La cultura?Inutile!Come certe invenzioni del resto

01 dicembre 2010 ore 15:27 segnala
Qualche giorno fa ho guardato un film che raccontava della storia parallela di quelli che oggi sono due fra gli uomini più ricchi del pianeta ovvero Steve Jobs fondatore di Aplle computer e Bill Gates fondatore di Microsoft..Il film,in realtà nulla di eccezionale, racconta la storia di quel periodo in cui è iniziata la rivoluzione dell'informazione e dell'informatica. Ma l'aspetto che mi ha davvero colpito è stato un altro;in pratica è stato il parallelo che ho naturalmente fatto tra i dirigenti della IBM di allora e la classe dirigente di oggi che arriva in una delle sue massime espressioni a pontificare qualcosa come ...la cultura non da da mangiare!


Il paragone mi è venuto fuori poiché in quel periodo storico la IBM era un grande pachiderma industriale che costruiva i mainframe ovvero questi enormi calcolatori che finivano nelle imprese e nelle amministrazioni. Un mercato settario e chiuso con nessuno spazio concesso all'immaginazione. Beh,Steve Jobs evidentemente (insieme ad altri di quel periodo)un po' d'immaginazione l'aveva e propose a questi parrucconi della IBM la sua invenzione: un personal computer!! Tra l'altro in questi giorni è stato messo all'asta uno di quei primi prototipi...fantastico...tutto di legno...un vero manufatto!!Beh,i signori della IBM guardarono la cosa,guardarono Steve Jobs e dissero: ma cosa dovrebbe farsene la gente di un computer?? E bocciarono l'invenzione!!


Ora ricordo che spesso le scoperte o le invenzioni sono state bocciate dall'autorità di turno. Spesso,quelli che dovrebbero decidere del nostro futuro sono in realtà menti ottuse e poco attente a capire le potenzialità di quel che può esserci in determinate cose. Tra queste vittime illustri noi abbiamo senza dubbio Galilei che la chiesa giudicò poco più che un demente!Ma ricordo lo stesso Meucci che presentandosi alle poste di allora si vide ridere in faccia!!Il telefono?Ma che ci dovremmo mai fare con sta cosa bislacca!!Avvenne lo stesso con il laser giudicato una perdita di tempo,con i programmi spaziali russo e americano(va beh che c'era una guerra in atto ma era anche altro)ed avvenne appunto col PC.


Tutto questo per dire che ci troviamo in un paese che non giudica la cultura importante e non giudica importante nemmeno la ricerca così che hanno calcolato(non so se è vero,non è questo che importa)che, di soli brevetti realizzati da italiani all'estero, l'italia ha perso qualcosa come 4 miliardi in questi ultimi vent'anni. Come dice Piergiorgio Odifreddi noi abbiamo una classe dirigente tutta esclusivamente di formazione umanistica o tutt'al più commerciale ma non vi è mai nessuno che provenga dal mondo tecnico scientifico e che potrebbe magari essere più attento a certe cose.Qualcuno in grado di poter capire ciò che è dietro l'angolo.


Chiaro che esser solo tecnico o scienziato non da nessuna garanzia di per se(penso a Zichichi o a certi baroni attaccati alla sedia)ma mi chiedo: come può un dirigente del paese capire e scegliere una politica piuttosto che un altra se non conosce nulla di ciò di cui parla come ad esempio il nucleare?Temo che questi dubbi resteranno tali e del resto stiamo all'alba di una rivoluzione senza precedenti ma il nostro paese non se n'è nemmeno accorto,preso tanto com'è dalle storie di sottane e di insulse discussioni, in cui il massimo che si riesce a fare è far credere che hanno fatto una grande riforma perchè ora, invece che esserci un dirigente amministrativo a capo di una Università...vi sarà udite udite un Direttore Generale...forse corredato anche di poltrona di pelle umana!
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Qualche giorno fa ho guardato un film che raccontava della storia parallela di quelli che oggi sono due fra gli uomini più ricchi del pianeta ovvero Steve Jobs fondatore di Aplle computer e Bill Gates fondatore di Microsoft..Il film,in realtà nulla di eccezionale, racconta la storia di quel...
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01/12/2010 15:27:59
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