Perchè è così difficile rispettare gli altri?

13 febbraio 2009 ore 12:14 segnala
Per me puoi credere ciò che vuoi,non mi interessa. Puoi credere che la vita te l'abbiano data in affidamento temporaneo e quindi tu non ne sei responsabile ma lo è l'alieno che te l'ha donata o il tuo dio o chiunque altro tu creda. Davvero,non mi interessa. Quello che mi interessa è che se tu creda che la vita non t' appartenga e quindi hai la convinzione che dalla nascita al concepimento esiste un corpo in "prestito" che ospita questa entità e che solo chi te l'ha donata potrà decidere cosa farne e quando riprendersela, tu viva questa tua convinzione pensando solo ed esclusivamente a te stesso. Mi da molto fastidio,anzi no...mi fa proprio incazzare...che tu forte della tua convinzione(legittima per carità...) pretenda che io debba uniformarmi al tuo convincimento etico.

No,questa cosa mi manda in bestia.Ma perchè se io devo rispettare la tua volontà e il tuo credo allo stesso modo tu non puoi e non vuoi rispettare il mio convincimento? Perchè io non posso credere che la vita sia il frutto di un qualcosa di molto più complesso che un "temporaneo affitto" e che io nel momento stesso in cui so di essere io e quindi ho la coscienza e la capacità di intendere e di volere...perchè io non posso intendere e credere che la vita sia mia e che io e solo io posso decidere quando si tratta di affrontare discorsi etici? Perchè deve esserci questa prevaricazione? Cosa impedisce a questa gente di accettare la diversità?

E' in atto una discussione per questa legge sul testamento biologico che è una PORCATA come tutte le leggi che questo governo sta facendo. Da tale legge verrà fuori chiaramente che io non posso disporre del mio futuro e qualora mi trovassi in una condizione di coma irreversibile o di stato vegetativo non potrò decidere nulla perchè vi sarà l'obbligatorietà del trattamento terapeutico che mantiene in vita le funzioni vitali anche se la mente è assente.Tutto ciò è assurdo. Praticamente si viene obbligati a rimanere in uno stato anche se non lo vogliamo. Ora,io mi domando: ho capito che questa discussione è solo il pretesto per mascherare altre manovre ma...è proprio necessario calpestare in questo modo la dignità umana? Ma che vi costa fare una legge che dica semplicemente ciò:

Ogni cittadino è libero di esprimere il suo parere riguardo ai casi in cui palesemente la medicina e la scienza manifestano la loro impotenza.Lo può fare con autocertificazione scritta o anche con altri metodi come documenti video.Il diritto all'assistenza è naturalmente garantito a chiunque ed è obbligatorio salvo dichiarazione contraria del cittadino. In ogni caso la fine di ogni accanimento terapeutico deve essere messa in atto solo e dopo che tutte le possibili strade sono state tentate in base all'avanzamento della conoscenza ma non si può superare comunque il termine di due anni come internazionalmente è riconosciuto come un termine oltre cui difficilmente e improbabilmente vi sia un regresso.

Ecco...ci vuole tanto a fare una legge così?Una legge che rispetti tutti? Che garantisca chi vuole far interrompere ogni tentativo di accanimento terapeutico allo stesso modo di chi dice che la vita è di dio e solo lui deciderà quando dovrà sopraggiungere la morte? Perchè è così difficile? Io,passerò per anticlericale e non me ne vergogno ma ormai sono sicuro di una cosa: è in atto una dittatura telecratica,chi muove le fila usa ogni mezzo per ridurre e limitare l'opposizione. I poteri in una democrazia sono netti e divisi.Essi si bilanciano e si controllano a vicenda in modo che nessuno di esso prevalga. Qui in questo paese abbiamo il potere mediatico nelle mani di chi esercita il potere esecutivo e che controlla il potere legislativo(decreti continui,colpi di fiducia e parlamentari asserviti tanto che egli dichiarò che per governare a lui bastavano una ventina di fidati pretoriani...) avendo dalla sua anche il potere economico.

Per chiudere il cerchio mancano solo due poteri: quello giudiziario e quello spirituale. E così,mentre i colpi alla magistratura si fanno ogni giorno più violenti e l'intento è quello di ridurla al silenzio ed evitare che essa svolga il suo compito costituzionale di controllo dell'esecutivo si compie un altra operazione che in questo paese ha sempre "aiutato" il potere di turno ovvero si accalappia il potere spirituale dando ad esso soddisfazione,facendolo contento sulle questioni etiche(fecondazione,aborto,eutanasia e testamento biologico...chissà magari di nuovo il divorzio...) e su quelle pratiche(fondi,esenzione tasse,istruzione e revisionismo) limitando e distruggendo la scuola pubblica in modo da formare nuovi fedeli del futuro. Insomma...l'obiettivo è di concentrare tutti i poteri possibili nelle mani di una persona e di tenersi buono ed amico l'unico potere tecnicamente non raggiungibile a costo di tornare a posizioni etiche medioevali.Ecco perchè una legge normale e logica su una questione personale non si fa...non in questo paese.
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Per me puoi credere ciò che vuoi,non mi interessa. Puoi credere che la vita te l'abbiano data in affidamento temporaneo e quindi tu non ne sei responsabile ma lo è l'alieno che te l'ha donata o il tuo dio o chiunque altro tu creda. Davvero,non mi interessa. Quello che mi interessa è che se tu creda...
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13/02/2009 12:14:59
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