Sentenza giusta e le solite polemiche pretestuose

04 novembre 2009 ore 19:22 segnala
La recente  sentenza che da ragione a chi, in quanto laico, ritiene che negli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole, non sia giusto ne opportuno mettere alcun simbolo religioso mi pare ovviamente giusta e semmai arriva anche colpevolmente in ritardo. Certo,chiunque può sostenere che è una cosa innocua legata ad una tradizione: non lo metto in dubbio. Ma qui non si discute del fatto che il crocefisso possa o meno infastidire una minoranza. Francamente faccio fatica a credere a qualcuno che si possa dire turbato. Non è quello il punto. Il punto in discussione è semplicemente una questione di principio che sancisce chiaramente la separazione tra ciò che è statale e quindi pubblico e quindi di tutti con ciò che è un fatto esclusivamente personale come la fede.

In questo paese tra l'altro vi è una Costituzione in cui vi è scritto chiaramente che ognuno ha la libertà di professare la religione che crede opportuno e vi è scritto che lo Stato garantisce ogni religione. Quindi se è vero ciò perchè lo Stato dovrebbe "fare pubblicità" ad una religione? Questo è il principio contro cui ogni cittadino dovrebbe prendere posizione a favore della sentenza indipendentemente dal proprio convincimento religioso. Lo Stato non deve privilegiare alcuna religione ed il fatto che in questo paese vi siano stati ben 2 concordati dimostra come lo Stato è di fatto schierato anche se poi nella Costituzione si afferma il contrario.

Passi per il primo concordato fascista che appunto faceva riferimento alla volontà di un dittatore ma in uno Stato democratico il secondo concordato fatto da Craxi fu di fatto anticostituzionale. Ed il fatto che si continuino a mettere i crocefissi nei luoghi pubblici in ottemperanza ad un regio decreto fascista la dice lunga su quanta strada abbia da fare questo paese per essere moderno,laico e democratico. Eppure,per una sentenza che non fa una grinza dal punto di vista della laicità dello Stato ecco scatenarsi questi moderni crociati, papino il breve in testa a tutti a farsi di nuovo paladino della cristianità,proprio lui che dei principi della cristianità se n'è sempre strafottuto!

Ma a giudicare dalla levata di scudi(crociati?) bipartisan che si è alzata la cosa da davvero da pensare. Tra l'altro tornano ora alla carica con sta storia delle radici giudaico cristiane dimenticando  che la storia non ha inizio in un punto arbitrario e che prima ancora di essere giudaico cristiani siamo stati pagani e politeisti e che se di Europa e di radici comuni si deve parlare allora bisogna risalire a Giove,Apollo,Odino e il culto del sole comune a tutti i popoli del mondo tra l'altro. Una cosa è certa...che ognuno creda a ciò che gli pare...ma la scuola pubblica è un posto di sapere e non di fede.

E non è che si può far valere il principio secondo cui se una cosa piace alla maggioranza allora va sempre bene. Se così fosse allora un domani si potrebbe benissimo diffondere il culto di Rocco Siffredi: che facciamo appendiamo alla parete falli in suo onore?Lasciamo che la scuola faccia la scuola e le chiese facciano le chiese e non mischiamo sempre ciò che è palesemente fuori posto solo per omaggiare uno Stato Vaticano che già ottiene fin troppi favori da tutti noi...

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La recente  sentenza che da ragione a chi, in quanto laico, ritiene che negli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole, non sia giusto ne opportuno mettere alcun simbolo religioso mi pare ovviamente giusta e semmai arriva anche colpevolmente in ritardo. Certo,chiunque può sostenere che è...
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04/11/2009 19:22:59
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