Italia...vendesi tutta..

04 aprile 2007 ore 17:17 segnala
Da molti anni ormai,sono molto critico con il nostro capitalismo d'impresa in quanto,a mio avviso negli ultimi vent'anni,hanno miseramente fallito qualsiasi obiettivo e di fatto si sono strangolati con le loro stesse mani. Preciso che non mi riferisco alle piccole e medie imprese,ma a quei gruppi che per anni hanno giocato a rimpiattino con le concorrenti straniere.Cosa è accaduto in questi anni? Semplice...questi pseudo capitalisti,hanno speso tutte le loro energie a piangere ogni giorno lamentandosi di volta in volta che mancavano infrastrutture(in parte vero),che il costo del lavoro era troppo alto,che gli altri facevano concorrenza sleale,delle tasse,delle regole,ecc ecc...senza per altro mai dire che a differenza di imprese straniere,le nostre hanno goduto sempre di consistenti appoggi dello stato. Inoltre,risultava evidente che il costo del lavoro non era il vero problema:altrove a parità di lavoro gli operai guadagnano il doppio. Tante scuse e tanti piagnistei quindi,negando i consistenti aiuti statali,i salari bassi e un certo protezionismo che le ha sempre salvate. Solo per fare un esempio,quando il sistema andava male,lo stato svalutava la lira e pazienza se gli altri s'incazzavano...i nostri eroi..contenti e salvi per un altro anno a ridere. Insomma da un lato parlavano di concorrenza e capitalismo e dall'altra operavano come le industrie di uno stato comunista!! Inoltre,pagavano dirigenti e manager fior fior di milioni per ritrovarsi poi a mettere sul mercato, ferri vecchi come la duna o prodotti tecnologicamente arretrati(es olivetti,italtel)e mai che si ammettessero le proprie colpe.No sempre colpa degli operai... Di pari passo,le imprese pubbliche non è che si comportavano meglio ed invece di farle funzionare,si è continuato a farle diventare obsolete e improduttive tanto da dover essere poi smantellate o vendute. Ma fin qui,le cose potrebbero anche essere accettabili:vi sono cicli storici in cui va bene,altri in cui va male. Ma nei paesi seri in cui il capitalismo significa anche credere in un progetto e svilupparlo,in genere se le cose vanno male,si cerca un idea,magari si cambia settore(penso alla nokia svedese che da produttore di legno si è inventata produttrice di cellulari),si cercano idee innovative soprattutto dando fiducia ai giovani,si investe in ricerca e in personale,magari con prestiti,ma poi di solito dopo qualche anno se ne raccolgono i frutti. In italia no!! In italia qualsiasi impresa che è andata male,veniva temporaneamente salvata dallo stato e successivamente diventava un altro pezzetto di Mediobanca. Ve lo ricordate Cuccia?Quel tipo oscuro sempre ingobbito? Beh,lui è stato per anni quello che ha strangolato il capitalismo italiano. Invece di innovare,lui e le sue banche affiliate,compravano,tenevano la vecchia dirigenza al loro posto,si facevano dare dallo stato altri soldi col ricatto dei licenziamenti e pian piano diventavano i veri padroni di tutto. Ma dato che il loro mestiere non era far gli industriali ma i banchieri,poi cosa facevano? Facevano prima aumentare il valore delle azioni delle imprese salvate,ed al momento opportuno,scaricavano tutto,vendendo azioni a cordate di non meglio identificate persone che successivamente smantellavano e rivendevano. Ecco cos'è stato il capitalismo in questo paese ed ecco perchè da anni mi sto augurando che tutte le grandi imprese italiane,vengano interamente comprate da imprese straniere. Banche ed assicurazioni comprese!!A mio avviso,solo quando non ci sarà più nessuna impresa italiana da salvare,in questo paese nasceranno finalmente nuovi soggetti con nuove idee e capacità che daranno vita a nuove imprese combattive e capaci di stare sul mercato da sole. Ecco perchè,ancora una volta non sono d'accordo con alcune voci espresse dalla sinistra: non è questione strategica che la telecom o l'alitalia finiscano in mani straniere. I posti di lavoro saranno garantiti comunque e dovranno essere i dirigenti stessi che vendono a fare in modo che la transizione sia inquadrata in un piano di rilancio. Se la Consob funzionasse,dovrebbe lei per prima certificare ciò perchè in un capitalismo serio,sono i piccoli azionisti per primi a dover essere tutelati e se saranno tutelati loro,allora vorrà dire che vi sarà futuro e lavoro. Quindi,partendo dal presupposto che la Consob vigili,che i sindacati chiedano ed ottengano le necessarie garanzie..io dico: per una volta che la politica se ne resti fuori e permetta che ci comprino ogni pezzo di questo capitalismo vecchio,marcio e corrotto di cui sinceramente credo nessuno rimpiangerà la mancanza...
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Da molti anni ormai,sono molto critico con il nostro capitalismo d'impresa in quanto,a mio avviso negli ultimi vent'anni,hanno miseramente fallito qualsiasi obiettivo e di fatto si sono strangolati con le loro stesse mani. Preciso che non mi riferisco alle piccole e medie imprese,ma a quei gruppi...
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04/04/2007 17:17:28
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