tempi moderni

03 agosto 2012 ore 09:05 segnala
Ricordo una lezione a scuola il cui argomento era la classificazione dei beni ed il loro perchè. Allora, queste classificazioni, mi sembrarono ovvie,addirittura banali ed inutili. Davo per scontato che la produzione di beni primari che soddisfacessero alle nostre necessità essenziali fosse qualcosa di talmente ovvio che c'era poco da discutere.Ed invece mi sbagliavo e mi sbagliavo di molto.

Nella nostra epoca infatti quelli che un tempo erano beni primari sono diventati quasi degli accessori.L'opulenza ed il surplus produttivo delle nostre società hanno di fatto reso obsoleto parlare di beni necessari a meno che quella stessa società crei le condizioni affinchè ci si ritrovi ad avere necessità proprio di quei beni che il resto del mondo continua a produrre e a sprecare. Sono paradossi assurdi eppure è così: mentre da qualche parte qualcuno butta via cibo a palate dall'altra c'è chi non riesce nemmeno a comprarsi da mangiare per vivere.

Vero è che vi sono sempre state nella storia delle disparità: da una parte i re,la corte,il clero e dall'altra la plebe!Ma è anche vero che il 900 aveva anche finalmente riequilibrato le cose e,tutto sommato il compromesso sociale raggiunto nel dopoguerra era accettabile.Ma oggi la tendenza è invertita.C'è qualcosa che proprio non quadra.Se vi trovaste su un isola deserta e poteste scegliere chi portarvi chi portereste?Io certamente un medico,un agricoltore,degli artigiani,ingegneri,scienziati,gente che inventa e produce assicurando la sopravvivenza di tutti.

Gente che vale tanto oro quanto pesa!Invece questa gente nelle nostre società spesso non viene valutata nulla.Son ben altre le professioni che ottengono compensi miliardari!
Tutto ciò è pazzesco soprattutto se si guarda ai mestieri ed alla loro reale necessità che fa a pugni con la evidente sopravvalutazione di questi lavori che producono solo il superfluo a discapito di altri lavori che producono ciò che sarebbe essenziale.

E così ti ritrovi a guardare un calciatore piuttosto che una star del cinema o un presentatore tv o un cantante,insomma a chiunque non produca nulla di essenziale per la nostra sopravvivenza che guadagna miliardi!Questa gente viene pagata e contesa come se fosse indispensabile!Per contro chi invece produce ciò che ci serve per vivere spesso riceve un calcio in culo e tanti saluti! Ma addirittura veniamo portati a pensare,in base a questo meccanismo perverso che ciò che noi credevamo indispensabile come ad esempio il diritto alla salute o al lavoro per non parlare di quello allo studio,sia di fatto un lusso!

Tutto ciò non ha senso eppure è così!Per un calciatore ma anche un manager,un banchiere ecc che vengono pagati a peso d'oro nonostante siano ininfluenti(se non inutili) ai fini della sopravvivenza della razza umana,vi sono magari centinaia di fornai piuttosto che operai di settori produttivi che perdono il posto. Noi viviamo in un epoca in cui avere l'abbonamento a sky,mostrare agli amici il plasma a 99 pollici che arriva da solo mentre lo chiami è più importante del mangiare e vestirsi.Abbiamo trasformato i bisogni secondari una volta superflui in bisogni primari ed essenziali.
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Ricordo una lezione a scuola il cui argomento era la classificazione dei beni ed il loro perchè. Allora, queste classificazioni, mi sembrarono ovvie,addirittura banali ed inutili. Davo per scontato che la produzione di beni primari che soddisfacessero alle nostre necessità essenziali fosse qualcosa...
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03/08/2012 09:05:12
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