Quale morale?

10 agosto 2015 ore 09:55 segnala

Leggevo ieri un blog che ho trovato assolutamente condivisibile e di cui cito in particolare l’ultima frase:

“Una persona può scoparsi 99 partner diversi e dire di no al centesimo. Se il centesimo le mette le mani addosso allora è stupro. #nessunascusa.” cit. blog di agatagrop su wordpress


Dovrebbe essere una cosa del tutto naturale ed ovvia eppure spesso non lo è perché in molti casi quella che interviene è una pseudo morale che, di fatto, appellandosi ad una presunta “normalità” che verrebbe meno, tende a giustificare il crimine e condannare la vittima.

Il se l’è cercata…vestiva in modo succinto…aveva una condotta di vita libertina…ha denunciato una violenza ma dieci minuti prima aveva partecipato ad una gang bang…girava film porno…fa la puttana…era ubriaca ecc ecc sono tutte condanne pseudo morali che in qualche modo giustificano sempre e comunque l’aggressore a discapito della vittima.

Il fatto in se, l’essere comunque parte lesa passa in secondo piano per lasciare il posto all’ipocrisia di una società che distorce il concetto di moralità per giustificare ciò che invece è veramente immorale.

E’ come se uno si mettesse con una valigetta piena di soldi in piazza e desse ai passanti una parte di essi ed alla fine si tenesse una somma per se stesso. Arriva uno , lo picchia,minaccia e gli ruba quella somma e per giustificare il suo gesto dicesse: e ma fino a un minuto prima gli altri soldi li stava regalando!

Che cazzo di ragionamento sarebbe? Come nel testo citato se una donna vuole divertirsi ha il diritto di farlo ma ciò non significa che non abbia anche il diritto di dire no. Non è che perchè lascio la finestra aperta sei giustificato a passarci attraverso…

L’ha data a 99 prima di te? E allora? Il fatto che tu centesimo non ottenga nulla non ti pone in diritto di pretendere di violare la libertà di un altra persona. Fattene una ragione. Magari non gli piaci, magari è semplicemente stanca, magari ha i suoi motivi che a te non riguardano. Non hai nessuna scusa per pretendere nulla.

Ora quel che a me da ancora più fastidio è che se si arriva ad una sentenza di tribunale questa istituzione che dovrebbe occuparsi di fare (o cercare di fare…) giustizia, emette giudizi sulla base di una morale distorta e non si attenga ai soli fatti.

Te giudice devi giudicare i fatti attinenti al caso e non la vita della vittima ne tanto meno dell’imputato. A meno che in quella vita vi siano elementi che possono semmai aggravare il crimine proprio perché attinenti al reato stesso. Che so, se sei imputato per una violenza o una rapina o un omicidio il fatto che tu in passato già abbia commesso quei crimini diventa attinente al caso e dovrebbe rappresentare una aggravante.

Ma per l’appunto parliamo di crimini e non di comportamenti. Il fatto che la vittima conduca uno stile di vita che poi viene definito inappropriato non c’entra nulla.
Idem non c’entra nulla anche lo stile di vita dell’imputato. Se processo uno per omicidio è ininfluente sapere che questi sul suo pc ha filmati porno ad esempio.

Invece troppo spesso entra in gioco questa ricerca morbosa di particolari della vita privata delle persone che non c’entra nulla per cui una prostituta se viene stuprata chissenefrega…per esser riconosciuta vittima devi essere santa, magari vergine o madre o suora altrimenti…te la sei cercata.

Questa morale è ipocrita ed anche riprovevole.



A mio avviso l’unica morale che dovrebbe guidare le nostre vite è quella che valuta l’impatto delle nostre azioni sulla libertà delle altre persone.

Facendo una determinata azione violi quella libertà? Fai un danno fisico o psicologico? Privi quella persona di qualcosa che le appartiene? Danneggi la società? Ecco…se la risposta è si quella cosa che stai facendo o vorresti fare è immorale. Punto.

