Scene di democrazia....

20 settembre 2007 ore 12:36 segnala
L'altro giorno ho letto il titolo di questa notizia: "Domanda a John Kerry troppo lunga, studente arrestato (e percosso) in Florida" http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/09_Settembre/18/studente_kerry_arrestato.shtml e chiaramente mi sono subito incuriosito!Bene,dopo aver letto l'articolo ho avuto una ennesima conferma(se mai ce ne fosse bisogno)che negli Stati Uniti la democrazia è una parola il cui significato è sconosciuto. Essi la usano a sproposito ma nei loro modi di fare ed agire la democrazia non esiste. Essi sono il popolo del prima spara e poi chiedi se è ancora vivo,cosa voleva fare. L'episodio che ha coinvolto quel ragazzo è emblematico di come un politico si senta al di sopra delle parti e di come le forze di polizia(per non parlare di quelle armate) credono che chiunque abbiano davanti è un potenziale criminale o delinquente. La presunzione d'innocenza è una cosa che essi proprio non hanno( a parte nei film in cui questi avvocati chissà come fanno sempre vincere la giustizia e l'imputato innocente alla fine si salva!!) e un caso da nulla come questo ne è l'ennesima riprova. Il buon senso sarebbe bastato a tenere tutto sotto controllo: ok...il ragazzo si è dilungato?E che saranno mai pochi attimi in più? Bastava che il presidente avesse detto: ok...lasciatelo finire e tutto si sarebbe risolto. Magari poi un altro studente sicuramente avrebbe fatto una domanda più corta,al di sotto del tempo concesso e le cose si sarebbero riequilibrate se proprio si voleva essere pignoli. Ma la verità è che li come qui,la classe politica è lontana dalla gente ed in mezzo alla gente è a disagio. Essi difendono solo interessi di parte ed alla gente "vendono" falsi miraggi e false promesse. Negli Usa in nome di una presunta mancanza di sicurezza stanno togliendo i più elementari diritti alla gente,compreso quello di porre delle domande a chi dovrebbe rappresentarti al governo. E' un paradosso assurdo poichè il politico dovrebbe essere un nostro rappresentante e non il nostro oppressore. Questo per lo meno in democrazia. Dov'è la democrazia in quel paese?Cosa vogliono esportare? Su ciò sarebbe bene che l'Europa riflettesse e soprattutto l'italia in quanto se tutto ciò che fanno gli yankies prima o poi arriva anche qui...beh...la prospettiva non solo mi fa schifo e mi disgusta...ma mi spaventa. E attinente a ciò,anche se forse poteva essere argomento di discussione per un altro tema) io vado controcorrente e dico che qui il problema non è il finanziamento pubblico dei partiti. Molto peggio è a mio avviso quello privato ed illecito. Un politico finanziato da un privato a questi dovrà dare conto prima o poi...ed è ciò che ha reso la politica statunitense quello che è:una congrega di delegati prezzolati dalle multinazionali. Non credo che sia ciò che vogliamo qui. Ciò che vogliamo è che il pubblico finanzi la politica,permettendo a tutti e chiunque di farla ma che poi il politico renda conto effettivamente del suo operato. Questo manca in questo paese e se abbiamo in parlamento politici corrotti,malavitosi,mafiosi,condannati,concussi,co- rruttori e quant'altro la colpa non è del finanziamento pubblico ma del sistema paese che permette che certa gente sia rieletta ad ogni elezione. Quando la costituzione italiana(che a mio avviso è davvero eccezionale...se solo venisse applicata!!)venne redatta,quelli che la pensarono(democristiani,liberali,socialdemocratici- ,repubblicani,socialisti e comunisti tutti insieme!!) pensarono ad un sistema puro in cui ogni cittadino partecipava ad un sistema in grado di rappresentare tutti. Ma negli anni e causa guerra fredda,e successivi eventi il sistema si è inquinato ed è degenerato. Oggi stanno facendo di tutto per staccare definitivamente la politica dalla società,dai cittadini e nel momento in cui il finanziamento pubblico sarà tolto avremo definitivamente alzato bandiera bianco e consegnato il paese ai poteri nascosti dei privati con il sempre tacito assenso di un popolo sempre più pecora. Non c'è che dire...capisco sempre di più perchè venne censurato il testo di Paolo Rossi su Pericle e la democrazia... Ve lo riporto di seguito: Qui ad Atene noi facciamo così. (Pericle) Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così Questo discorso lo doveva recitare Paolo Rossi in una famosa domenica in ma non ve lo fecero mai arrivare...in fondo trattavasi di discorsi eversivi...meglio far assistere il gregge a qualche sculettante troietta della domenica o a qualche insulsa discussione sull'utilità degli oroscopi o sulle migliori tette rifatte...evviva l'italia...
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L'altro giorno ho letto il titolo di questa notizia: "Domanda a John Kerry troppo lunga, studente arrestato (e percosso) in Florida" http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/09_Settembre/18/studente_kerry_arrestato.shtml e chiaramente mi sono subito incuriosito!Bene,dopo aver letto...
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20/09/2007 12:36:59
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Commenti

  1. primadonna 29 settembre 2007 ore 18:45
    :-( perdona l'esprssione poco rispettosa verso il signore... ricordi le tue parole relativamente a ome i genitori di oggi i genitori educano i propri figli? :-s ecco. ormai al politica ateniese non esiste più :( non c'è polis, rispetto, confini, educazione, cura degli altri, responsabilità coraggio... :-( non c'è più niente :-( io personalmente ho deciso oggi di segure solo ed esclusivamente la mia vita.. la mia anima... e sono diventata buddista.. o meglio ci diventerò defionitivamente all fine di ottobre :-) ma almeno così sono sicura di essere di prendermi il carico di quei valori ke apperanevano alla polis ateniese... presto o tardi l'era buoia finirà... e tormerà al luce...
  2. primadonna 29 settembre 2007 ore 18:47
    posso rubarti il pezzo di pericle? è un brano di cui condivido ogni cosa.. se fosse ancora vivo sarebbe da sposare.. lui! ;-)

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