Radici,storia e malafede...

26 marzo 2007 ore 14:41 segnala
Ancora una volta ieri su quasi tutti i quotidiani troneggiava in prima pagina un titolo a mio avviso irritante e soprattutto poco veritiero in cui il Papa,affermava di nuovo l’impossibilità di avere un Europa senza che si riconoscessero le comuni radici cristiane. Ci risiamo insomma,si continua ancora a guardare la storia come se i fatti non esistessero e ad agire secondo una malafede palesemente usata per ribadire un potere ed un primato di cui,francamente,a rigor di logica,nessuno dovrebbe sentire la necessità. La storia dell’Europa non può che partire dall’impero romano e già questo riferimento ci dice che le prime radici comune dell’Europa affondano in varie civiltà che man mano sono state assoggettate e integrate:civiltà ellenica su tutte,ma non dimentichiamo fenici,galli,celti,cartaginesi,egizi,popoli germani e popoli cosiddetti barbari con cui Roma ha sempre e comunque avuto a che fare. Ognuno di questi popoli era portatore di civiltà e di divinità diverse che sono via via confluite nell’impero che grossomodo era l’attuale Europa allargata al mediterraneo tutto. Nella lenta ma inesorabile decadenza dell’impero,in coincidenza dello sviluppo di un nuovo credo,altre culture hanno via via lasciato il loro segno indelebile. Di fatto,dalla morte di Cristo,per tutto l’impero,si sono diffusi vari credo,sette e proseliti di un uomo che rappresentava una rottura sia con le religioni pagane e sia con la religione ebraica. Da tutti questi credi cristiani(gnostici,iranici,entratiti…eresie in seguito definite),in seguito ad una lotta di potere,si arriva comunque ad una massiccia diffusione di ciò che è un credo cristiano tra i cittadini romani. Quando questa diffusione comincia a diventare importante e la decadenza dell’impero è ormai una cosa sempre più evidente,arriva nel 313 l’imperatore Costantino e mette ordine in tutto l’impero concentrando di fatto il potere dei cristiani la dove potesse essere meglio controllato…a Roma. Nasce la chiesa cattolica ovvero viene sancito che gli unici depositari ufficiali della verità di Cristo sono i successori di Pietro mentre tutti gli altri cristiani non contano nulla…perché non controllabili e quindi pericolosi per l’impero. Da quel momento inizia la fine del cristianesimo inteso come movimento religioso puramente spirituale(Cristo per primo non ha mai detto di mirare al potere terrestre) e l’inizio di un potere che in piena decadenza imperiale doveva essere l’ultimo baluardo di unità contro l’imminente barbarie. Ci siamo si? Non sto inventando nulla mi pare. Ok,arrivano le prime ondate di barbari e non pensiamo al film di Abatantuono in cui 4 gatti facevano un po’ di casino!! Immaginate il mondo di alloraSmileya una parte l’impero romano e dall’altra parte quello cinese…in mezzo i popoli cosiddetti barbari. Per un effetto domino,gli Unni invadono la Cina prima e successivamente iniziano la loro espansione verso ovest spingendo gli Alani via dalle loro terre che quindi si rifecero sugli Slavi che infine costrinsero i Germani a valicare definitivamente il Reno in cerca di nuove terre e dato che ormai Roma non aveva più un esercito adeguato(no tax…no money…no soldati!!),ciò avvenne molto facilmente portando intere masse di uomini nel cuore dell’Europa coi loro culti e la loro barbarie,donne,uomini,animali…parliamo di centinaia di migliaia di essi. Questo fu solo l’inizio,poi a più riprese arrivano un po’ tutti…Vandali,Franchi,Anglosassoni,Longobardi ed ognuno di loro si prende un pezzetto del vecchio impero che per altro ha già subito la sua divisione in occidente ed oriente ed ha visto già il primo scisma cristiano in cui due papi detenevano il potere,l’uno a Roma e l’altro a Bisanzio. Ora scusate se non ricordo bene le date,ma l’importante è che ci troviamo con i fatti e comprendiamo l’evoluzione storica dell’Europa. Mi pare di poter affermare che da quel momento,tranne per il breve periodo di Carlo Magno,non si possa più parlare di Europa,non almeno fino a Napoleone. Fino ad allora dalle tante invasioni barbariche nacquero stati, statarelli e imperi che portarono al medioevo. In ciò il potere del papa sui cristiani svolse un ruolo determinante per il proseguio della storia fino a che non vi furono tutti gli altri scismi che di fatto lo resero uno fra tanti. Calvino,Lutero,la corona Britannica ed altri fecero in modo che la famosa Roma ladrona che già allora si prendeva tutti i soldi,rimanesse isolata,via via indebolita fino ad arrivare ai giorni nostri in cui adeguandosi ai tempi,hanno ripreso il potere agendo non più ufficialmente sui singoli stati,ma subdolamente sulle varie persone. Ad ogni modo, da tutto ciò si evince che, non esiste nessuna radice comune cristiana, essendo l’Europa il frutto di un crogiolo di razze e culture diverse, che negli ultimi 3000 anni hanno ognuna a suo tempo,apportato sempre nuova linfa ad un popolo che è stato in continua evoluzione e trasformazione passando per una infinità di guerre e trasformazioni socio economiche. Mi pare che si possa affermare senza che nessuno possa dire il contrario,che semmai il cristianesimo è stato uno dei tanti fenomeni,influenti quanto vogliamo,ma uno solo e che in ogni caso la sua valenza non può essere giudicata uguale,a seconda che si guarda un italiano o uno svedese!!Quindi che la si finisca di voler affibbiare a tutti i costi un identità culturale che non è assolutamente propria di tutta l’Europa,ma è solo una…una delle tante che meritano tutte pari considerazione,ricordandoci sempre però che l’Europa che stiamo costruendo sarà necessariamente a carattere LAICO e che le intromissioni politiche del Vaticano nella vita dei singoli stati,non solo ledono le varie costituzioni,ma costituiscono una minaccia per la libertà che va respinta assolutamente.
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Ancora una volta ieri su quasi tutti i quotidiani troneggiava in prima pagina un titolo a mio avviso irritante e soprattutto poco veritiero in cui il Papa,affermava di nuovo l’impossibilità di avere un Europa senza che si riconoscessero le comuni radici cristiane. Ci risiamo insomma,si continua...
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