Picchieresti una donna?

23 novembre 2014 ore 13:29 segnala
Ecco una domanda che spesso ho ascoltato fare.Qualche volta anche io mi sono ritrovato in discussioni da bar con amici e questo argomento è stato posto come la più classica delle domande retoriche perchè, parliamoci chiaro,chi è che risponderebbe di si?Eppure la domanda è mal posta. Fatta così è, per usare una delle parole che va di moda oggi, indubbiamente sessista perchè sottindende che se picchi una donna in quanto donna allora ti metti su un piano di superiorità per cui essendo la vittima di sesso femminile non puoi picchiarla in quanto faresti del male a qualcuno considerato inferiore.Quindi, poichè ti ritieni superiore dici...nooo...io non picchierei mai una donna!

Beh, il ragionamento è appunto ipocrita in partenza. La domanda corretta dovrebbe essere se picchieresti qualcuno e la risposta corretta scevra da ipocrisie è: no, non picchierei nessuno a meno che questi inizi a picchiare me nel qual caso non porgerei affatto l'altra guancia ma mi difenderei. Ecco,io ragiono così.Sono una persona pacifica e credo nel rispetto e nell'uguaglianza.Non voglio imporre le mie idee a nessuno con la forza.Non sono attratto dalla sopraffazione dei più deboli ed anzi spesso sono io stesso un debole che insieme ad altri in questi anni è stato sopraffatto e reso costantemente sempre più debole. E' il risultato è che sempre più spesso ci si fa la guerra tra poveri ovvero tra deboli.

Compito dello Stato ovvero di un potere che sia per volontà e interesse di tutti noi sarebbe appunto quello di tutelare il più debole sempre e comunque.Ma questo non avviene più se non quando il debole di turno torna comodo a qualcuno per nascondere qualche altro fine. Spesso ultimamente attraverso i media alcuni deboli fanno più notizie di altri.Il femminicidio è trattato come se fosse il problema mentre si finge di non vedere che è solo parte di una complessità di problemi.Spero di non venir frainteso.Non giustifico nessuno.Quel che voglio dire è che per quanto mi riguarda non faccio differenza se la vittima è donna. Per me una vittima è vittima.

Che sia donna o uomo, che sia italiana o straniera, che sia di colore o che sia minore non fa alcuna differenza. Non fa alcuna differenza se il carnefice è donna o uomo,italiano o straniero, bianco o non,adulto o minorenne. La vittima la considero sempre e comunque vittima ed il carnefice sempre e comunque carnefice. Senza i se e senza i ma di chi, spesso solo perchè entra in un meccanismo politico o mediatico vuole cavalcare determinate vicende umane prendendosela di volta in volta con l'uomo o con lo straniero o con le gang di minori solo perchè in quel momento torna utile a qualcuno che sia così.Magari per distogliere lo sguardo da altro.E si usano le notizie cicliche.Delle discoteche,dei cassonetti,degli sbarchi,delle rapine...

Questo per dire che, poi, ogni caso deve essere esaminato a parte. In uno Stato giuridico sono i processi ad entrare nel merito delle questioni.Ma essi possono anche sbagliare e questo dovrebbe sempre essere chiaro.Per cui bisognerebbe innanzi tutto finirla di parlare di sessismo e femminicidio ed iniziare a parlare di diritti mancati e di Stato che spesso non funziona correggendo i malfunzionamenti. Probabilmente in uno Stato che funziona se una potenziale vittima è debole e chiede garanzie le ottiene.Ma se qui si fa, per dire la prima che mi viene, ostruzione per ostacolare il divorzio breve o se una denuncia un convivente perchè violento e quello viene messo agli arresti domiciliari insieme alla vittima di che stiamo a parlare?

E perchè vogliamo abbassarci a catalogare sempre e comunque le cose anche quando seguono logiche all'apparenza diverse. Esempio provocatorio.Sto con una, si litiga(succede...siamo umani purtroppo)e lei che all'apparenza è debole insulta e ti lancia contro qualcosa,prende un coltello e cerca di accoltellarti,ti difendi e nella lotta finisce che ci resta secca. In questa dinamica si tratterebbe di difesa personale ma per come stanno oggi le cose finirebbe che darebbero la notizia catalogandola come l'ennesimo femminicidio compiuto dall'ennesimo mostro.Senza emtrare nel merito ed esaminare i fatti.Ecco, è questa la logica a cui vorrei sfuggire.Bisognerebbe imparare a guardare le cose in un altro modo.

