Se nell'armadio c'è il robot...

16 giugno 2008 ore 12:08 segnala
Sono da sempre stato affascinato dalla possibilità da parte dell'uomo di progredire con la tecnologia. Quel che ieri sembrava fantascienza oggi lo sembra sempre meno. Molte delle cose che un tempo facevano parte di sogni o fantasticherie di scrittori sono divenute realtà. Basta pensare ai sottomarini di Verne,ai viaggi sulla luna ed a una miriade di altre cose che solo a guardar i film di fantascienza di qualche decennio fa ci fan sorridere come i laser o i videofoni(ricordate spazio 1999
Un altro gran film magistralmente interpretato da Robin Williams che interpreta la "vita"di Andrew Martin, un prototipo di robot antropomorfo (modello NDR-114, da cui il nome "aNDRew" tratto dal romanzo "L'uomo del bicentenario" di Isaac Asimov;storia appunto di un androide che vive tra gli umani e scopre di aver sviluppato egli stesso emozioni umane per cui chiede di avere dei diritti pari ai nostri.
 

Asimov fu colui che a livello di fantascienza ipotizzò(dando così dei paletti al mito di Frankenstain) che l'uomo potesse essere creatore di un organismo artificiale che però non potesse in nessun caso nuocere all'uomo stesso;così formulò le famose tre leggi della robotica:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.


Questa premessa era necessaria e doverosa dopo che poco fa ho visto ancora un altro video in cui viene mostrato un ennesimo sviluppo di questa disciplina che ormai non è più fantascienza ma si appresta a diventare realtà con tutte le implicazioni legate all'impatto sociale che ogni nuova tecnologia determina.

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=pla- yer&cont_id=21297&showtab=copertina

Ora,fermo restando che quando uno pensa ad un robot immagina applicazioni d'uso particolari come lavori pericolosi,usuranti ed alienanti(ad esempio le automatizzazioni industriali)non possiamo anche ignorare che poichè la mente umana è anche capace di pensare a cose meno impegnative...beh,insomma,non mi sorprenderebbe affatto se un domani,quando questi robot androidi saranno economici come televisori e non è escluso che saranno diffusi in ogni famiglia con compiti di servizio o di baby sitter o chissà cos'altro, ci saranno anche robot il cui uso sarà anche quello sessuale!

Ora so che la cosa può far sorridere o magari anche far accapponare la pelle ma se fino ad oggi nell'armadio o sotto il letto ci finiva l'amante un domani non possiamo escludere che ci finisca il robottino personale!!Ora mi chiedo se un marito(o una moglie) potranno un domani essere gelosi e far scenate se il loro compagno se la fa con un robot che,per quanto perfetto esso potrà diventare,non sarà mai comunque umano!Insomma,ora ci sto scherzando ma gli interrogativi potranno essere tanti : saprà l'umanità dare le giuste risposte? Sapremo per tempo "dominare" la tecnologia o ancora una volta essa ci travolgerà con la prospettiva di avere un mondo diverso? Sarà migliore o peggiore? Si potrebbe ipotizzare ad una società simile a quella dell'antica Roma in cui gli schiavi lavoravano con le "man e la schiena" e le famiglie se la godevano ed al massimo davano ordini?
9515276
Sono da sempre stato affascinato dalla possibilità da parte dell'uomo di progredire con la tecnologia. Quel che ieri sembrava fantascienza oggi lo sembra sempre meno. Molte delle cose che un tempo facevano parte di sogni o fantasticherie di scrittori sono divenute realtà. Basta pensare...
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16/06/2008 12:08:59
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