libri...

29 ottobre 2007 ore 15:10 segnala
Non smetterò mai di ringraziare quella professoressa d'italiano che alle scuole medie mi fece venire il piacere della lettura. Fu molto intelligente come solo i bravi insegnanti sanno essere. Valutare chi hai davanti ed agire di conseguenza. Facile mettere una nota o cacciare fuori qualcuno solo perchè non interessato alla lezione. Bisognerebbe(a volte) anche capire perchè. Nel mio caso era mancanza di stimoli,di curiosità. Viaggiavo con la mente per strade diverse da quelle che, una lezione su un libro di testo, scelto da chissà chi, in chissà che modo,noioso e banale, potesse attirarmi. Era quel libro troppo lontano dalla realtà:semplicemente non mi piaceva. La professoressa mi prese da parte e mi disse semplicemente:perchè non te ne vai in biblioteca e cerchi qualcosa che ti piace?Andai.

All'inizio pensai semplicemente:evvai...mo posso starmene per i fatti miei senza sentire ste pallose lezioni sull'analisi di un testo!! Poi però,una volta li dentro,la vista di tanti libri,pian piano mi stuzzicò:chissà cosa c'era dentro mi chiesi. E mi misi a guardare da più vicino. Mi ritrovai in una sezione dedicata(se non ricordo male) all'avventura ed in particolare a libri che trattavanol'argomento indiani d'america. Ne presi uno:il titolo non lo ricordo,ma era una storia che parlava di un popolo delle isole Aleutine e del loro incontro coi bianchi. Fu bello ed interessante leggerlo:mi dava un punto di vista nuovo su quelle genti che non era quello di John Waine e degli indiani sempre cattivi.

Ne lessi altri,storie sui Sioux,sui Cheyenne,sugli Apache,sui Moichani,sui Comanchi,su tutte le tribù compresi libri su eschimesi fino ad arrivare ad interessarmi poi di Incas,Maya,Aztechi.

Da allora ho amato leggere alternando libri per evasione(come si suol dire) ad altri storici o saggi o comunque libri che sin dal titolo mi incuriosivano. Ho un difetto però!!Spesso non ricordo autori e titoli dei libri che ho letto!! Le storie si,quelle le assorbo tutte e restano dentro di me. Stessa cosa con le date:gli eventi storici,le cause e gli effetti sono tutti chiari...ma non chiedetemi le date!!

Ci sono però dei libri “particolari”,libri che hanno lasciato un po' di più. Libri che magari ho riletto.
Uno dei primi a restare scolpito è Fontamara di Ignazio Silone:mi fece capire davvero cosa fu il fascismo e come ebbe modo di instaurarsi tra la gente.

Più che titoli sono stato molto colpito da alcuni autori dei quali ho letto tutto o quasi. Uno di questi fu Isac Asimov;scrittore di fantascienaza(ma non solo) conosciuto per le sue tre leggi sulla robotica e per il suo ciclo della fondazione. Ma mi colpì moltissimo un suo saggio,”In principio”,saggio che analizza i primi capitoli della Bibbia e senza dare conclusioni,lascia all'autore il compito di fare un confronto tra storia,verità scientifica e religione.

Altro autore che ho apprezzato è stato John Le Carrè che con i suoi libri sul mondo dello spionaggio mi ha dato una visione molto più ampia di ciò che è stata la guerra fredda. I suoi romanzi non avevano nulla a che vedere con James Bond,ma narravano storie di oscuri personaggi di un mondo parallelo eppur evidentemente necessario in una società dominata dai due blocchi contrapposti.


Che dire poi dei libri di Giorgio Bocca,autentiche storie di un italia che ormai non esiste più? In un periodo in cui, a scuola, al massimo si arrivava a studiare Garibaldi e l'unità d'italia,sfiorando appena la prima guerra mondiale,i suoi libri mi hanno raccontato l'italia del fascismo e del post fascismo,con l'occhio di un cronista sul campo. Ma tanti altri ancora ne dovrei citare!!Come faccio a sceglierne solo alcuni?E' difficile fare a meno di citare Pirandello,Verga o gli autori russi come Chekov,Dostoevskij,Tolstoj,solo per citare a memoria quelli più conosciuti. E libri poi come la biografia di Che Guevara o Tabù(l'autore non lo ricordo)che raccontò la tragedia di un aereo caduto sulle Ande in cui dei sopravvissuti furono costretti a praticare il cannibalismo pena la non sopravvivenza. Furono tutti libri che lasciarono molti interrogativi,libri che hanno accompagnato la mia crescita.

Ho amato scrittori diversi tra loro come Marquez o Graham Greene,Ken Follet o Mikhail Bulgakov,la Fallaci di Un uomo e di Niente e così sia,i libri della Isabelle Allende,quelli di Saviane(ricordo “il terzo aspetto”) o quelli di Wilbur Smith,Clive Cussler,Milan Kundera,Richard Llewellyn che con il suo “com'era verde la mia valle” mi ha aperto gli occhi sul mondo del rapporto tra lavoro,progresso e cambiamenti epocali. Insomma,citarli tutti è difficile,molti ora non mi vengono in mente...i soliti scherzi della memoria,ma una cosa è certa:se c'è una cosa che amo ancora fare nei ritagli di tempo è leggermi un libro. In genere sono fortunato e trovo sempre buone letture o letture interessanti. Raramente alla fine di un libro mi è venuta voglia di distruggere l'opera,il più delle volte invece è capitato che ho scoperto mondi nascosti ed ho iniziato ad interessarmi di argomenti che magari nemmeno conoscevo. In definitiva trovo che una delle migliori cose che l'uomo potesse fare è stata proprio la scrittura,seguita dalla stampa:se non ci fossero stati i libri,non credo che sarei la stessa persona!

8292319
Non smetterò mai di ringraziare quella professoressa d'italiano che alle scuole medie mi fece venire il piacere della lettura. Fu molto intelligente come solo i bravi insegnanti sanno essere. Valutare chi hai davanti ed agire di conseguenza. Facile mettere una nota o...
Post
29/10/2007 15:10:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.