Perchè il pallone brucia...

11 agosto 2010 ore 08:48 segnala
Non voglio aggiungermi ai milioni di CT di questo paese. Non mi sono mai interessate le chiacchiere da bar dello sport quindi eviterò di parlare di moduli,allenatori ed altre amenità del genere. Mi limito solo ad osservare soggettivamente alcune costanti oggettive che ho osservato in un tempo abbastanza lungo per poter arrivare ad una mia personale conclusione. Credo che ciò sia l'unica cosa importante perchè nello sport una partita si può sbagliare,perfino un mondiale si può sbagliare;la sconfitta è parte del gioco. Bisogna saper perdere,bisogna ripartire dalle sconfitte.


Ci stà di perdere perchè gli altri son stati più bravi,più fortunati,più cattivi,più cinici.Si può perdere anche perchè si è sbagliato preparazione fisica,psicologica,tattica che sia: si può perdere per tanti fattori ma poi si sa che alla prossima gara si farà di tutto per cambiare le cose. Ma questo lo fai quando hai un qualcosa da cui partire. Invece se guardiamo oggettivamente le cose non possiamo che osservare determinati comportamenti che denotano dei problemi che non dipendono ne dall'allenatore,ne dal modulo e neppure dai giocatori che vi prendono parte!Anzi...queste caratteristiche comuni le vediamo in qualsiasi nazionale che sia under 18,under 21 o nazionale maggiore!Eccole dunque queste caratteristiche:


  1. qualsiasi nazionale italiana,con qualsiasi giocatori,allenatori di fronte a qualsiasi avversario è incapace di mettere più di 3-4 passaggi di fila. Non ci riesce proprio. Chiunque di fronte ad una nostra nazionale sembra il Brasile mentre noi con chiunque sembriamo la squadra dell'oratorio. Passaggi sbagliati anche a distanza ravvicinata,controlli elementari inesistenti,avversario sempre tra la palla e l'ipotetico compagno da servire. Non ci si riesce proprio...

  2. non siamo in grado minimamente di attuare nemmeno il contropiede,nobile schema di gioco attuato in genere dai più deboli(o furbi) che prevede pochi precisi passaggi per ribaltare il gioco ed arrivare in attacco. Ogni qual volta una nostra nazionale schiacciata dagli avversari per caso recupera palla la butta via a cazzo di cane,in genere con lanci da 50metri che l'unica punta li davanti non prenderà mai.

  3. contro chiunque giochiamo la squadra avversaria risulterà sempre coprire il campo alla perfezione mentre noi no: ne deriva che gli altri sembrano sempre il doppio di noi,arrivano sempre prima sulla palla e i nostri arrivano sempre in ritardo. Che si giochi a zona,a uomo,misti,difesa a 3,a 4,a 5 a 10 gli altri riescono sempre a svolgere le loro trame offensive pressochè indisturbati mentre in caso di possesso palla si vedrà sempre solo un giocatore,massimo due attorniati da milioni di avversari che arrivano da tutte le parti con il risultato ovvio di perdere palla ancor prima di averla avuta tra i piedi.

  4. Qualsiasi gesto tecnico considerato normale come uno “stop” appena appena un po' più difficile verrà accolto da boati di incredulità da parte del pubblico e dei giornalisti commentatori a sottolineare i “piedi bbbuoni” del giocatore come se fosse Maradona. Evidentemente si dimentica che nell abc del calcio “stop” e passaggio della palla preciso sono cose che insegnano da subito e dovrebbe essere ovvio saperle fare!


Personalmente credo che le generazioni che hanno iniziato a giocare nei campetti di periferia,tra buche,pietre e campi dissestati avessero sviluppato una naturale capacità di controllo della palla che le nuove generazioni non hanno e che nessuno ha insegnato loro. Da questa mancanza di abc del calcio deriva l'insicurezza che ti impedisce di imporre il tuo gioco. Puoi cambiare giocatori invocando chissà chi(salvo scoprire che son giocatori normali anche loro...),puoi cambiare allenatori e moduli di gioco ma il risultato sarà inevitabilmente sempre lo stesso.


Gli altri giocano molto meglio di noi perchè noi semplicemente ,da tempo,abbiamo smesso di saper giocare a calcio. Non ne siamo più capaci. Produciamo modelli bellocci ma non più atleti in grado di saper andare incontro la palla e di muoversi insieme agli altri 10 compagni. Gente iper gonfiata atleticamente con la sensibilità di un calamaro che non sa leggere il campo e non è in grado di compiere quei pochi gesti tecnici che rendono il calcio uno sport semplice da capire e per questo in passato tanto amato. La palla insomma brucia perchè non sappiamo più giocarla con buona pace di giornalisti ed addetti ai lavori che si prodigano a parlare di grandi campioni quando,onestamente di grandi campioni non ce ne sono!


Questa è la realtà purtroppo,sarà ora che lo si capisca perchè c'avete rotto i coglioni con la storia di quello antipatico che non ha chiamato quello e quell'altro e perciò si è perso. Ci si nasconde sempre dietro un dito o dietro alibi mentre la realtà è tristemente sotto gli occhi di tutti con una squadra che vince il campionato contando su 11 stranieri su 11 vorrà dire qualcosa no?



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Non voglio aggiungermi ai milioni di CT di questo paese. Non mi sono mai interessate le chiacchiere da bar dello sport quindi eviterò di parlare di moduli,allenatori ed altre amenità del genere. Mi limito solo ad osservare soggettivamente alcune costanti oggettive che ho osservato in un...
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11/08/2010 08:48:59
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