La pazienza di viaggiare sulle strade d'italia

12 settembre 2007 ore 12:43 segnala
Scrivo a lei signor ministro Di Pietro ben sapendo che in quanto titolare di un ministero lei è solo l'ultimo dei responsabili di una delle tante situazioni penose in cui questo povero bel paese si trova; in questo caso parlo della viabilità stradale. Molti ignorano le condizioni della viabilità italiana,al massimo se ne ricordano in periodi di vacanze(la famosa Salerno Reggio ormai è una specie di mito)o quando per colpa di qualche imbecille cerebro leso(a cui stato e famiglia,hanno dato una patente di guida)accade in qualche particolare arteria stradale un incidente. Ma per lo più la viabilità stradale è, e rimane,qualcosa di cui non si parla e se lo si fa,lo si fa a sproposito. Come a sproposito ne parlano e ne discutono persone che sulla strada non ci stanno. Io si signor ministro, ci sto abbastanza spesso sulla strada. Non come un camionista però ne macino un bel po' anche io di chilometri. Da Nord a Sud.Da Est ad Ovest. Partendo quasi sempre dalla regione in cui per altro anche Lei è nato. Regione che dal punto di vista infrastrutture è la vera isola d'Italia. Ne ho tante di cose da dire e da chiedere per cui inizio dal racconto dell'ultimo viaggio che ho fatto. Tornavo da Pisa,direzione autostrada FI-PI-LI,Rosignano,Aurelia fino a Civitavecchia,di nuovo autostrada...grande raccordo anulare(uno scandalo),autostrada fino S.Vittore...statale fino a casa.Circa 600Km,normalmente percorribili (in uno stato normale)in 5 ore ad andatura rapida ma non da rischio(130-140km/h).Invece io ci ho impiegato la bellezza di 9..dico 9 ore!!!Mi sono alzato dalla macchina che avevo il culo quadrato..ed i nervi a pezzi avendo esaurito tutto il calendario per le bestemmie e le maledizioni mandati a lei ed a tutti i suoi predecessori. Iniziamo dall'Aurelia questa nostra critica. Pochi lavori(forse troppo poco costosi?) basterebbero a trasformarla in un autostrada vera. Non c'è che allargarla e aggiungere una corsia d'emergenza,eliminare degli incroci e costruire dei sottopassaggi(così i verdi non rompono le palle con l'impatto ambientale dei cavalcavia!) rendendo le rampe d'accesso sicure. Perchè non si fa? E perchè,con quale criterio, una strada di comunicazione a doppia carreggiata ha lo stesso limite di velocità(70 km/h) di una strada statale normale(tipo Trignina che lei dovrebbe conoscere)??Quale logica si usa? Forse lei come i suoi predecessori non lo sa...voi avete le vostre auto blu e a quella velocità non ci andate nemmeno in città. Ma dato che grazie al federalismo del cazzo voluto da Bossi la situazione è che i comuni piangono miseria e per far cassa mettono autovelox ovunque...noi che viaggiamo se non vogliamo perdere la patente ci dobbiamo adeguare. Ci provi ad andare a 70 km/h :con la quinta marcia la macchina singhiozza...lo sa? A qualcuno di voi politici vuole entrare in testa che i limiti stradali sono antiquati? E vogliamo capire che la velocità non è la causa di incidenti ma essi sono dovuti a distrazione,sonnolenza,alterazione percettiva ed incapacità? Tra l'altro vi sono tratti di rettilineo in cui magari c'è un limite di 100 ed all'improvviso esso scende a 70:ho visto più di un imbecille frenare di colpo per paura che vi fosse un autovelox ed ho visto più volte gente sfiorare un incidente per questo. Situazione assurda:sarebbe molto più logico e sensato fare come in Germania in cui i limiti non ci sono tranne dove effettivamente servono:la gente lo sa e li rispetta,mentre in tratti stradali rettilinei e con ampia visuale viaggiano a seconda della propria auto. Non si può paragonare la tenuta di strada di una Panda con quella di un Ferrari. Ciò che va fatto però è fare in modo che un Ferrari non sia mai guidato da un neopatentato e che le patenti vengano date insegnando davvero a guidare,inserendo quei corsi di guida sicura come frenare sull'acqua,controsterzo ecc ecc. Utopia? Comunque sia,il mio calvario è iniziato dall'Aurelia ed è proseguito fino a Roma. Un unica fila da prima Civitavecchia fino al raccordo. E la colpa lo sa di chi è? Ora ci arrivo. Lei sarà stato qualche volta in una grande città non italiana:io le parlo di quelle che ho visto coi miei occhi tipo