italiani...

28 febbraio 2011 ore 15:13 segnala
Frammenti di discorsi diversi,con finalità apparentemente diverse in cui il comune denominatore è sempre lo stesso:la maggioranza applaude in tripudio chi la sta portando alla rovina a suon di menzogne e proclami.Quella stessa maggioranza che anche di fronte all'evidenza dei fatti continua imperterrita a sostenere il proprio ruolo di pecora succube del suo leader assurto al ruolo di semidivinità...

Combattenti di terra, di mare e dell'aria.
Camicie nere della rivoluzione e delle legioni.
Uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania.
Ascoltate! (Acclamazioni)

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. (Acclamazioni vivissime)
L'ora delle decisioni irrevocabili. (Un urlo di acclamazione)
La dichiarazione di guerra è già stata consegnata (Acclamazioni, grida altissime di: «Guerra! Guerra!») agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia. (Acclamazioni)

Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l'esistenza medesima del popolo italiano.
Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell'edificio, l'ignobile assedio societario di cinquantadue Stati.
La nostra coscienza è assolutamente tranquilla. (Applausi)
............
............
La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.
Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: VINCERE!
(Il popolo prorompe in altissime acclamazioni)

e il disastro fu...

Noi siamo oggi qui, in questa Roma, in questa piazza traboccante di entusiasmo che ha gli occhi del Paese puntati addosso, per motivi chiari: vogliamo mandare a casa un governo che distrugge la fiducia degli italiani nello Stato,  che aumenta a dismisura il prelievo dalle nostre tasche, che spreca le nostre risorse e riduce la libertà di ciascuno di noi.(applausi)

Siamo qui perché non ci piacciono le vecchie ideologie punitive del secolo scorso, le concezioni dell’uomo che hanno prodotto lo Stato di polizia e il sistema totalitario, le guerre ingiuste e lo spirito di fazione, la delazione fiscale e il sequestro della ricchezza di chi lavora e di chi risparmia. (acclamazioni,sventolano le bandiere)
Siamo qui perché vogliamo opporci a una cultura che diffida degli individui liberi, che non vuole una società prospera e autonoma, capace di camminare sulle proprie gambe.
Siamo qui perché non ci piace una mentalità che svaluta la famiglia fondata sul matrimonio e sull’amore tra un uomo e una donna, sull’educazione dei figli alla libertà e alla responsabilità. (ovazione)
Siamo qui perché ci piace tutto quello che è nuovo, ma non accettiamo il disprezzo del passato, il disprezzo delle nostre radici, il disprezzo della nostra cultura.(applausi)
La nostra idea della politica è pienamente laica,  ma ha qualcosa di sacro. ¬Chi crede non è mai solo», ha detto il Santo Padre nel suo viaggio in Germania. E ha ragione: guardatevi intorno, guardate quanti siamo. Siamo molti, siamo moltissimi a credere negli stessi ideali. (applausi)

Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani possano frequentare una buona scuola, indipendentemente dalle proprie condizioni sociali, e possano conseguire un diploma o una laurea di qualità.
Noi vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro ben pagato, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia.  Vogliamo una società nella quale nessuno rimanga indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino concorre al benessere di tutti gli altri, al benessere di tutta la società. (applausi,ovazione)

Vogliamo uno Stato che sia al servizio dei cittadini, e non vogliamo che siano i cittadini al servizio dello Stato.
Vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti.
Per queste ragioni noi ci opponiamo oggi al governo delle sinistre,  ci opponiamo alla peggiore Legge finanziaria della storia della Repubblica.(tripudio della folla)



e il paese andò a puttane...
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Frammenti di discorsi diversi,con finalità apparentemente diverse in cui il comune denominatore è sempre lo stesso:la maggioranza applaude in tripudio chi la sta portando alla rovina a suon di menzogne e proclami.Quella stessa maggioranza che anche di fronte all'evidenza dei fatti continua...
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28/02/2011 15:13:59
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