Ad esempio, ieri un fatto di cronaca mi ha colpito.Madre di una ragazza di 23 anni che ha una relazione con un uomo di 49 che insegna al conservatorio fa irruzione nella scuola perchè non approva la relazione e spara all'uomo. Silenzio mediatico. Fosse stato il contrario sarebbe stato diverso.Eppure in questo caso la vittima non fa notizia. E non la fa nemmeno la ragazza che è vittima essa stessa del "possesso" materno che pretende di decidere per lei cosa sia meglio e cosa no. Altro caso, donna che occupa una casa viene sgombrata con la forza.Piccolo particolare era incinta e perde il bambino. Non fa notizia. Orde di femministe il giorno prima erano indignate per una camicia ma in questo caso mute. Perchè?

Ovvio, perchè in questo momento serve dare un immagine decisionista di un governo che decide e fa e che "ripulisce" dal disordine creato da chi genera problemi.Fa nulla se quel problema è creato da chi non l'ha saputo risolvere prima, fa nulla se sei stato costretto a vivere come un reietto.Fa nulla se vieni picchiato da quello stesso stato che dovrebbe tutelarti. Ecco, questi sono i meccanismi di chi ad arte gestisce l'informazione ed ad arte usa le vittime a proprio piacimento.In questo momento se sei straniero, derelitto non frega un cazzo a nessuno perchè hanno deciso che quello è il problema quindi se sei in quel contesto e sei donna e vieni picchiata dallo stato pochi dicono qualcosa e al massimo sono un fastidio.

Altro caso quello della infermiera che ha pare ucciso diversi pazienti e che ci si faceva anche le foto. Molte vittime sono state donne. Se fosse stato maschio il carnefice si sarebbe di nuovo parlato di femminicidio.Ma è una donna quindi che le sue vittime siano anche donne è un dettaglio secondario e non primario.Ancora una volta a seconda dei casi ci si dimentica del fatto che da una parte c'è stato un carnefice e dall'altra delle vittime che erano semplicemente deboli ed indifese. E' questo che bisognerebbe guardare e come Stato combattere. Bisognerebbe difendere sempre il più debole sempre e comunque e per farlo bisogna smetterla di prestarci sempre a quelle ondate mediatiche che ci vogliono divisi.E' solo l'unione tra deboli che li rende forti e questa unione è stata frantumata.
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Ecco una domanda che spesso ho ascoltato fare.Qualche volta anche io mi sono ritrovato in discussioni da bar con amici e questo argomento è stato posto come la più classica delle domande retoriche perchè, parliamoci chiaro,chi è che risponderebbe di si?Eppure la domanda è mal posta. Fatta così è,...
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23/11/2014 13:29:53
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Commenti

  1. cignonero999 23 novembre 2014 ore 14:19
    E per commentare questo post non basterebbe una tesi di laurea!!! Allora tra le prime cose che mi vengono in mente...
    La prima riguarda la violenza in casa.E possiamo dire tante cose ma se il marito che picchia è l'unica fonte di sussistenza per la donna picchiata e lei se denuncia non campa e non solo non mangia lei ma non mangiano neanche i figli, di che stiamo a parlare? Allora il problema va risolto alla radice pensando che le donne non sono crocerossine e che nessun presunto amore cambia la natura di una persona ma anche che se si vuole andare via bisogna avere dove andare e sapere come si fa,tante non conoscono nemmeno il numero verde nazionale che coordina i centri antiviolenza che fanno tutto quello che possono( 8001522) Che davvero spesso chi ci deve difendere inteso come forze dell'ordine non ha i mezzi o le capacità per farlo.
    Che la violenza e la cattiveria esistono e che da che mondo è mondo è facile essere forti con i deboli e deboli con i forti è vero. E che la verità, come diceva qualcuno, essendo un atto rivoluzionario, in questi tempi di crisi e restaurazione non piace a nessuno... E per la domenica penso che basti!
  2. demonio 23 novembre 2014 ore 15:36
    Sei arrivata dritto al punto che è quello che una società moderna dovrebbe prima di tutto pensare a dare a tutti gli strumenti per poter essere meno deboli e l'indipendenza economica e quindi il lavoro sono la soluzione al problema.Ma è altrettanto evidente che oggi non si vuole affrontare il problema dei problemi e preferiamo vivere in società ingiuste dove pochi stanno bene a discapito di tanti che stanno male e prendercela con il "mostro" di turno.E' molto più facile...
  3. cignonero999 23 novembre 2014 ore 22:21
    Uccidere il mostro che è fuori per non vedere quello che abbiamo dentro, anche....ma adesso omincio a parlare da sola! :-))
  4. demonio 24 novembre 2014 ore 00:14
    Diciamo che nella nostra società non vediamo tanto bene un gran mucchio di cose!
  5. SuorPinocchia 24 novembre 2014 ore 11:27
    sono daccordo con @cignonero999 per rispondere a questa domanda non solo servirebbe una laurea ma dovremmo proprio scriverci un libro...
    ora sto di fretta.. dopo provo a dirti la ma in modo sintetco :-)))