Parigi,Madrid,Barcellona ma senza dirle tutte,chiunque lo può verificare;beh tutte queste grandi città hanno delle tangenziali,dei raccordi,dei grandi raccordi ma nessuna...dico nessuna ha nei suoi pressi ciò che ha Roma(e Milano...Palermo...Napoli...)ovvero strade strette e vecchie. Tutte queste capitali hanno strade ad almeno 4 corsie(ricordo che Toronto in Canada ne aveva addirittura 6!!)invece voi...soliti geni italiani avete rotto le palle hai romani(e non solo) svariati anni coi lavori per allargare il raccordo anulare...e...che fate??Lo fate a sole tre corsie e non allargate nessuno dei raccordi di collegamento??Ma dico io vi ci trovavate...potevate farlo a 4 corsie direttamente no?? Ma forse la genialata sta che tra qualche anno indirete di nuovo dei lavori...altre gare d'appalto e chissenefrega degli italiani...basta che qualcuno magna e l'economia si muove!! Un incubo quel raccordo...ma non più della tangenziale milanese o del passante di Mestre o della tangenziale di Napoli o del fantastico tratto di strada genovese. Ma ci vogliamo svegliare e aprire gli occhi rendendoci conto che abbiamo strade vecchie ed antiquate con limiti vecchi ed altrettanto obsoleti?Il tratto Roma-Napoli tra l'altro, che ha uno dei pochi tratti autostradali sicuri(3 corsie più emergenza) ,lo avete infestato col sistema Tutor giusto per rubare altri soldi alla gente:io mi domando e dico:ma come è tollerabile andare a 130 km/h in un tratto del genere??Assurdo. Ed infine un ultima domandina...magari la rigira al nostro fantastico presidente di Regione(sa io non ci parlo con quelli di forza italia...preferisco evitare,magari lei però nel ruolo istituzionale..): mi spiega perchè il raccordo che Campobasso ha con la statale Bifernina ancora, dopo credo almeno una decina di anni, non vede partire i lavori per rifare quel ponte che avete dovuto far saltare in aria prima che crollasse tutto? Eppure tra il suo paese e l'Abruzzo,il ponte che l'alluvione aveva distrutto,è stato ricostruito a tempo di record. Sarà che il capoluogo di regione è diventato meno importante del paese del ministro? O sarà che il nostro Iorio,fido scudiero del nano di Arcore,vuole così bene alla nostra terra da preservarne la sua caratteristica di isola italica ben al di fuori da ogni rotta commerciale? Mah...mi fermo qui perchè se dovessi parlare di ogni pezzo di strada di questo paese potrei scrivere un enciclopedia...ma tanto non cambia nulla vero ministro...al massimo cambiano i governi ma tutto resta immutato. E poi dovrei anche toccare il punto privatizzazione autostrade e relativi benefici(per i Benetton) e disastri per noi. Nooo...meglio lasciar perdere vero? Con immutata sfiducia,un suo non elettore sempre più determinato a non votare più nessuno.
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Scrivo a lei signor ministro Di Pietro ben sapendo che in quanto titolare di un ministero lei è solo l'ultimo dei responsabili di una delle tante situazioni penose in cui questo povero bel paese si trova; in questo caso parlo della viabilità stradale. Molti ignorano le condizioni della viabilità...
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12/09/2007 12:43:59
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Commenti

  1. primadonna 06 ottobre 2007 ore 12:53
    senza parole :-( sai quale penso sia il problema? non pensare agli altri, al paese, a noi miseri mortali ke quei pazzi "giudano fuori strada... :-( utopia dici? l'utopia non esite e lo sai.., esiste il dare e il non dare, il fare e non fare, l'essere persone serie o meno... questo esiste... ma in un mondo di interessi personali come vuoi ke si possa pensare agli interessi degli altri? :dito però come siamo bravi noi italiani accorati quando uno dei nostri figli o qualke padre di famiglia resta ammazzato lungo le nostre strade... ;-) allora si grandi foto, pianti funerali ocn celebrità.. il nostro presidente Napolitano fra quelli militari e civili se ne fa uno al giorno quasi! ke dici si gratterà??? :-x certo l'ialia è ormai in cosizinei disastrose e non solo per le strade ma NON voglio pensare ke prima poi qualcosa cambi.. on può essere la natura insegna :-)) ti abbraccio caro amico a presto :))

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