Sono da sempre stato
affascinato dalla possibilità da parte dell'uomo di progredire con la
tecnologia. Quel che ieri sembrava fantascienza oggi lo sembra sempre
meno. Molte delle cose che un tempo facevano parte di sogni o
fantasticherie di scrittori sono divenute realtà. Basta pensare ai
sottomarini di Verne,ai viaggi sulla luna ed a una miriade di altre
cose che solo a guardar i film di fantascienza di qualche decennio fa
ci fan sorridere come i laser o i videofoni(ricordate spazio 1999
Un altro gran film magistralmente interpretato da Robin Williams
che interpreta la "vita"di Andrew Martin, un prototipo di robot
antropomorfo (modello NDR-114, da cui il nome "aNDRew"
tratto dal romanzo "L'uomo del bicentenario" di Isaac Asimov;storia
appunto di un androide che vive tra gli umani e scopre di aver
sviluppato egli stesso emozioni umane per cui chiede di avere dei
diritti pari ai nostri.
Asimov fu colui che a livello di fantascienza ipotizzò(dando così
dei paletti al mito di Frankenstain) che l'uomo potesse essere creatore
di un organismo artificiale che però non potesse in nessun caso nuocere
all'uomo stesso;così formulò le famose tre leggi della robotica:
1. Un robot non può
recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo
mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.
Questa premessa era necessaria e doverosa dopo che poco fa ho visto
ancora un altro video in cui viene mostrato un ennesimo sviluppo di
questa disciplina che ormai non è più fantascienza ma si appresta a
diventare realtà con tutte le implicazioni legate all'impatto sociale
che ogni nuova tecnologia determina.
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=pla- yer&cont_id=21297&showtab=copertina
Ora,fermo restando che quando uno pensa ad un robot immagina
applicazioni d'uso particolari come lavori pericolosi,usuranti ed
alienanti(ad esempio le automatizzazioni industriali)non possiamo anche
ignorare che poichè la mente umana è anche capace di pensare a cose
meno impegnative...beh,insomma,non mi sorprenderebbe affatto se un
domani,quando questi robot androidi saranno economici come televisori e
non è escluso che saranno diffusi in ogni famiglia con compiti di
servizio o di baby sitter o chissà cos'altro, ci saranno anche robot il
cui uso sarà anche quello sessuale!
Ora so che la cosa può far sorridere o magari anche far accapponare
la pelle ma se fino ad oggi nell'armadio o sotto il letto ci finiva
l'amante un domani non possiamo escludere che ci finisca il robottino
personale!!Ora mi chiedo se un marito(o una moglie) potranno un domani
essere gelosi e far scenate se il loro compagno se la fa con un robot
che,per quanto perfetto esso potrà diventare,non sarà mai comunque
umano!Insomma,ora ci sto scherzando ma gli interrogativi potranno
essere tanti : saprà l'umanità dare le giuste risposte? Sapremo per
tempo "dominare" la tecnologia o ancora una volta essa ci travolgerà
con la prospettiva di avere un mondo diverso? Sarà migliore o peggiore?
Si potrebbe ipotizzare ad una società simile a quella dell'antica Roma
in cui gli schiavi lavoravano con le "man e la schiena" e le famiglie
se la godevano ed al massimo davano ordini?
Se nell'armadio c'è il robot...
16 giugno 2008 ore 12:089515276
Sono da sempre stato
affascinato dalla possibilità da parte dell'uomo di progredire con la
tecnologia. Quel che ieri sembrava fantascienza oggi lo sembra sempre
meno. Molte delle cose che un tempo facevano parte di sogni o
fantasticherie di scrittori sono divenute realtà. Basta pensare...

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16/06/2008 12:08:59
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