Qualsiasi cosa che non danneggi persone o la collettività è perciò moralmente lecita quindi giudicare immorale una donna che ha tanti uomini è pura ipocrisia.

E di ipocrisia c’è n’è fin troppa in giro. Tutti sempre “belli” e forti della loro presunta superiorità morale a condannare chiunque si discosti dal proprio concetto di normalità e di rettitudine. Ancora peggio poi se dietro tali “morali” c’è un input religioso.

Bisognerebbe imparare a non giudicare troppo facilmente le condotte altrui. Spesso ciò che non piace a noi non ha nulla a che vedere con la morale ma semmai con altri aspetti della vita.

Qualcosa al massimo può essere ridicolo, inappropriato, comico, assurdo, disgustoso, esagerato, vistoso, pericoloso ma non immorale se non danneggia alcunché.

Ed invece il più delle volte questa pseudo morale fa schifo ed è il mezzo per giustificare le proprie nefandezze e tacitare le proprie coscienze o peggio le proprie frustrazioni. Si condanna moralmente qualcuno solo perché non si è capaci di fare altrettanto!
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Leggevo ieri un blog che ho trovato assolutamente condivisibile e di cui cito in particolare l’ultima frase: “Una persona può scoparsi 99 partner diversi e dire di no al centesimo. Se il centesimo le mette le mani addosso allora è stupro. #nessunascusa.” cit. blog di...
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10/08/2015 09:55:50
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Commenti

  1. io.alessandra 10 agosto 2015 ore 14:24
    Tutto esatto! Oggi è tutto pseudo, pseudo moralità, pseudo democrazia ecc. ecc. ;-)
    Ciao buone vacanze
  2. demonio 10 agosto 2015 ore 21:48
    @io.alessandra
    Tutto esatto! Oggi è tutto pseudo, pseudo moralità, pseudo democrazia ecc. ecc. smile
    Ciao buone vacanze

