Frammenti di discorsi diversi,con finalità apparentemente diverse in cui
il comune denominatore è sempre lo stesso:la maggioranza applaude in
tripudio chi la sta portando alla rovina a suon di menzogne e
proclami.Quella stessa maggioranza che anche di fronte all'evidenza dei
fatti continua imperterrita a sostenere il proprio ruolo di pecora
succube del suo leader assurto al ruolo di semidivinità...
Combattenti di terra, di mare e dell'aria.
Camicie nere della rivoluzione e delle legioni.
Uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania.
Ascoltate! (Acclamazioni)
Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. (Acclamazioni vivissime)
L'ora delle decisioni irrevocabili. (Un urlo di acclamazione)
La dichiarazione di guerra è già stata consegnata (Acclamazioni, grida altissime di: «Guerra! Guerra!») agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia. (Acclamazioni)
Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e
reazionarie dell'Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la
marcia, e spesso insidiato l'esistenza medesima del popolo italiano.
Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in
queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento
dell'edificio, l'ignobile assedio societario di cinquantadue Stati.
La nostra coscienza è assolutamente tranquilla. (Applausi)
............
............
La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.
Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: VINCERE!
(Il popolo prorompe in altissime acclamazioni)
e il disastro fu...
Noi siamo oggi qui, in questa Roma, in questa piazza traboccante
di entusiasmo che ha gli occhi del Paese puntati addosso, per motivi
chiari: vogliamo mandare a casa un governo che distrugge la fiducia
degli italiani nello Stato, che aumenta a dismisura il prelievo dalle
nostre tasche, che spreca le nostre risorse e riduce la libertà di
ciascuno di noi.(applausi)
Siamo qui perché non ci piacciono le vecchie ideologie punitive
del secolo scorso, le concezioni dell’uomo che hanno prodotto lo Stato
di polizia e il sistema totalitario, le guerre ingiuste e lo spirito di
fazione, la delazione fiscale e il sequestro della ricchezza di chi
lavora e di chi risparmia. (acclamazioni,sventolano le bandiere)
Siamo qui perché vogliamo opporci a una cultura che diffida degli
individui liberi, che non vuole una società prospera e autonoma, capace
di camminare sulle proprie gambe.
Siamo qui perché non ci piace una mentalità che svaluta la famiglia
fondata sul matrimonio e sull’amore tra un uomo e una donna,
sull’educazione dei figli alla libertà e alla responsabilità. (ovazione)
Siamo qui perché ci piace tutto quello che è nuovo, ma non
accettiamo il disprezzo del passato, il disprezzo delle nostre radici,
il disprezzo della nostra cultura.(applausi)
La nostra idea della politica è pienamente laica, ma ha qualcosa di
sacro. ¬Chi crede non è mai solo», ha detto il Santo Padre nel suo
viaggio in Germania. E ha ragione: guardatevi intorno, guardate quanti
siamo. Siamo molti, siamo moltissimi a credere negli stessi ideali. (applausi)
Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani possano
frequentare una buona scuola, indipendentemente dalle proprie condizioni
sociali, e possano conseguire un diploma o una laurea di qualità.
Noi vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro ben
pagato, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi
una famiglia. Vogliamo una società nella quale nessuno rimanga
indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il
benessere di ogni cittadino concorre al benessere di tutti gli altri, al
benessere di tutta la società. (applausi,ovazione)
Vogliamo uno Stato che sia al servizio dei cittadini, e non vogliamo che siano i cittadini al servizio dello Stato.
Vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti.
Per queste ragioni noi ci opponiamo oggi al governo delle sinistre,
ci opponiamo alla peggiore Legge finanziaria della storia della
Repubblica.(tripudio della folla)
e il paese andò a puttane...
italiani...
28 febbraio 2011 ore 15:1311926544
Frammenti di discorsi diversi,con finalità apparentemente diverse in cui
il comune denominatore è sempre lo stesso:la maggioranza applaude in
tripudio chi la sta portando alla rovina a suon di menzogne e
proclami.Quella stessa maggioranza che anche di fronte all'evidenza dei
fatti continua...

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28/02/2011 15:13:59
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