La disorganizzazione organizzata...

20 ottobre 2007 ore 00:02 segnala
Credo di voler bene al mio paese. Credo anche,però,che in questa italia ci sia troppo da cambiare. In primo luogo certi atteggiamenti,una certa mentalità diffusa che ci porta a credere di aver sempre ragione e che nel fare le cose esiste un unica maniera;probabilmente esistono due estremi in cui determinate persone si collocano. Ad uno di essi appartengono gli esterofili ad oltranza mentre al secondo vi si collocano i nazionalisti sciovinisti convinti della propria assoluta superiorità in qualsiasi cosa. Come al solito secondo me la via giusta da seguire è nel mezzo e presuppone il possesso di una giusta dose di umiltà e della capacità di saper dialogare con gli altri.

Parlo di questo perchè da quando ho iniziato questo nuovo lavoro,ne ho viste davvero tante ed il risultato finale era sempre lo stesso:italia nel ridicolo.
In pratica mi sono trovato in una situazione in cui uno spettacolo(non farò nomi tanto succede così un po' in tutte le nostre produzioni)il cui format originale americano è stato “acquistato” da una produzione italiana e ri-adattato in alcune parti. Il risultato di ciò è stato un po' come se si fosse potuto assistere allo sbarco di Colombo nel nuovo continente! Due culture diverse,due modi di lavorare diametralmente opposti. Loro americani ed inglesi precisi,organizzati,ogni settore affidato ad un responsabile,ognuno di loro con portatile al seguito ed informazioni su ogni aspetto dello spettacolo. Gente magari pignola,ma senza dubbio alcuno,competente.

Poi di contro la disorganizzazione italiana...quella per cui a me confermano il lavoro solo il giorno prima di partire,quella che affida alla ditta fornitrice dei materiali illuminotecnici, solo alla domenica precedente il giorno dell'allestimento,la lista dei materiali richiesti,con conseguente ritardo del piano di lavoro...
Stessa disorganizzazione che non si preoccupa di assumere come prima cosa un direttore di produzione ed un amministratore di compagnia...
Insomma tutto in bello stile arrangiamoci che poi tutto s'aggiusta!!Manca qualcosa?Domani...domani...Naturalmente ciò ha prodotto sin da subito i primi attriti...le richieste di materiale erano precise e dettagliate ma ciò che gli è stato da subito fatto capire è che in italia conta il fine e quindi o questa minestra o nulla!!

Ma come se ciò non fosse evidente,come ho detto,i nostri eroi italioti hanno continuato su una linea di comportamento della serie...ma guarda sti scemi che ci vogliono insegnare a lavorare!! E si perchè l'ottusità mentale di certa gente fa si che i furbi...quelli dritti...quelli che la mettono in quel posto a tutti,siamo noi...mentre gli altri...nooo...gli altri non sanno proprio fare nulla!!Non so,io con loro invece(inglesi ed americani)mi sono trovato bene e devo dire che a dispetto del mio maccheronico inglese(ahimè...mai imparato davvero)ho avuto modo di imparare molte cose. Senza alcun dubbio noi siamo versatili e sappiamo affrontare le difficoltà(la famosa arte di arrangiarsi) ma loro in genere cercano di fare in modo che non ce ne siano mai;e se avessero ragione?Almeno porsi la domanda dico io!!Perchè se le cose le pianifichi prima,in genere è difficile che affronti imprevisti.Invece ciò che ho visto io è stato solo pressapochismo,indifferenza e convinzione di essere nel giusto!! Insomma,almeno per quanto riguarda il discorso spettacolo credo che noi italiani è meglio che ci facessimo tutti un gran bagno di umiltà.

Ma come ho detto all'inizio,il discorso è molto più generale a mio avviso e senza generalizzare,ho l'impressione che il nostro limite sia proprio la collaborazione. Non siamo capaci di fare squadra,ognuno pensa solo a se stesso ed ognuno crede che gli altri siano tutti fessi. Da ciò ne deriva solo caos e disorganizzazione. Iniziassimo a capire che per ottenere dei risultati occorre che tutti sappiano remare nella stessa direzione insieme, forse la smetteremmo di continuare ad essere visti come un popolo di cazzari!!Non ne faccio una questione di esterofilia per carità...ognuno ha le sue pecche,ma se fossimo tutti un po' meno individualisti sono convinto che staremmo tutti un po' meglio.

Beh,alla fine siamo qui,oggi c'è il debutto(scritto ieri),alla bell'e meglio abbiamo messo su questo spettacolo e pazienza se poi gli altri spettacoli non saranno all'altezza perchè non ce la faremo mai a portare al debutto una situazione che da loro normalmente richiede un giorno di pre allestimento. No,noi si arriverà al mattino e alle 18 si andrà sempre in scena e pazienza se il fonico non potrà provare o se lo farà lo farà mentre noi delle luci avremmo bisogno di silenzio per puntare i fari o i macchinisti dovranno avere la luce che io non potrò dare per mettere a punto le loro scene!! E gli attori?Ah...beh...si dimentichino anche di voler provare...non sul palco almeno visto che già sarà tanto se riusciremo a finire di montare tutto augurandoci che il solito stellone ci protegga e che non succedano inconvenienti tecnici!!
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Credo di voler bene al mio paese. Credo anche,però,che in questa italia ci sia troppo da cambiare. In primo luogo certi atteggiamenti,una certa mentalità diffusa che ci porta a credere di aver sempre ragione e che nel fare le cose esiste un unica maniera;probabilmente esistono due estremi in cui...
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20/10/2007 00:02:59
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