    buongiorno bimbi :bacio
  6. demonio 24 novembre 2014 ore 13:12
    Mah,io invece non credo servano lauree per capire certe dinamiche ma solo un pò di sale in zucca e non è detto che chi abbia lauree ne abbia! ;-)
  7. SuorPinocchia 25 novembre 2014 ore 08:43
    Di casi di violenza in Italia ne abbiamo a vagonate...
    ricordi il caso dell'asilo di pistoia?
    l'asilo cip ciop dove le maestre menavano i bambini



    bambini innocenti che erano costretti a mangiare il loro vomito.. picchiari e puniti per il semplice fatto di essere bambini.. indifesi...

    E come dimenticare i maltrattamenti della casa di riposo di sanremo



    persone che hanno lavorato una vita, cresciuto figli, e ora in precarie condizioni di salute, in balia di infernieri crudeli e violenti...

    Immagini che non si possono dimenticare....

    Tu hai ragione.. lo stato dovrebbe tutelarci ed evitare tali crimini.. ma come?

    come si po controllare ogni struttura..?
    come si puo' fermare la malvagità della gente?
    come si puo' prevedere un gesto sconsiderato?


    Io credo che l'unica vera colpa del nostro stato in questi casi, è quella di non avere pene sicure e certe...
    In italia si uccide.. si maltratta.. e i colpevoli la fanno franca...

    Nel mio paese una dipendente della coop ha sparato al suo convivente, ferendolo gravemente, e la cosa ha fatto notizia... eccome se ha fatto notizia...
    era perfino al tg...

    clicca qui per leggere uno dei tanti articoli su quel caso

    A volte sono gesti imprevedibili...
    altre volte invece ci sono ripetute denunce... e nessuno fa niente...
    ma come è possibile anche seguire, pedinare, tutti coloro che danno segni di squilibrio?

    Io credo che purtroppo non sia facile arginare l'onda di violenza alla quale assistiamo ogni giorno...

    i femminicidi.. ormai sembrano una moda.. sempre piu spesso sono le donne a sparire...
    a essere uccise... forse per quello fanno piu notizia...

    in ogni caso per me...

    qualsiasi forma di violenza è degna di attenzione...

    pensa che non sopporto i gay pride.. non so se l'ho scritto bene..

    ma in quell'occasione... sento frasi del tipo:

    'no alla violenza contro i gay'.....

    le frasi giuste non sono quelle...

    la frase giusta è...

