qualche domanda..

12 maggio 2008 ore 14:55 segnala
Ma non c'è forse un articolo della costituzione che salvaguardia e tutela la libertà di parola in questa nazione?Ed allora qualcuno mi spiega perchè un giornalista non può semplicemente dire non tanto le proprie opinioni ma raccontare semplicemente dei fatti per i quali chiede giustamente delle risposte?
Non dovrebbe il servizio pubblico proprio perchè tale consentire che si faccia informazione libera anche se questa è scomoda ed indigesta al potere?
Capisco che se uno va in una televisione privata possa essere messo alla porta:essendo privata il padrone può dirti:ehi...questa è casa mia e non mi piace che vieni a parlare male di me in casa mia...

Lo capisco. E' come se io vado in una chiesa ed inizio a parlare male del papa:se mi cacciano fanno bene.
Ma se lo faccio in strada no...la strada è pubblica,è dello stato,è di tutti noi e nessuno può impedirmi di manifestare il mio pensiero o di criticarmi se lo faccio. Nessuno può dirmi che la prossima volta non dovrò più farlo. Ed allora perchè in un servizio pubblico un giornalista viene attaccato dal potere(e lo capisco) e dall'opposizione(e qui non lo capisco per niente!) semplicemente per aver raccontato dei fatti e chiesto pubblicamente dei chiarimenti al riguardo?
Questa cosa mi ha veramente fatto girare i coglioni e mi chiedo: di quale contraddittorio vanno parlando questi signori?

Non ho capito...significa che ogni volta uno apre bocca denunciando qualcosa deve essere bloccato?Che anzi prima di parlare devi dire cosa vorrai dire e nel caso dovrà sempre esserci qualcuno a vigilare e nel caso contraddirti magari impedendoti (come sanno fare benissimo) di esplicare il tuo pensiero?
Il contraddittorio ci deve essere se si fa politica:parli tu e poi tu...ma se fai giornalismo il giornalista deve solo raccontare i fatti . Punto e basta. Se poi egli racconta il falso allora il politico di turno non ha che da denunciarlo per diffamazione e successivamente,in caso di condanna del giornalista la stessa informazione dovrà dire che il politico era innocente ed il giornalista un deficiente. Questa è democrazia.
Questo mi pare di capire non ci sarà più. Questa signori miei è l'inizio della censura. Già la stampa era prostrata ed impaurita per cui succube del potere.

Ora,anche quei pochi non succubi verranno bruciati:via anno zero,bandito Travaglio e più veline per tutti. In tutto ciò un applauso naturalmente va alla sinistra: bravi...complimenti...non avete capito un cazzo del perchè avete perso. Il vostro buonismo e la vostra coglionaggine politica vi ha portato alla sconfitta ma ancora nemmeno ve ne siete resi conto se è evidente che non avete nemmeno il coraggio e la dignità di alzare la voce su questa ce è una battaglia di civiltà.
Veltronoi,Finocchiaro e tutti quelli come voi servili e rinunciatari(tranne Di Pietro ho assistito ad un coro unanime di condanna a Travaglio ed al consiglio di amministrazione Rai) dico solo una cosa:vergognatevi!

9323979
Ma non c'è forse un articolo della costituzione che salvaguardia e tutela la libertà di parola in questa nazione?Ed allora qualcuno mi spiega perchè un giornalista non può semplicemente dire non tanto le proprie opinioni ma raccontare semplicemente dei fatti per i quali chiede giustamente delle...
Post
12/05/2008 14:55:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.