La cacca,un discorso di merda!

16 febbraio 2014 ore 12:35 segnala
Si parlava con un amica del come, in certe famiglie, vi sia(,credo per ragioni di spazio e di tempo) l'abitudine consolidata ad una privacy ridotta nell'uso del bagno, che è condiviso in contemporanea dalla madre che fa la doccia, la figlia che fa pipi e il marito che di corsa fa la barba per poi tutti correre al lavoro o a scuola. Ovviamente ciò avviene nelle cosiddette famiglie popolari,spesso numerose e che di bagno in casa ne hanno solo uno.

E così, parlando mi son reso conto che in effetti, per certe operazioni "veloci" è così per molti mentre, almeno per me, vi è comunque un momento che preferisco conservare solitario e che, tutto sommato credo sia una delle conquiste del ventesimo secolo(altrove un pò prima)a cui tengo davvero molto!
E' un momento di riflessione che spesso s'accompagna alla lettura ed in cui, di norma preferisco dimenticarmi del tempo. Nessuna fretta. E mi infastidisco anche se ,nel bel mezzo di una seduta plenaria ti bussano alla porta!Eccheccazz...è solo mezzora che sono entrato!!E' come rompere un incantesimo!

Comunque , ripensando a tutto ciò, ho ripensato a quella che nel tempo invece era un azione molto meno contemplativa e parecchio più "condivisa".Nell'antica Roma, a parte le famiglie dei nobili che possedevano delle latrine personali il resto della popolazione condivideva questi momenti in simpatiche sedute di gruppo(foto). I cessi erano aperti e tra una chiacchera e l'altra la si faceva!Nel Medioevo le cose cambiarono un pò perchè , la cura del corpo ad esempio venne ritenuta superflua e deleteria quindi,niente terme e niente cessi pubblici.Uno dei tanti danni fatti dalla Chiesa al mondo...

La si faceva a casa dove per altro, vivendo in decine di persone in cubicoli che manco i cinesi di oggi ci vivrebbero,le cose si facevano nell'indifferenza generale di fronte a tutti. Idem scopare.Privacy era un concetto che non esisteva. E poi semplicemente si buttava fuori dalla finestra il parto!Con l'accortezza per legge di avvisare prima onde smerdare chi passasse di sotto!I(incisione)n una scena di Non ci resta che piangere è descritto ciò.

Comunque le città erano delle fogne a celo aperto un pò come ancora oggi lo sono certe città di paesi poveri(In la città della gioia,di Dominique Lapierre ci si fa un idea). Ovviamente in quel casino di strade puzzolenti, escrementi, topi, animali che vivevano insieme la gente che vi fossero poi pestilenze e malattie era ovvio.
In campagna si stava meglio di sicuro, e come nella celebre battuta di Benigni, per farla si scendeva in campo!Se non altro ci si isolava!Addirittura papi e re la facevano davanti le loro corti fino ad un certo periodo.

Fino al 1600 circa quando alla corte inglese re-inventarono il wc che pian piano portò anche la nascente borghesia ed i proletari più tardi ad avere case con bagni.Qui in italia ci siam arrivati gradualmente nel ventesimo secolo ma solo mezzo secolo fa non era improbabile trovare case senza bagno in casa.L'uso del pitale era ancora molto diffuso.Insomma, oggi è una cosa che diamo per scontata mentre una volta era scontato farla dove capitava!

Ci sono vecchi documenti e ordinanze che per esempio vietavano di farla nelle chiese segno che davvero prima, un pò come gli animali se scappava la si faceva dove ci si trovava!Su la tunica e via!
Non c'è che dire, il progresso ha fatto anche cose buone tutto sommato!!Non so a voi ma a me, pensare di doverla fare davanti a tutti o con tutti , alla romana diciamo...beh...non ci riuscirei mai!!
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Si parlava con un amica del come, in certe famiglie, vi sia(,credo per ragioni di spazio e di tempo) l'abitudine consolidata ad una privacy ridotta nell'uso del bagno, che è condiviso in contemporanea dalla madre che fa la doccia, la figlia che fa pipi e il marito che di corsa fa la barba per poi...
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16/02/2014 12:35:34
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