    NO ALLA VIOLENZA CONTRO I PIU DEBOLI

    ciao @demonio :bacio
  8. demonio 25 novembre 2014 ore 10:54
    Ecco, parto dall'ultima tua frase perchè io sono convinto del fatto che non si debba perseguire la strada di distinguere tra le violenze(no alla violenza sulle donne,sui bambini,sui gay,sulle matricole,sui disabili,sui senzatetto,sugli stranieri,sugli ebrei,sugli animali e via dicendo)ma di perseguire la strada della cultura che è l'unica che può far si che si limitino tutte le violenze.Poi ovviamente ,resteranno sempre quelle insite nell'animo umano e quelle conseguenza di follia.E li,uno stato consapevole e forte deve essere capace di dividere il costo per ogni suo abitante e far si che vi siano carceri e pene certe e strutture sanitarie. Ma se alla gente fanno credere che questi sono costi e non benefici ecco che tutto crolla.
    Oggi siamo al paradosso che la gente è talmente impecorita che acconsente al salvataggio di banche che hanno truffato e speculato ma lascia che gli chiudano ospedali,che non costruiscano carceri (per cui ogni 2/3 anni indulti e amnistie o depenalizzazioni di reati e sconti di pena)o che non si costruiscano case popolari perchè gli dicono che non ci sono soldi.La gente viene illusa ed ingannata ma è anche vero che se la gente imparasse ad aprire gli occhi forse non ci troveremmo in questa situazione. Poi, non va mai dimenticato che gli episodi di cronaca ci sono sempre stati ma oggi vengono enfatizzati creando una sorta di psicosi collettiva che certo inasprisce ancora di più gli animi.
  9. SuorPinocchia 25 novembre 2014 ore 11:43
    non sono li inasprisce.. ma nascono gli emulatori...
    la tv trasmette il messaggio che.. se uccidi tua moglie e sei bravo ad occulatarne il corpo... la fai franca...
    o al massimo ti fai 6 di galera che sono il male minore in confronto di una vita a pagare gli alimenti...
    oppure in carcere ci mettono da innocente..... senza prove...
    è tutto sbagliato... sarebbe tutto da rifare..
    ma finchè non cambieremo la mentalità degli italiani...
    niente cambierà...
    che interesse hanno i nostri politici a cambiare le cose?
    i loro portafogli si riempiono anche se passano le loro mattinate sonnecchiando sulle loro comodissime poltrone...
    la gente muore di fame con gli stipendi super tassati e loro mangiano nei migliori ristoranti.. e gratis..
    loro non fanno la fila se hanno bisogno di un intervento di salute...
    vengono curati SUBITO e a nostre spese...
    loro non percepiscono pensioni da fame..
    questa è la realtà...
    finche i nostri goverananti sono piu interessati al loro benessere che non a quello del popolo per cui dovrebbero lavorare...
    ma cosa vuoi che cambi?
  10. demonio 25 novembre 2014 ore 18:50
    Il problema è ed è stato che i nostri governanti hanno potuto far ciò perchè gli italiani per primi si sono disinteressati a loro.Io non ci sto più a vedere sempre i torti di una parte.Parliamoci chiaro: questo è stato il paese dei tanti furbi, di quelli che se un furbo la fa franca lo osanna!Questo è il paese dove più ti fottono e tu più sei contento purchè tu a tua volta puoi fottere qualcun altro.Alla fine siamo rimasti tutti fottuti...forse è il caso che la gente si svegli magari...
  11. SuorPinocchia 25 novembre 2014 ore 19:46
    la gente si sveglierà quando cambieranno i pesi..
    si parla anto di crisi ma.. i ristoranti sono pieni..
    le località sciistiche pure..
    al mare d'estate idem..
    quando ci sarà piu gente che sta male in confronto a chi sta bene...
    allora il popolo si sveglierà...
    forse....
  12. demonio 25 novembre 2014 ore 19:48
    E ma li ci vanno quelli che stanno bene non certo io!Il problema è che tanti italioti guardavano con ammirazione a quelli che ci andavano sapendo che erano ladri...
  13. SuorPinocchia 26 novembre 2014 ore 18:44
    @demonio la storia del mondo narra di rivoluzioni che nascono dai malesseri..
    sono quelli che stanno male a ribellarsi..
    chi sta bene... che interessa ha a smuovere le acque?

    quando la gente avrà DAVVERO fame.. quando la gente sarà DAVVERO stufa di pagare tasse e non aver di che sopravvivvere.. quando il numero di questa gente è di parecchio superiore a quelli che nonostante tasse e ingiustizie varie se la passano bene...
    vedrai che in qel momento il popolo reagirà...

    è storia.. e la storia si ripete.. sempre...
  14. demonio 26 novembre 2014 ore 23:52
    si @SuorPinocchia ma la storia insegna anche che quando la gente si ribella finisce in pasto a chi sa sfruttare quei movimenti di ribellione a proprio vantaggio e di solito ad un potere se ne sostituisce un altro e i malesseri restano mitigati da qualche contentino iniziale!

    Riguardo le tasse...il problema non è pagarle ma avere in cambio tutta una serie di cose per cui è interesse di tutti farlo.Dove ciò accade la gente è molto attenta a chi l'amministra e di solito si vedono anche ministri che magari si dimettono semplicemente perchè beccati a mentire su cose che qui al massimo provocherebbero un risolino ed frasi del tipo...hai visto tizio...che furbo quello...
    Fame a parte deve cambiare la mentalità a tutti i livelli ed è questo che non succederà mai...
  15. SuorPinocchia 27 novembre 2014 ore 14:26
    :amen
  16. demonio 28 novembre 2014 ore 15:30
    esatto...amen ormai sono rassegnato...

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