pensieri terremotati

06 aprile 2009 ore 11:25 segnala
Stanotte dormivo.Non mi accade spesso di farlo.In genere lotto con l'insonnia,ogni rumore mi sveglia e passo notti in dormiveglia che mi portano ad avere un sonno spezzato,un sonno che non serve a nulla se non a farti alzare stanco. E così non ho sentito ciò che sicuramente si è sentito indistintamente anche qui. Non siamo lontani dall'Abruzzo,non siamo lontani dall'epicentro del sisma,saranno al massimo 170-200km. Ma stanotte non ho sentito nulla. Il pensiero va a quelle persone che come me non hanno sentito nulla ma che,senza un perchè dal sonno son passate alla morte sotto il peso delle macerie di case che si polverizzano senza lasciare scampo.

E' un pensiero triste. Un pensiero con cui conviviamo da sempre. Viviamo in una nazione fragile dal punto di vista sismico e idrogeologico. Le tragedie si susseguono. Ricordo la tragedia del Friuli che avvenne quando ero solo un bambino,era il 1976 ed avvenne un vero disastro. Ancora vivo è il ricordo del terremoto in Irpinia,ugualmente devastante. Quella scossa l'avvertimmo molto chiaramente.Ero ancora ragazzo nel 1980 e sul principio non capivo cosa stesse accadendo. Ricordo il tavolo che ci si muoveva tra le mani,il lampadario che oscillava e le grida delle persone che si precipitarono in strada. Passammo la notte fuori.

Ricordo anche il terribile terremoto che colpì Marche e Umbria nel 1997 ed infine quello che rase al suolo una scuola in un paese del basso Molise solo pochi anni fa. In ognuna di queste tragedie viene fuori il lato umano della gente: si moltiplicano gli slanci di solidarietà e le manifestazioni di aiuto e sostegno. Avvengono in tutto il mondo in occasione di immani disastri naturali. A volte mi chiedo se per vedere l'essere umano unito debba per forza essere necessaria una tragedia. Mi chiedo come mai in un pianeta che non lesina certo disastri naturali l'uomo deve metterci del suo e aggiungerne altri con guerre assurde. Mi viene da pensare che forse le guerre si fanno per gli interessi di pochi mentre nei disastri naturali è la gente che torna a prendere il sopravvento.

Va beh,strani pensieri di chi vorrebbe semplicemente un mondo unito e senza confini. Avverrà mai? Chissà. Intanto si procede alla conta dei morti,dei danni,degli sfollati. Come altre volte,agli slanci iniziali di pura generosità seguiranno poi le solite polemiche. Gli interessi dei singoli torneranno a prevalere sulla gente e tutto tornerà come prima. Penso solo che ,nonostante molto si sia fatto, si potrebbe e dovrebbe fare di più per ridurre al massimo l'impatto di queste calamità naturali. Sarebbe un gran risultato pur sapendo che la Natura è pur sempre molto più forte di noi. L'unico modo sarebbe appunto quello di essere tutti uniti ,come nelle tragedie ma non solo dopo tali avvenimenti. L'ideale sarebbe mettere finalmente da parte odi e gli interessi dei singoli e capire una buona volta che su sta palletta blu che vaga nell'universo siamo davvero tutti uguali e davvero tutti possibili vittime. Chissà...forse un giorno lo capiremo...
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Stanotte dormivo.Non mi accade spesso di farlo.In genere lotto con l'insonnia,ogni rumore mi sveglia e passo notti in dormiveglia che mi portano ad avere un sonno spezzato,un sonno che non serve a nulla se non a farti alzare stanco. E così non ho sentito ciò che sicuramente si è sentito...
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06/04/2009 11:25:59
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Commenti

  1. lilith2 10 aprile 2009 ore 15:58
    sempre troppo tardi....perchè l nico pensiero poi è ....io sono salvo e chi se ne frega
  2. demonio 10 aprile 2009 ore 20:21
    hai ragione purtroppo...

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