La percezione della realtà...

24 aprile 2009 ore 11:19 segnala
Leggevo ieri un racconto molto attuale anche se ambientato nell'ottocento.Siamo in Francia e una notte,tra due borghi un personaggio di un paese un pò brillo ne incontra uno di un altro paese.Il primo chiede dei soldi al secondo che,di notte,un pò per il buio,un pò per la situazione e la paura non lo riconosce e gli da i soldi. Questi torna al paese e come spesso succede in questi casi racconta l'accaduto ma...esagera...e così in giro nasce la voce che dei feroci briganti fuori al paese hanno aggredito e rapinato un loro concitadino. Ma poi,alcuni di loro,che sono tra l'altro tutti proprietari terrieri,persone per bene(dice l'autore ironicamente)pronti sempre a far trionfare la giustizia,magari impiccando per una mela un ragazzino che glie la prende da una loro proprietà...beh...alcuni di loro alla fine,dopo aver fatto bere il loro amico,scoprono la verità ma decidono di non dirla a nessuno e lasciar credere che vi siano davvero dei briganti.

Così,un pò pavoneggiandosi decidono un giorno di andare tutti insieme con un carro e i fucili a riscuotere i fitti delle loro terre facendosi belli davanti le loro consorti e il resto del paese. Non c'è nessun pericolo ma gli altri non lo sanno e pensano che i loro coraggiosi uomini partano per una missione pericolosa avendo la possibilità di affrontare dei feroci briganti. Questi partono e alla fine,fanno ognuno il giro delle loro proprietà fino a che a sera si rincontrano al carro per tornare al paese. La notte presto arriva quando di fronte a loro intravedono l'ombra di un altro carro tra cui le sagome di molte persone armate. La paura(soprattutto di perdere il danaro..) prende il sopravvento e accidentalmente parte un colpo da un fucile: è la classica scintilla per cui in breve avviene una sparatoria tra i due carri senza che nessuno abbia in realtà capito di cosa si tratti.

In realtà infatti,l'altro carro era composto da altrettanti padroni terrieri ma dell'altro paese che...sparsasi la notizia dei briganti avevano avuto anch'essi la stessa idea di mettersi in viaggio insieme!Quello che succede...gli spari e il resto attraggono l'attenzione dei veri briganti(ladri di polli per lo più,gente sempliciotta ma senza casa) che stavano non lontano a mangiare intorno ad un fuoco. Pensando in un primo momento che fosse una caccia organizzata nei loro confronti tremano di paura ma poi si fanno coraggio e vanno a vedere. Arrivano sul posto ed alla luce delle lanterne vedono che i due gruppi di signorotti si sono ammazzati a vicenda!!Nemmeno uno per sbaglio è sopravvissuto! A quel punto il loro capo decide di prendere tutto il danaro che c'era e di fuggire via. Gli altri chiedono il perchè e lui risponde: perchè tanto troveranno comunque il modo di dare la colpa a noi!!

Beh...non è che le cose siano di molto cambiate in questi due secoli!!Quello che prima faceva il passa parola oggi viene fatto dalla tv e la distorsione delle informazioni,il loro controllo ed il modo in cui certi fatti vengono raccontati alla fine creano una percezione della realtà che spesso non ha nulla a che fare con la realtà oggettiva.
Inoltre,quando si "decide" che vi è un colpevole...c'è poco da fare...nella mente di tutti quanti quello resterà il colpevole,anche se innocente ed estraneo ai fatti. Questo per dire semplicemente una cosa: la storia va avanti,ripete sempre se stessa ma l'uomo continua a non imparare mai!
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Leggevo ieri un racconto molto attuale anche se ambientato nell'ottocento.Siamo in Francia e una notte,tra due borghi un personaggio di un paese un pò brillo ne incontra uno di un altro paese.Il primo chiede dei soldi al secondo che,di notte,un pò per il buio,un pò per la situazione e la paura non...
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24/04/2009 11:19:59
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