La rivalutazione del posto "fisso"

20 ottobre 2009 ore 11:55 segnala
Passata la moda del liberismo selvaggio,la moda imposta da gente come Reagan e la Tatcher negli anni ottanta che poi è sfociata nel disastro annunciato di un sistema insostenibile perchè poggiato sul nulla,come una gigantesca catena di santantonio ma ancora oggi difeso con orgoglio da gente come Bush che con il mondo reale non ha mai avuto nulla a che vedere...ecco...ecco che i paladini nostrani di questo mondo senza regole e senza senso iniziano a fare le prime marce indietro.

Ciò, dovrebbe dare soddisfazione a chi come noi,da sempre keynesiani,fautori di un mondo più giusto e più incentrato su regole e desiderosi di vedere stati forti salvaguardare l'interesse collettivo e nemici giurati della speculazione senza vergogna da sempre affermiamo certe cose sentendoci dire da tutti gli altri le solite cose: comunisti...fannulloni...conservatori e nemici del benessere!E questo per rimanere agli insulti più "leggeri"...
Ed invece alle parole di Tremonti sulla rivalutazione del "posto fisso" non c'è alcuna soddisfazione.

No,c'è solo tanta amarezza. L'amarezza di chi non si è mai fatto ingannare dalle mode del momento(un lungo momento...)o dalle sirene della globalizzazione selvaggia senza regole con l'unico imperativo di competere...competere e competere.Competere con se stessi,competere con gli altri,competere con il mondo con lo scopo di primeggiare su tutti,fregandosene di ogni etica e di ogni morale.Questo è il mondo che hanno creato.Questo è il mondo a cui milioni di persone hanno creduto,ritenendolo il migliore.

Il posto fisso?Roba da fannulloni...bisognava adeguarsi...oggi qui...domani li...flessibilità...mobilità...il mondo come un immenso "mercato"...tutti in vendita...tutti a cercare di migliorarsi e di arrivare!!E dove sono arrivate tutte queste persone?Da nessuna parte sono arrivate.Il fantomatico mercato del lavoro è fallito prima di cominciare per il semplice motivo che non esiste. In questi anni tutto è stato visto come merce di scambio.Tutto.A cominciare dal lavoro,non più diritto e necessità ma semplice merce...mi servi oggi e ti prendo...non mi servi più arrangiati...io devo solo creare profitto.

E milioni di persone si son lasciate ingannare da queste sirene...tutti a voler essere "mericani",tutti a rincorrere l'ideale dello yuppies d'assalto,a gettar alle ortiche anni di lotte sindacali e una delle costituzioni migliori del mondo.Ed invece ora eccolo li,il paladino del liberismo selvaggio che prima non ha esitato ad aiutare le banche con i soldi pubblici(e si...il liberismo vi fa comodo solo quando vi va bene ehed ora si accorge che un sistema economico deve avere delle certezze e il lavoro è il principale motore di ogni economia.

Chi lavora ed ha delle certezze lavora contento,produce per l'impresa ma anche per se stesso,investe,accende mutui,spende ed è moderatamente contento.Chi non ha certezze non ha futuro,tira semplicemente a campare e se ne fotte della produttività aziendale...tanto sa che oggi c'è e domani non più. Erano e sono discorsi ovvi. Adesso è facile farli.Fatti vent'anni fa era più difficile.Certo...i soliti irriducibili torneranno a parlare(Brunetta in testa immagino)di fannulloni e di gente che col posto fisso di fatto ruba i soldi ma...chi ha mai detto che questa gente debba essere difesa?Chi ha mai detto non ci debbano essere regole da rispettare?

Ok,questa gente c'è,così come ci sono politici,dirigenti e sindacalisti che grazie a questa gente ha potuto consolidare il proprio potere ed i propri interessi. Lo sappiamo. Ma condannare assenteisti,politici disonesti,sindacalisti corrotti e dirigenti squali non doveva significare condannare e gettare all'ortica una politica del lavoro incentrata soprattutto sul posto fisso.Ora forse ve ne accorgete...o forse da domani farete di nuovo finta di nulla.Non so. Una cosa è certa: le imprese che vogliono davvero lavorare, non possono fare a meno di avere con loro, gente affidabile e fedele.Il resto invece sono imprenditori effimeri,preoccupati solo di speculare e la "flessibilità" per anni invocata è solo un modo come un altro per fottersene delle regole.

ed eccolo qui quel comunista diTremonti

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Passata la moda del liberismo selvaggio,la moda imposta da gente come Reagan e la Tatcher negli anni ottanta che poi è sfociata nel disastro annunciato di un sistema insostenibile perchè poggiato sul nulla,come una gigantesca catena di santantonio ma ancora oggi difeso con orgoglio da gente come...
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20/10/2009 11:55:59
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