Questa notizia,l’ennesima che proviene dal mondo religioso è ancora una
volta per me totalmente incomprensibile eppure,un uomo rischia la vita
per essere stato accusato di blasfemia. L’articolo di cui cito il
titolo infatti parla di un giornalista accusato di tale reato nel suo
paese:
“Il giovane reporter è in carcere da tre mesi per aver scritto un
articolo ritenuto “blasfemo”. Un odg del Senato di Kabul chiede per lui
la pena capitale
Appello per la vita di Sayed Pervez giornalista afgano condannato a morte: http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/save-pervez-sayed/save-pervez-sayed/save-pervez-sayed.html "
Perchè ciò è per me incomprensibile e fuori da ogni logica?
Semplice,perche come sempre accade con qualsiasi religione
secolarizzata,qualsiasi confronto che in qualche modo porta a mettere
in discussione qualsivoglia fondamento della stessa,viene ritenuta
blasfemia e quindi,a seconda di dove lo sfortunato interlocutore si
trova,è ritenuto colpevole di un reato e quindi condannabile; si va da
un semplice reato amministrativo come da noi fino a pene che possono
anche essere capitali come appunto in questo caso.
Ora quel che la logica suggerisce e che qualsiasi persona di buon
senso dovrebbe capire è che,quantunque una persona “offendesse” una
divinità,mettendo la stessa in discussione sia dal punto di vista
dell’esistenza che dal punto di vista del comportamento,nessuno si
dovrebbe arrogare il diritto di rappresentare tale divinità sulla terra
ed agire in sua vece difendendola.
Se sei credente e credi che la tua divinità sia così potente e
preoccupata del comportamento sacrilego di chi non crede o
semplicemente dubita...non ti viene da pensare che essa,se esiste, avrà
sufficente forza da punire (sempre che lo voglia...perchè la
misericordia dove la mettiamo? ) il “blasfemo”?
Ed invece no,nel nome di dio si continuano a compiere processi ed
omicidi e tutti dimenticano che religione non significa prevaricazione
ma significa ricerca spirituale e che nessuna ricerca spirituale
dovrebbe poter consentire a nessuno di violare uno dei più sacrosanti
diritti dell’uomo che è il diritto alla libertà. Un vero religioso
insomma,uno che ricerca davvero la propria essenza e che in qualche
modo si rapporta con il divino,non si dovrebbe far prendere da tali
meccanismi;credi ed è una tua scelta...non credi idem...pari siamo. Il
discutere ed il mettere in discussione tali convinzioni non intacca
minimamente ciò in cui uno crede quindi non dovrebbe mai esserci
prevaricazione.
Il vero credente di fronte a blasfemia semplicemente dovrebbe far
spallucce e se davvero crede,pensare che il suo dio saprà eventualmente
prendere i giusti provvedimenti. Ma se questo dio,di qualunque popolo
esso sia non si fa sentire,se non si preoccupa minimamente che qualcuno
lo mette in discussione...allora mi domando...ma perchè deve farlo
l’uomo?? Questa cosa è abominevole perchè basta che un uomo non si
trovi più in una democrazia con le diverse forme di tutela alla
libertà,che semplicemente viene mandato a morte da questo fanatismo
esasperato.
In italia è considerata un illecito amministrativo, essendo stata
depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale
(vigente) dell’articolo 724 (”Bestemmia e manifestazioni oltraggiose
verso i defunti”) è la seguente:chiunque pubblicamente bestemmia, con
invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la
sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione
si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa
verso i defunti.Sono, quindi, considerate bestemmie esclusivamente
quelle ingiurie rivolte verso le Divinità e non, per esempio, verso la
Madonna o i santi.
Personalmente lo ritengo un passo avanti ma non ancora sufficiente
poiché non vedo perchè se dico che dio non esiste e che se esistesse
per come la vedo dovrebbe essere accusato di crimini contro l'umanità
io sia passibile di denuncia e debba pagare questa multa. Dov'è la mia
libertà? Ripeto: se dio esiste davvero mi assumerò di fronte a lui le
mie responsabilità e se vorrà ascoltarmi ci faremo anche una lunga ed
eterna chiacchierata,ma,poichè per il momento evidentemente ha da fare
ben altro che pensare a me o semplicemente non esiste,io vorrei che
nessuno al mondo si senta tanto esaltato da ritenersi il giudice dello
stesso in terra e condannarmi. A questi dico un semplice..andatevene
pure a morì ammazzati tutti e lasciatemi stare!
« ... Non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’è il bene e c’è il male. »
(Fabrizio De André, da 'Un blasfemo' nell'album 'Non al denaro, non all'amore né al cielo, 1971)
Si può ancora rischiare la morte per blasfemia?
02 febbraio 2008 ore 10:528758208
Questa notizia,l’ennesima che proviene dal mondo religioso è ancora una
volta per me totalmente incomprensibile eppure,un uomo rischia la vita
per essere stato accusato di blasfemia. L’articolo di cui cito il
titolo infatti parla di un giornalista accusato di tale reato nel suo
paese:
“Il giovane...

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02/02/2008 10:52:59
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