che è praticamente inutile guardare e cercare dio ! Il fatto di farlo non ha nulla di razionale ma diventa a questo punto un fatto “indotto” dalla cultura in cui viviamo,dalla società e da noi stessi. Che diverse culture e civiltà abbiano tutte un dio implica diverse altre considerazioni storico,politiche e psicologiche. Vi sono radici comuni e a seconda del tipo di cultura abbiamo diversi gruppi di religioni che si differenziano sul modo di vedere e definire dio. Una implicazione ci interessa ovvero quella del perché abbiamo la necessità di cercare dio in ogni cosa ed in ogni luogo? Non possiamo semplicemente dire: come è bello questo tramonto o che bello questo neonato? Perché dobbiamo per forza mettere dio dietro tutto ciò? Tra l’altro avevo affermato che se tutte le premesse mie fossero errate e un dio effettivamente ci fosse, allora sarebbe da considerare un dio malvagio poiché non sarebbe giusto ringraziarlo per la nascita di un neonato o per un bel tramonto mentre quello stesso dio (che sarebbe onnipotente e creatore) commetterebbe atrocità o permetterebbe che l’uomo stesso le compia. Feci l’esempio di Hitler:anche lui a casa e con Eva Brawn era dolce e gentile,giocava col cane ed aveva una bella famigliola! Dovremmo per questo accontentarci e dire che Hitler era buono dimenticando tutto il resto?? Per il dio che l’uomo ha inventato le cose stanno allo stesso modo:da una parte santificato e glorificato come creatore e dall’altra carnefice o complice(se esiste ed è onnipotente e non interviene contro l’uomo allora è complice!). Mi sembra questa una posizione ambigua e già da sola bastante ad affermare che dio non può esserci,non può essere così. Ma torniamo a ciò che dicevo prima:l’uomo che come macchina è perfetta, risulta essere l’anello debole di tutto il sistema in quanto è egli stesso che di volta in volta incarna male e bene e per ciò diventa egli stesso l’immagine distorta del dio che ha creato nel tentativo di calmare la propria coscienza. E così nel nostro dna ormai è presente questo dio che invochiamo quando le difficoltà ci sembrano insormontabili ma anche che ringraziamo per le belle cose(salute,amore ecc) e allo stesso modo imploriamo di perdonarci quando il male che commettiamo lacera la nostra coscienza. Con ciò non riesco proprio ad essere d’accordo e preferirei un uomo “mistico” nell’apprezzare ogni cosa della natura per ciò che essa è ed allo stesso modo vorrei che l’uomo non avesse in sé i germi del male, affinché non ci sia mai più bisogno, di evocare un perdono, un disegno nascosto per giustificare ciò che noi e non dio,siamo capaci di fare. Chiaramente a ciò segue anche il rifiuto per ogni religione che cavalcando tali paure,tali odi,continuano a perpetrare da millenni divisioni e lotte che nulla hanno a che vedere con il corso ed il naturale scopo della vita nell’universo. Posso capire il desiderio di conforto spirituale di una persona, ma credo anche che quella forza che tanto invochiamo in un dio qualsiasi,forse faremmo meglio ad iniziare a cercarla dentro di noi..
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Nei giorni scorsi sono stato protagonista di una polemica riguardo a dio dai toni forse anche troppo forti da parte mia. Leggendo sul blog di una ragazza il suo vedere dio ovunque sono intervenuto poiché io,dissentivo profondamente da tale visione. Io non vedevo e non vedo nessun dio. Quello che...
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17/03/2007 18:36:24
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Commenti

  1. darkrei 17 marzo 2007 ore 22:17
    intanto complimenti per il papiro... l'ho letto tutto solo per entrare meglio nella tua visione di quello che chiami dio un uomo mistico o dio malvagio. Non sono di certo qua a dirti che dio è di qua e di là, ma semplicemente che Millenni fa le civiltà adoravano e contemplavano una entità il più delle volte invisibile agli occhi umani. Ma non per questo la loro fede era inferiore ad altri. La teoria scientifica del perchè il nostro sistema solare o addirittura il nostro pianeta abbia avuto forma e soprattutto si sia evoluto fino a questo punto, ha un tocco di magnificienza che la scienza fino ad adesso può solo ipotizzare. e va da sè che il misticismo o la fede ne fanno da padrone in questo quadro. Il riuscire a razionalizzare tutta la nostra esistenza e quella animale complica molto la visione di vita semplicemente perchè tu sei al mondo e non lo sei grazie a qualcuno che non vedi o grazie a qualcosa che puoi studiare tutta la vita, ma semplicemente a un genitore che ha deciso di metterti al mondo e per la quale dovresti esserne fiero. Il nostro mettere in mezzo dio nella vita di tutti i giorni, penso sia dovuto, a una rafforzamento nostro interiore o un mettere la nostra vita nelle mani di qualcuno che non può farci male ma solamente aiutarci a risalire un tunnel buio che uno spiacevole accadimento ci ha portato a entrarci. quindi ti chiedo di mettere da parte la parola dio e sostituirla a forza interiore o fiducia in se stessi, perchè tutte queste persone vogliono questo quando si sentono vuote.
  2. demonio 17 marzo 2007 ore 23:31
    Grazie innanzi tutto per il contributo,Ci tenevo solo ad aggiungere che io personalmente non cerco nessun dio!! Ho una mia visione del mondo ma ciò è irrilevante visto che io vorrei trattar l'argomento da un punto di vista logico e capire perchè le persone sentono invece quel bisogno anche quando ogni logica vorrebbe il contrario. Quello che dici riguardo alle origini della fede è condivisibile ma l'uomo di oggi dovrebbe avere qualche strumento culturale in più di coloro i quali adoravano un fulmine piuttosto che un animale feroce o invocavano il divino per proteggersi per esempio dal dio fiume che inondava ecc ecc. Le teorie scientifiche certo sono teorie e certo spiegano solo in parte. Ma ciò che mi chiedo io è di riflettere sulla base della logica. Se ho un bicchiere pieno e qualcuno o qualcosa lo svuota ottengo un bicchiere vuoto. A implica B quindi lo svuotare logicamente produce un effetto. Allo stesso modo l'evoluzione produce l'effetto dell'uomo attuale. Se ciò è vero, perchè si ignora ancora ciò e si continua ad invocare entità ultraterrene pur sapendo che non sono loro la causa del nostro essere? Insomma alla fine sono d'accordo con te che sarebbe meglio guardare in se stessi,eppure non è così per molti altri. Mi chiedo perchè.

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