Manager...

12 settembre 2014 ore 10:55 segnala
Quella del manager è indubbiamente la professione che contraddistingue il ventunesimo secolo. Non esagero. E' il loro momento;in un periodo in cui gli Stati hanno smesso di essere tali a comandare non sono più i popoli che democraticamente eleggono i loro rappresentanti.No, oggi le politiche degli stati, dal quanto spendiamo per le strade o la scuola o gli ospedali o le pensioni ecc ecc sono decise dai manager delle banche d'affari e delle multinazionali. E spesso senza nemmeno metterci direttamente la faccia ma parlando un pò come nella mitologia biblica come un dio che da le tavole a Mosè.Loro danno le tavole a FMI o alle banche centrali americane ed europee e tutti si adeguano. In silenzio.Lo dice dio.

Un manager quando cade cade sempre in piedi.Un manager non sbaglia mai e se sbaglia non paga, al limite viene strapagato per andare a sbagliare da un altra parte!I manager che hanno portato negli anni ai disastri di Alitalia piuttosto che di FS solo per citarne alcune venivano strapagati e sono stati mandati via con liquidazioni faraoniche. Montezemolo non è certo un eccezione. Con quello che prende di liquidazione se la compra la FCA(ex Fiat)!Che poi poverino...guadagnava solo 5 milioni all'anno...vuoi che invecchi male?Non si può...quei soldi sono sacrosanti per la vecchiaia!

E si, così è se vi pare!Che uno poi si chiede: ma quali enormi qualità ci vogliono per fare il manager? Uno crede che per arrivare a certi livelli occorre essere una testa assoluta, uno che ti parla 15 lingue,che sa di fisica e matematica e chimica e che sia ingegnere ma anche economista, psicologo e stratega! Ed invece no.Sbagliato.Figuriamoci.Uno come Montezemolo(ma anche gente come Cimoli,Romiti, Guerra, Profumo,Colaninno,Gamberale ma lo stesso Marchionne)in vita sua non avrà mai avvitato un bullone!Non avrà mai letto uno schema elettrico,mai capito nulla di tecnologico!

La verità è che per essere un manager di grande livello non devi sapere proprio nulla. Meno sai, meno capisci e più vali! La qualità che devi avere è solo quella di far credere che tu sappia.Per il resto le capacità richieste ad un manager sono quelle di prendersi i meriti quando le cose vanno bene perchè altri al suo posto stanno lavorando bene.E nei momenti di crisi e difficoltà bisogna che abbia la capacità di trovare sempre un colpevole, un capro espiatorio da incolpare!Al limite basta ricorrere a frasi generiche del tipo è stata colpa delle inondazioni, il terremoto,le cavallette,gli extracomunitari,i marziani...non importa l'importante è delegare le colpe a qualcuno.

E se le scuse son finite niente panico...ci penserà un altro incompetente manager ad intervenire e mandarti via ovviamente con sontuosa liquidazione.Questo è il mondo dell'apparenza, dell'illusione e questi maghi lo hanno capito. Il resto del mondo si divide tra chi si illude di avere (solo perchè ancora torna utile a qualche manager che muove le fila da qualche parte)e chi si accorge un mattino che non ha più nulla. In questa crisi senza fine c'è solo una classifica col segno positivo ed è quella dell'incremento planetario degli ultraricchi.

Mai come oggi sul pianeta vi sono stati cosi tanti miliardari.Se non ricordo male l'uno per cento della popolazione mondiale controlla il 90% della ricchezza del pianeta.
C'è poco da fare.Stiamo tornando ad essere tutti servi della gleba e si stanno creando classi intermedie. Ognuno pensa ormai solo ad occupare il gradino più alto.E la guerra ce la facciamo tra poveri mentre questi...beh...questi se la ridono alla faccia nostra.

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Chi comanda nel mondo
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Quella del manager è indubbiamente la professione che contraddistingue il ventunesimo secolo. Non esagero. E' il loro momento;in un periodo in cui gli Stati hanno smesso di essere tali a comandare non sono più i popoli che democraticamente eleggono i loro rappresentanti.No, oggi le politiche degli...
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12/09/2014 10:55:04
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Commenti

  1. dealma 12 settembre 2014 ore 12:27
    Da anni ho notato anche io l'incredibile spaccatura che c'è tra i veramente ricchi e i poveri. Stiamo tornando a secoli fa, quando pochi grandi potenti gestivano il 99% delle ricchezze mentre la maggior parte della popolazione lottava per mettere insieme un pasto al giorno.
  2. demonio 12 settembre 2014 ore 12:47
    Si,ci stiamo bruciando in pochi anni tutte le conquiste fatte in due secoli di lotte.Ed è qualcosa di veramente triste vedere che le vittime(noi) non ne sono consapevoli e si azzuffano tra loro per spesso pochi spiccioli quando questa gente si accaparra il pianeta.
  3. cignonero999 12 settembre 2014 ore 19:30
    E mi fai ricordare mia nonna,che diceva sempre:" Se sai,fallo, se non sai...comanda!"
  4. demonio 13 settembre 2014 ore 11:49
    E le nonne la sapevano lunga!

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