Si può ancora rischiare la morte per blasfemia?

02 febbraio 2008 ore 10:52 segnala
Questa notizia,l’ennesima che proviene dal mondo religioso è ancora una volta per me totalmente incomprensibile eppure,un uomo rischia la vita per essere stato accusato di blasfemia. L’articolo di cui cito il titolo infatti parla di un giornalista accusato di tale reato nel suo paese:
“Il giovane reporter è in carcere da tre mesi per aver scritto un articolo ritenuto “blasfemo”. Un odg del Senato di Kabul chiede per lui la pena capitale
Appello per la vita di Sayed Pervez giornalista afgano condannato a morte: http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/save-pervez-sayed/save-pervez-sayed/save-pervez-sayed.html "
Perchè ciò è per me incomprensibile e fuori da ogni logica? Semplice,perche come sempre accade con qualsiasi religione secolarizzata,qualsiasi confronto che in qualche modo porta a mettere in discussione qualsivoglia fondamento della stessa,viene ritenuta blasfemia e quindi,a seconda di dove lo sfortunato interlocutore si trova,è ritenuto colpevole di un reato e quindi condannabile; si va da un semplice reato amministrativo come da noi fino a pene che possono anche essere capitali come appunto in questo caso.
Ora quel che la logica suggerisce e che qualsiasi persona di buon senso dovrebbe capire è che,quantunque una persona “offendesse” una divinità,mettendo la stessa in discussione sia dal punto di vista dell’esistenza che dal punto di vista del comportamento,nessuno si dovrebbe arrogare il diritto di rappresentare tale divinità sulla terra ed agire in sua vece difendendola.

Se sei credente e credi che la tua divinità sia così potente e preoccupata del comportamento sacrilego di chi non crede o semplicemente dubita...non ti viene da pensare che essa,se esiste, avrà sufficente forza da punire (sempre che lo voglia...perchè la misericordia dove la mettiamo? ) il “blasfemo”?
Ed invece no,nel nome di dio si continuano a compiere processi ed omicidi e tutti dimenticano che religione non significa prevaricazione ma significa ricerca spirituale e che nessuna ricerca spirituale dovrebbe poter consentire a nessuno di violare uno dei più sacrosanti diritti dell’uomo che è il diritto alla libertà. Un vero religioso insomma,uno che ricerca davvero la propria essenza e che in qualche modo si rapporta con il divino,non si dovrebbe far prendere da tali meccanismi;credi ed è una tua scelta...non credi idem...pari siamo. Il discutere ed il mettere in discussione tali convinzioni non intacca minimamente ciò in cui uno crede quindi non dovrebbe mai esserci prevaricazione.

Il vero credente di fronte a blasfemia semplicemente dovrebbe far spallucce e se davvero crede,pensare che il suo dio saprà eventualmente prendere i giusti provvedimenti. Ma se questo dio,di qualunque popolo esso sia non si fa sentire,se non si preoccupa minimamente che qualcuno lo mette in discussione...allora mi domando...ma perchè deve farlo l’uomo?? Questa cosa è abominevole perchè basta che un uomo non si trovi più in una democrazia con le diverse forme di tutela alla libertà,che semplicemente viene mandato a morte da questo fanatismo esasperato.

In italia è considerata un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente) dell’articolo 724 (”Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti”) è la seguente:chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.Sono, quindi, considerate bestemmie esclusivamente quelle ingiurie rivolte verso le Divinità e non, per esempio, verso la Madonna o i santi.

Personalmente lo ritengo un passo avanti ma non ancora sufficiente poiché non vedo perchè se dico che dio non esiste e che se esistesse per come la vedo dovrebbe essere accusato di crimini contro l'umanità io sia passibile di denuncia e debba pagare questa multa. Dov'è la mia libertà? Ripeto: se dio esiste davvero mi assumerò di fronte a lui le mie responsabilità e se vorrà ascoltarmi ci faremo anche una lunga ed eterna chiacchierata,ma,poichè per il momento evidentemente ha da fare ben altro che pensare a me o semplicemente non esiste,io vorrei che nessuno al mondo si senta tanto esaltato da ritenersi il giudice dello stesso in terra e condannarmi. A questi dico un semplice..andatevene pure a morì ammazzati tutti e lasciatemi stare!

« ... Non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’è il bene e c’è il male. »

(Fabrizio De André, da 'Un blasfemo' nell'album 'Non al denaro, non all'amore né al cielo, 1971)
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Questa notizia,l’ennesima che proviene dal mondo religioso è ancora una volta per me totalmente incomprensibile eppure,un uomo rischia la vita per essere stato accusato di blasfemia. L’articolo di cui cito il titolo infatti parla di un giornalista accusato di tale reato nel suo paese: “Il giovane...
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02/02/2008 10:52:59
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