    E anche le vacanze sono delle pseudo vacanze purtroppo ma ti ringrazio!
  3. cignonero999 11 agosto 2015 ore 00:39
    Già... verissimo e mi viene alla mente quel post che gira in rete "Vuoi del tè?"
    Se vuoi del tè dici di sì, se non lo vuoi dici di no...può capitare che una persona te lo offre e ti va, la stessa persona lo offre in un altro momento e non ti va.Il fatto che il tè ti piaccia non vuol dire che sei obbligata a berlo in qualsiasi momento e circostanza e a prescindere da chi lo offra...Si capisce un no a questa domanda, perchè è così difficile capirlo su altre...quanta strada ancora da fare! Buonanotte demonio!!!
  4. demonio 11 agosto 2015 ore 09:35
    @cignonero999 si tanta strada da fare e pensando alle polemiche idiote che ci sono riguardo quei genitori contrari a certi insegnamenti nelle scuole e la loro fantomatica ossessione gender il futuro è tutt'altro che roseo.
  5. cignonero999 11 agosto 2015 ore 11:23
    Non mi nominare la "teoria gender" che mi agito e con questo caldo mi fa male alle...piumette!!! :bye
  6. demonio 11 agosto 2015 ore 11:28
    @cignonero999 ahahaha qui avresti le piumette bagnate! Comunque c'è una ignoranza in giro che fa davvero paura!
  7. cignonero999 11 agosto 2015 ore 11:48
    Intolleranza che è figlia dell'ignoranza e anche peggiore!!
  8. demonio 11 agosto 2015 ore 11:53
    @cignonero999 ormai le due cose vanno a braccetto purtroppo!C'è gente che è davvero convinta che a scuola vogliano insegnare ai bambini a masturbarsi ed a travestirsi.
  9. Neuronerosashioccato 11 agosto 2015 ore 22:43
    Tocchi un tasto delicato. Ci siamo accapigliati molte volte su questo tema.
    Credo lo spunto per il blog sia scaturito dalla vicenda ultima della ragazza disinibita che ha subito violenza da sei amici.
    Non credo tu abbia letto una sorta di lettera riflessione di un ragazzo e non so se qui te la posso postare tutta..ora ci provo.
  10. demonio 12 agosto 2015 ore 09:52
    Si, avevo letto quella lettera.Lo spunto in realtà è scaturito da una somma di cose compresa quella che tu citi ma è un mio pensiero radicato da anni.Riguardo alla vicenda non entro nel merito della stessa perchè non voglio aggiungermi alla schiera dei sottuttoio che giudicano innocenti e colpevoli sulla base del nulla. Quello che trovo aberrante è che, ancora oggi, i media, nei casi di cronaca devono sempre insinuare nell'opinione pubblica un "dubbio" di moralita sui protagonisti delle vicende di cronaca. Non ultimo il caso della ragazzina morta che, senza ancora nemmeno conoscere le cause è stata dipinta come una poco di buona piena di piercing che quindi se l'è cercata. Questa falsa moralità è disgustosamente ipocrita.
  11. Neuronerosashioccato 12 agosto 2015 ore 15:45
    Perché c'è un bisogno assoluto di cercare motivazioni comprensibili e relative ad una realtà in cui siamo incasellati .
    Quando c'è un omicidio che vede una mamma mostro tendiamo a volerla credere pazza ..pur di non accettare che può essere solo una criminale..
    Insomma ci sono schemi ben precisi a cui fanno riferimento i giudizi espressi con immediatezza.
    E quando ti dico che la nostra società è maschilista nel profondo ..è vero.
  12. demonio 12 agosto 2015 ore 18:38
    @Neuronerosashioccato no, non è maschilista è stupida e prova ne è il fatto che molti di questi giudizi "morali" scaturiscono proprio da donne che spesso sono anche madri.
    Nel profondo è l'umanità ad essere tutta idiota. Un progresso scientifico enorme e ancora fatichiamo a sbarazzarci di tutta questa merda di religione con concetti arcaici ed un apparato retrogrado.E non parlo solo delle religioni occidentali ma di tutte, a qualsiasi latitudine.
  13. Neuronerosashioccato 13 agosto 2015 ore 23:15
    Pc deceduto e con cell su questo nero non riesco a leggere. A presto.
  14. demonio 14 agosto 2015 ore 10:27
    @Neuronerosashioccato quando per qualche motivo non riesco a visualizzare bene un testo in genere lo seleziono e con la selezione diventa più chiaro :ok
  15. Neuronerosashioccato 14 agosto 2015 ore 14:21
    Provo ..devo abituarmi a questo infernale aggeggio. :yeye
  16. demonio 16 agosto 2015 ore 20:25
    @Neuronerosashioccato è uguale a tutti gli altri infernali aggeggi che sono in circolazione! :ok
  17. Neuronerosashioccato 17 agosto 2015 ore 23:33
    Vero...solo un po più piccolo.:D
  18. demonio 18 agosto 2015 ore 10:56
    @Neuronerosashioccato e va beh ma non c'entra con le modalità d'uso!
  19. Neuronerosashioccato 20 agosto 2015 ore 16:22
    Arieccomi equipaggiata nel modo antico :D
  20. demonio 23 agosto 2015 ore 12:59
  21. autopoietica 02 settembre 2015 ore 14:26
    Claudione, sai bene che la penso come te. La morale è stata inventata per controllarci, per distruggerci e anche per osannarci.
    È un prodotto falso, uno strumento che suona attraverso troppi canali...
    Un po' come una banderula al vento.

    Sempre bello leggerti :*
  22. demonio 08 settembre 2015 ore 12:20
    @autopoietica si, concordo con quel che dici ed aggiungo che tutto questo controllo ha dato i suoi frutti rendendoci le vite estremamente più complicate.

    Bello rivederti su queste pagine deserte in cui ormai non viene più quasi nessuno!

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