ora devo anche sentire che tutti si genuflettono..
15 gennaio 2008 ore 21:12
In questa vicenda di questa mancata
visita,credo innanzi tutto che l'invito sia stato sbagliato e fuori
luogo:sbagliato per il momento e sbagliato per la persona .Qui non
credo si tratti di intolleranza poiché i diritti dei credenti
sono ampiamente tutelati dalla Costituzione italiana ed il papa e
chiunque religioso ha la totale libertà di praticare il
proprio culto nelle proprie sedi senza che nessuno si sogna di
impedire ciò.
Ora quello che c'è da chiedersi
è il perchè ad oggi,nonostante questa libertà
fosse continuamente usata per prevaricare le libertà di chi
non crede,in questo paese non si sia mai levata una voce politica
forte che riaffermasse la laicità dello stato italiano.
Nessuno lo ha fatto e così come un fiume senza argini va
dove gli pare,allo stesso modo in questi anni il vaticano ha
tracimato riversando il proprio potere per influenzare pesantemente
la libertà di uno stato sovrano e laico.
Lo ha fatto continuamente ogni volta
che è sceso in campo imbastendo campagne trasversali per
mettere in crisi la legge sull'aborto,lo ha fatto quando è
sceso in campo per boicottare dei referendum utili al paese su
ricerca e fecondazione assistita,ricerche su malattie
genetiche,referendum che pur sarebbero dovuti essere evitati se
avessimo avuto una classe politica degno di questo nome.
Lo ha fatto intervenendo nel dibattito
sulla concessione di sacrosanti diritti alle coppie di
fatto,impedendo che una qualsiasi legge in materia passasse nel
nostro parlamento. Lo ha fatto intervenendo nel dibattito
sull'eutanasia impedendo che ogni cittadino potesse decidere della
propria vita in base ad un testamento biologico. Lo ha fatto
influenzando la politica su questioni legate al finanziamento delle
scuole private. Lo ha fatto ogni volta che in una elezione libera si
è palesemente schierato con forze ritenute “più
affidabili” anche se fatte di pseudo credenti opportunisti.
Ora,senza continuare con quest'elenco
che è lungo e ricordando anche come per fare dialogo bisogna
essere in due,va detto che la chiesa, ad oggi ha dimostrato di voler
essere la sola a dettare le proprie condizioni agli altri, arrivando
in questi ultimi tempi a schierarsi palesemente contro le altre
fedi;bisogna chiedersi questo:perchè e per quale motivo in una
università che dovrebbe essere il simbolo del sapere e della
libertà di ricerca,si dovrebbe presentare il massimo esponente
di una chiesa per altro oscurantista e revisionista, e fare il suo
sermone. Ora mi domando:i nostri politici frignoni ed indignati
avrebbero fatto lo stesso casino se fosse stato contestato un imam o
un rabbino? Non credo. Ciò che credo è che in una
chiesa che sta addirittura riaffermando con sempre più vigore
la validità del “creazionismo” a discapito dell'
”evoluzionismo”,sia quanto meno inopportuno consentire che in una
libera istituzione di un libero stato democratico e laico qualcuno
intervenga a predicare.
A chi oggi si indigna vorrei chiedere
se ritengono possibile l'ipotesi di un esponente così
influente che si reca in una università e che di fatto la
sgombra da chi non è d'accordo con tutto ciò di cui ho
discusso prima. Perchè il punto è proprio questo:se
visita ci fosse stata sarebbe stata concepita come una visita
ecumenica in cui l'auditorio sarebbe stato “scelto” e nessuno
avrebbe potuto minimamente contestare una qualsiasi cosa. E'
democrazia questa? No,non lo è...il papa o chiunque altro
predichino liberamente nelle proprie sedi,ma se si recano in una
istituzione italiana devono aspettarsi e prepararsi anche ad
accettare critiche ed un confronto. Ciò è presumibile
che non sarebbe successo:quello che si sarebbe fatto,sarebbe stato di
riempire la sala di ecclesiasti,di politici da quattro soldi e da un
pubblico scelto,con un nutrito numero di esponenti della sicurezza
presenti per garantire che il giorno dopo tutti dicessero che era
stato un gran successo e bla bla bla...anche se ,il pontefice avesse
continuato sulla sua linea attuale ed avesse sparato enormi cazzate.
Ora,vista la codardia dei nostri
politici che a differenza di quelli di altri stati europei non si
sognerebbero mai di alzare la voce in difesa del popolo italiano e
della sua laicità,io applaudo a quei professori ed a quei
studenti che hanno detto chiaramente che, di queste lezioni una
libera università non ha alcun bisogno. Adesso,la santa
sede,se conserva un briciolo di intelligenza,inizi a ragionare sui
propri errori e vedrà che se se ne sta al proprio
posto,nessuno avrà nulla da ridire al riguardo.
Al rettore invece,artefice di così
tanta cialtroneria,vorrei ricordare che se anno accademico deve
essere aperto,persone più indicate ,sebbene più
scomode,magari le trovava prendendo un qualunque elenco di italiani
all'estero impegnati in quelle stesse ricerche che in italia,per il
cattivo funzionamento del finanziamento alla ricerca e per la
presenza del vaticano,non possono compiere. Alcuni di questi sono dei
Nobel:essi avrebbero avuto un senso mentre un papa,un comico o un
qualsiasi altro esponente politico lì dentro sarebbero
risultati indigesti e sgradevoli come i cavoli a merenda.
8662242
In questa vicenda di questa mancata
visita,credo innanzi tutto che l'invito sia stato sbagliato e fuori
luogo:sbagliato per il momento e sbagliato per la persona .Qui non
credo si tratti di intolleranza poiché i diritti dei credenti
sono ampiamente tutelati dalla...

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15/01/2008 21:12:59
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